Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2471 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n.262)

Espropriazione della partecipazione

Dispositivo dell'art. 2471 Codice civile

La partecipazione può formare oggetto di espropriazione. Il pignoramento si esegue mediante notificazione al debitore e alla società e successiva iscrizione nel registro delle imprese (1).
L'ordinanza del giudice che dispone la vendita della partecipazione deve essere notificata alla società a cura del creditore.
Se la partecipazione non è liberamente trasferibile e il creditore, il debitore e la società non si accordano sulla vendita della quota stessa, la vendita ha luogo all'incanto; ma la vendita è priva di effetto se, entro dieci giorni dall'aggiudicazione, la società presenta un altro acquirente che offra lo stesso prezzo.
Le disposizioni del comma precedente si applicano anche in caso di fallimento di un socio.

Note

(1) Viene quindi seguita la procedura del pignoramento immobiliare.

Ratio Legis

Tale norma formalizza la tecnica del pignoramento già elaborata dalla giurisprudenza precedente alla riforma operata con il D. Lgs. 6/2003.

Spiegazione dell'art. 2471 Codice civile

Dibattuta è la questione attinente alle modalità di pignoramento delle quote di una s.r.l. che prima della riforma del 2003 si rifaceva al procedimento di espropriazione presso terzi, ora l'orientamento prevalente propenderebbe per una procedura ad hoc che prevede:
- al pari della procedura presso terzi, la notifica al debitore ed alla società;
- l'udienza per la vendita all'incanto/assegnazione fissata solo a seguito della relativa istanza (al contrario del meccanismo previsto dall'articolo 543 che prevede la richiesta di assegnazione e/o vendita, proprio all'udienza per la dichiarazione del terzo);
- istanza per la vendita/assegnazione formulata - a pena di decadenza - entro 90 giorni dal perfezionamento del pignoramento;
- l'inesistenza della figura del custode.

L'opinione prevalente ritiene che sia espropriabile anche la quota intrasferibile e la quota munita di particolari diritti, ma questi ultimi cessano con l'aggiudicazione della partecipazione.
La quota è assoggettabile anche a sequestro penale.

Il diritto di voto spetta al socio debitore fino al momento della vendita della quota.

Relazione al D.Lgs. 6/2003

(Relazione illustrativa del decreto legislativo recante: "Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n. 366.")

Massime relative all'art. 2471 Codice civile

Cass. civ. n. 5493/2008

In tema di espropriazione forzata di quote di società a responsabilità limitata non liberamente trasferibili, qualora, pur in presenza di una clausola statutaria di previsione della necessità del consenso del consiglio di amministrazione per il trasferimento delle quote, la facoltà di designare un altro acquirente in sostituzione dell'aggiudicatario sia stata esercitata dal presidente del consiglio di amministrazione, quale legale rappresentante della società, senza una conforme deliberazione di detto consiglio, la relativa questione non è deducibile con l'opposizione agli atti esecutivi da parte dell'aggiudicatario, neppure se questi sia socio della società (come nella specie), poiché, concernendo una violazione di norme attinenti alla formazione della volontà sociale, non integra una questione afferente alla validità della rappresentanza in giudizio della società ai fini della dichiarazione di designazione e, quindi, all'atto processuale di designazione.

L'art. 2480, terzo comma, c.c., nel testo previgente alla novella di cui al D.L.vo n. 6 del 2003, nel prevedere il diritto di presentazione di altro acquirente a favore della società a responsabilità limitata, nel caso di intrasferibilità della quota, trova applicazione anche nell'ipotesi in cui in sede di espropriazione l'aggiudicazione sia avvenuta a favore di un socio della società, a meno che la previsione statutaria di intrasferibilità non sia stata limitata al caso del trasferimento della quota ad un non socio.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5493 del 29 febbraio 2008)

Cass. civ. n. 2909/2000

In sede espropriativa concorsuale della quota sociale, il curatore, a norma dell'art. 2480 c.c., non è vincolato da un prezzo determinato, ma, quale amministratore del patrimonio del fallito e nel contempo garante degli interessi della massa, deve pervenire ad un accordo con la società (che va, a sua volta, garantita dall'ingresso di terzi estranei), in mancanza del quale la vendita ha luogo all'incanto, con facoltà di presentazione di altro acquirente che, tuttavia, offra lo stesso prezzo di aggiudicazione provvisoria. Ne consegue che, nell'ipotesi in cui una società ceda alcune quote di propria partecipazione in altra società a soci che quelle quote acquistano, in esercizio del loro diritto di prelazione, al prezzo determinato e pari al valore dell'ultimo bilancio approvato, l'atto di cessione è soggetto a revocatoria fallimentare, se si accerta che il valore delle quote è superiore a quello pagato, visto che lo eventus damni è verificabile nel fatto che il curatore non sarebbe stato vincolato a quel prezzo.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 2909 del 14 marzo 2000)

Cass. civ. n. 2926/1997

In materia di espropriazione presso terzi, al terzo pignorato, quale destinatario di attività del processo esecutivo e titolare di un interesse a che questo si svolga secondo legge, in relazione al pregiudizio che in ,situazioni particolari egli possa ricevere dall'esecuzione, va riconosciuto il potere di proporre opposizione ex art. 617 c.p.c. contro il provvedimento che indirizza la sua prestazione in un modo anziché in un altro. Pertanto nel caso di espropriazione della quota di uno dei soci, la società a responsabilità limitata, è legittimata a proporre opposizione contro,il provvedimento di assegnazione della quota ad un soggetto ad essa estraneo, al fine di far valere il proprio diritto di presentare un altro acquirente a norma dell'art. 2480 c.c., applicabile anche nella indicata ipotesi, che realizza al pari della vendita coattiva una forma di trasferimento coattivo del diritto.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2926 del 4 aprile 1997)

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Quesiti degli utenti
relativi all'articolo 2471 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

ANNAMARIA A. chiede
giovedì 11/11/2010
“A un dipendente atipico (cioè senza certezza di continuità di lavoro) può essere pignorato il quinto di stipendio?”
Consulenza legale i 13/11/2010

Il testo unico delle leggi concernenti il sequestro, il pignoramento e la cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle pubbliche Amministrazioni (decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1950, n. 180) dispone alcune eccezioni all'insequestrabilità, impignorabilità e incedibilità di stipendi, salari, pensioni ed altri emolumenti.

L'art. 2 stabilisce: "Gli stipendi, i salari e le retribuzioni equivalenti [...] sono soggetti a sequestro ed a pignoramento nei seguenti limiti:
1) fino alla concorrenza di un terzo valutato al netto di ritenute, per causa di alimenti dovuti per legge;
2) fino alla concorrenza di un quinto valutato al netto di ritenute, per debiti verso lo Stato e verso gli altri enti, aziende ed imprese da cui il debitore dipende, derivanti dal rapporto d’impiego o di lavoro;
3) fino alla concorrenza di un quinto valutato al netto di ritenute, per tributi dovuti allo Stato, alle province ed ai comuni, facenti carico, fino dalla loro origine, all’impiegato o salariato".

La legge finanziaria 2005 (l. 311/2004) ha equiparato le disposizioni relative alla pignorabilità degli stipendi privati e di quelli pubblici.

Alcune precisazioni sul pignoramento degli stipendi privati: la quota oggetto di pignoramento per crediti alimentari è decisa dal presidente del Tribunale o da un giudice da questi delegato; sono pignorabili fino ad un quinto per tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni e nella stessa misura per ogni altro credito; quando concorrono due o più cause suddette la quota pignorabile non può estendersi oltre la metà.

Se la sua situazione rientra in una delle fattispecie descritte dalla norma (in particolare, contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato), il suo stipendio sarà pignorabile nel limite di un quinto.


Testi per approfondire questo articolo

  • Procedimenti e patologie delle decisioni dei soci nella s.r.l.

    Editore: Giuffrè
    Collana: Quaderni di giurisprudenza commerciale
    Data di pubblicazione: ottobre 2015
    Prezzo: 26,00 -10% 23,40 €

    Tra gli argomenti trattati: profili funzionali e procedimentali delle decisioni dei soci nella società a responsabilità limitata; patologie delle decisioni dei soci nella società a responsabilità limitata (l'invalidità delle delibere assembleari societarie nel codice di commercio del 1882 e nel testo originario del codice civile del 1942; l'invalidità delle decisioni dei soci nella vigente disciplina della società a responsabilità... (continua)

  • L'esclusione del socio nella società a responsabilità limitata

    Editore: Aracne
    Pagine: 184
    Data di pubblicazione: ottobre 2013
    Prezzo: 14 €

    L'estromissione forzosa di un partecipante da un gruppo associativo è causa di gran parte delle controversie che contrappongono il singolo alle altre parti del gruppo. Nel più ampio quadro di un'analisi volta ad individuare le "costanti" sostanziali e procedimentali delle ipotesi di esclusione del singolo dai rapporti associativi pluripersonali - dalle società di persone e cooperative, alle associazioni, consorzi e GEIE, fino alla Società Privata Europea, ai... (continua)

  • Autonomia statutaria e governance nella società a responsabilità limitata

    Editore: Giappichelli
    Pagine: 168
    Data di pubblicazione: ottobre 2013
    Prezzo: 19,00 -10% 17,10 €

    Sommario

    I. La nuova società a responsabilità limitata. – II. La governance nella società a responsabilità limitata: variante personalistica e spunti ermeneutici. – III. Assetto gestionale e derogabilità del sistema fra “tipo” e “modello”. – Bibliografia.

    (continua)
  • La tutela delle minoranze nella s.r.l.

    Editore: Giuffrè
    Collana: Il diritto privato oggi
    Data di pubblicazione: luglio 2014
    Prezzo: 60,00 -10% 54,00 €

    Il volume, partendo dalle nozioni di minoranza e maggioranza, analizza i diritti amministrativi e patrimoniali riconosciuti ai soci di minoranza nella nuova società a responsabilità limitata, che si traducono, a loro volta, in una forma di controllo verso l'operato della maggioranza. Vengono esaminati nel dettaglio gli strumenti che il socio di minoranza ha per esercitare la tutela dei propri diritti; le garanzie nelle ipotesi di "rilevanti" modifiche statutarie; la tutela... (continua)

  • L'esclusione del socio nella società a responsabilità limitata

    Editore: Aracne
    Collana: Diritto commerciale e fallimentare
    Pagine: 196
    Data di pubblicazione: aprile 2015
    Prezzo: 15 €

    L'estromissione forzosa di un partecipante da un gruppo associativo è causa di gran parte delle controversie che contrappongono il singolo alle altre parti del gruppo. Nel più ampio quadro di un'analisi volta ad individuare le "costanti" sostanziali e procedimentali delle ipotesi di esclusione del singolo dai rapporti associativi pluripersonali - dalle società di persone e cooperative, alle associazioni, consorzi e GEIE, fino alla Società Privata Europea, ai... (continua)