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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 31068 del 8 novembre 2023
«Nel giudizio di opposizione agli atti esecutivi, la citazione innanzi al giudice del merito con la quale si opponga un provvedimento diverso da quello opposto con il ricorso introduttivo della fase sommaria innanzi al giudice dell'esecuzione, non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28319 del 10 ottobre 2023
«Il provvedimento con cui il giudice del merito di un'opposizione ex art. 617 c.p.c. disponga erroneamente la rimessione degli gli atti al giudice dell'esecuzione per lo svolgimento della fase sommaria, già regolarmente svoltasi, costituisce un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2184 del 2 febbraio 2026
«...e rimettere l'intera controversia al Tribunale, avrebbe dovuto, nell'esercizio della sua competenza funzionale a decidere sull'opposizione, revocare il decreto ingiuntivo opposto, senza disporre la sospensione del giudizio). (Regola competenza)»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20510 del 21 luglio 2025
«Quando viene proposta una domanda riconvenzionale volta ad accertare la nullità della fideiussione per violazione della normativa antitrust, la quale implica la competenza della sezione specializzata delle imprese di un altro Tribunale, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25146 del 19 settembre 2024
«Il giudizio di opposizione è connotato dalla competenza funzionale e inderogabile dello stesso ufficio giudiziario che ha emesso il decreto ingiuntivo opposto, essendo tale competenza immodificabile anche per ragioni di connessione, con la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13841 del 19 maggio 2023
«In tema di acque pubbliche, ai sensi dell'art. 669-ter c.p.c., la competenza a conoscere delle domande cautelari proposte ex art. 700 c.p.c., nelle materie di cui all'art. 140 del r.d. n. 1775 del 1933 (Testo Unico delle disposizioni di legge...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5402 del 21 febbraio 2023
«La definitività è svincolata dal giudicato ma si fonda sugli effetti irreversibili di talune statuizioni ancorché temporanee. In relazione al criterio di valutazione della definitività del provvedimento emesso, da trarsi alla stregua degli effetti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27027 del 8 ottobre 2025
«...cautela. Tuttavia, qualora la domanda possea contenesse già la richiesta di merito possessorio, la dichiarazione di inefficacia può essere pronunciata dal Tribunale che ha emesso il provvedimento cautelare secondo le regole processuali ordinarie.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 660 del 12 gennaio 2023
«La parte che ha diritto alla presentazione del conto può contestarlo anche oltre l'udienza fissata per la discussione dello stesso ex art. 264 c.p.c. finché, tuttavia, secondo le norme del codice di rito, non siano maturate le preclusioni relative...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24823 del 16 settembre 2024
«In tema di espropriazioni, l'incompetenza del tribunale ordinario per materia o valore deve essere eccepita o rilevata d'ufficio non oltre la prima udienza di cui all'art. 183 c.p.c., ai sensi dell'art. 38, terzo comma, c.p.c. Trascorso tale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28411 del 5 novembre 2024
«Se la causa viene riassunta e rinviata per decisione senza che l'eccezione di competenza sia stata sollevata nell'udienza di trattazione ai sensi dell'art. 183 c.p.c., un successivo rilevamento dell'incompetenza da parte del tribunale risulta...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33835 del 21 dicembre 2024
«Il procedimento disciplinato dall'art. 445-bis c.p.c. ha natura contenziosa bifasica, diversa da quella dell'accertamento conciliativo ex art. 696-bis c.p.c., e il tribunale deve verificare la propria competenza territoriale già nella prima fase...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 3764 del 12 febbraio 2024
«Nel caso in cui la statuizione sulla competenza sia assunta dal Tribunale nel contesto di un ricorso ex art. 700 c.p.c., tale decisione non ha natura di provvedimento a cognizione ordinaria e pertanto il successivo regolamento sollevato d'ufficio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14189 del 28 maggio 2025
«La deduzione con cui, a fronte di un'eccezione di inammissibilità della domanda per tardiva riassunzione della causa davanti al giudice di rinvio oltre il termine di cui all'art. 392 c.p.c., si invoca l'avvenuto esercizio della facoltà di avviare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23774 del 23 agosto 2025
«In tema di emendatio libelli, la diversa quantificazione della domanda risarcitoria originariamente azionata è consentita nel rispetto delle preclusioni processuali, per cui, in relazione al sistema anteriore alla riforma di cui al d.lgs. n. 149...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 24666 del 6 settembre 2025
«Nel processo ordinario di cognizione dinanzi al Tribunale, le eccezioni che costituiscono conseguenza delle domande e delle eccezioni avversarie possono essere proposte entro la seconda memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c., mentre le domande nuove...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 481 del 9 gennaio 2026
«Il giudice competente a decidere sul reclamo avverso il decreto di inammissibilità del piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore adottato ai sensi dell'art.70, comma 1, del d.lgs. n. 14 del 2019 (CCII), prima delle modificazioni...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29444 del 7 novembre 2025
«...impugnato. In tal caso, il Tribunale deve conformarsi alle prescrizioni di cui all'art. 35-bis del D.Lgs. 25/2008 e agli artt. 737 ss. c.p.c., garantendo la possibilità per le parti di svolgere l'attività difensiva secondo termini congrui.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10047 del 15 aprile 2024
«...all.). Pertanto, nella liquidazione delle spese processuali si devono applicare i parametri relativi ai "giudizi ordinari e sommari di cognizione innanzi al Tribunale", anziché quelli previsti per i procedimenti camerale ex art. 737 cod. proc....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13983 del 13 maggio 2026
«Nel procedimento di reclamo avverso i provvedimenti del giudice tutelare in materia di responsabilità genitoriale e diritto di visita, il tribunale deve assicurare il pieno rispetto del principio del contraddittorio: è nulla la decisione che...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16425 del 27 maggio 2026
«In tema di procedimento per la fissazione del termine ex art. 481 c.c. affinché il chiamato all'eredità dichiari se accetta o rinuncia, la competenza sul reclamo avverso l'ordinanza resa in primo grado dal Tribunale in composizione monocratica è...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5157 del 27 febbraio 2025
«In tema di omologazione del piano del consumatore, il reclamo avverso il decreto del tribunale può essere proposto solo da chi (debitore, creditore o interessato) ha assunto la qualità di parte in senso formale nel giudizio di omologazione,...»
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Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 6231 del 2 marzo 2023
«In tema di procedimenti di volontaria giurisdizione, il decreto col quale il Tribunale, in composizione monocratica, revoca il provvedimento di autorizzazione alla formazione dell'inventario, ai sensi dell'art. 742 c.p.c., è reclamabile davanti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5198 del 27 febbraio 2025
«...compromissoria demandante la nomina del terzo arbitro ai primi due designati dalle parti doveva essere interpretata nel senso che, in caso di disaccordo, la scelta fosse attribuita al Presidente del Tribunale, su impulso di ciascuna parte).»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27136 del 18 ottobre 2024
«L'ordinanza di nomina degli arbitri, emessa dal presidente del tribunale ex art. 810, comma 2, c.p.c., avendo carattere sostitutivo di un'attività negoziale manchevole di una delle parti, non contiene una pronuncia, neppure implicita, sulla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5983 del 17 marzo 2026
«In tema di compensi degli arbitri, l'art. 814, primo comma, c.p.c. configura un'obbligazione solidale delle parti del procedimento arbitrale al pagamento di spese ed onorari per l'opera prestata, dalla quale discende, per la parte che abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22199 del 24 luglio 2023
«L'ordinanza con cui il presidente del tribunale, decidendo sull'istanza di ricusazione di un arbitro, provveda sulle spese processuali, è impugnabile per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., trattandosi di statuizione incidente sul...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18220 del 26 giugno 2023
«Poiché l'art. 815 c.p.c. fa parte del Capo II, Degli arbitri, la nullità derivante dalla situazione di difetto di imparzialità, di cui al n. 3 di tale disposizione, soggiace al presupposto che la nullità sia stata dedotta nel giudizio...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4531 del 20 febbraio 2025
«In tema di arbitrato rituale, il provvedimento con cui il presidente del tribunale, ai sensi dell'art. 820, comma 3, c.p.c., dispone la proroga del termine per la decisione del giudizio arbitrale non ha carattere decisorio né definitività,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1283 del 20 gennaio 2025
«In tema di arbitrato rituale, il provvedimento con cui il presidente del tribunale, ai sensi dell'art. 820, comma 3, c.p.c., dispone la proroga del termine per la decisione del giudizio arbitrale non ha carattere decisorio né definitività,...»