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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6909 del 23 novembre 2022
«In tema di determinazione della pena, quanto più il giudice intenda discostarsi dal minimo edittale, tanto più ha il dovere di dare ragione del corretto esercizio del proprio potere discrezionale, indicando specificamente, fra i criteri oggettivi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5580 del 8 novembre 2022
«Nei rapporti fra decreto penale di condanna e sentenza conclusiva del giudizio conseguente ad opposizione, il giudice può, con tutta evidenza, infliggere all'imputato, con la sentenza di condanna, una pena più grave di quella fissata nel decreto e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4911 del 6 dicembre 2022
«È pacifico che il Giudice di merito, nell'esercizio del potere discrezionale di cui all'art. 133 cod. pen., possa concedere alcuni benefici di legge ed escluderne altri, in considerazione della diversa natura e finalità dei benefici stessi....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4352 del 17 gennaio 2023
«Le pene accessorie previste dall'art. 216 L. Fall., nel testo riformulato dalla sentenza n. 222 del 5 dicembre 2018 della Corte costituzionale, cosi come le altre pene accessorie per le quali la legge indica un termine di durata non fissa, devono...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3442 del 7 dicembre 2022
«La durata delle pene accessorie per le quali la legge stabilisce, in misura non fissa, un limite di durata minimo ed uno massimo, ovvero uno soltanto di essi, deve essere determinata in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all'art. 133...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2654 del 11 gennaio 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti e alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti e attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, il quale assolve al relativo obbligo di motivazione se dà conto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 170 del 16 novembre 2022
«È legittimo il provvedimento con cui il Giudice di merito ritenga ostativo al riconoscimento delle attenuanti generiche, oltre al precedente penale di cui l'imputato è gravato, il fatto che le condotte accertate siano risultate caratterizzate da...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29808 del 28 maggio 2025
«L'obbligo di motivazione del giudice di merito sulla determinazione in concreto della misura della pena si ritiene adempiuto allorché siano indicati nella sentenza gli elementi ritenuti rilevanti o determinanti nell'ambito della complessiva...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23122 del 11 marzo 2025
«In presenza di reato continuato, il giudice deve valutare, ai sensi dell'art. 133 cod. pen., la gravità dei singoli reati unificati 'quoad poenam' e indicare l'entità e le ragioni degli aumenti di pena, avendo riguardo alle circostanze aggravanti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21279 del 30 aprile 2025
«La motivazione in ordine alla determinazione della pena base è necessaria solo quando la pena inflitta sia di gran lunga superiore alla misura media edittale. Quando la pena base è determinata in misura inferiore alla media edittale, l'uso di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21233 del 9 aprile 2025
«In tema di concordato in appello, le pene accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici e dell'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 317-bis cod. pen., disposte in perpetuo nonostante, con riguardo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19433 del 8 aprile 2025
«La determinazione della durata della sospensione della patente di guida, disposta dal giudice penale, deve essere effettuata in base ai criteri di cui all'art. 218, comma 2, cod. strada, e non secondo i criteri di cui all'art. 133 cod. pen.;...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16512 del 28 marzo 2025
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale elemento sintomatico di un'accentuata pericolosità sociale del prevenuto, e non come fattore meramente descrittivo dell'esistenza di precedenti penali per delitto a carico dell'imputato, la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6559 del 14 gennaio 2025
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice, anche a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è vincolato nell'esercizio del suo potere discrezionale alla valutazione dei criteri di cui all'art....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24084 del 13 maggio 2025
«Non viola il divieto di reformatio in peius la sentenza d'appello che riduca la pena detentiva inflitta in primo grado ed aumenti quella pecuniaria se, operato il ragguaglio di quest'ultima ai sensi dell'art. 135 c.p., l'entità finale della pena...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2820 del 19 dicembre 2024
«In tema di mandato di arresto europeo, il periodo di sottoposizione a misura cautelare, diversa dalla detenzione in carcere, sofferto all'estero non può essere computato ai fini della decorrenza del termine massimo o di quello di fase della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29421 del 22 maggio 2025
«In tema di differimento dell'esecuzione della pena per grave infermità fisica, il giudice, per valutare l'incompatibilità tra il regime detentivo e le condizioni di salute del condannato o la natura inumana e degradante della detenzione, è tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46468 del 29 settembre 2022
«Ai sensi dell'art. 146, comma 1, n. 3, cod. pen., l'esecuzione della pena detentiva deve essere obbligatoriamente differita se deve aver luogo nei confronti di persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26588 del 19 marzo 2024
«In tema di differimento facoltativo della pena ovvero di concessione della detenzione domiciliare per grave infermità, il giudice deve valutare se, tenuto conto della natura dell'infermità e, in caso di prognosi infausta a breve scadenza, della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15612 del 9 febbraio 2024
«In tema di differimento dell'esecuzione della pena per grave infermità fisica, il giudice, per valutare l'incompatibilità tra il regime detentivo e le condizioni di salute del condannato o la natura inumana e degradante della detenzione, è tenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36215 del 27 giugno 2023
«Ai sensi dell'art. 47-ter, comma 1-ter, Ord. Pen., ove ricorra il differimento facoltativo dell'esecuzione della pena previsto dall'art. 147, comma 1, n. 2, c.p. per esigenze connesse al grave stato di salute incompatibile con il carcere, può...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16820 del 20 dicembre 2022
«Si ravvisa l'interesse del condannato ad impugnare il provvedimento con cui, riconosciuta la situazione di cui all'art. 147, comma primo, n. 2 cod. pen., venga applicata, in luogo del richiesto differimento, la misura alternativa della detenzione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 15452 del 20 marzo 2025
«Nei procedimenti con pluralità di imputati, la competenza del giudice di appello a provvedere "in executivis" va affermata, in forza del principio dell'unitarietà dell'esecuzione, non solo rispetto a coloro per i quali la sentenza di primo grado è...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18021 del 18 gennaio 2024
«La morte dell'imputato, intervenuta prima del passaggio in giudicato della sentenza, comporta la cessazione del rapporto processuale penale e di quello civile nel processo penale, sicché le eventuali statuizioni civilistiche di condanna restano...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21947 del 17 aprile 2024
«In tema di patteggiamento, il giudice, in caso di estinzione di uno dei reati contestati per remissione della querela ritualmente accettata, non può procedere alla rideterminazione della pena concordata tra le parti, posto che l'eliminazione di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43636 del 5 ottobre 2023
«...la Corte ha annullato con rinvio la sentenza del Giudice di pace che aveva dichiarato non doversi procedere per sopravvenuta remissione tacita della querela da parte della persona offesa senza tenere conto della sua costituzione di parte civile).»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1606 del 11 novembre 2022
«La sopravvenuta estinzione del reato per remissione della querela preclude, nel giudizio per cassazione, il rilievo dell'incompetenza per materia in favore del giudice di pace a norma dell'art. 48, d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, risultando il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28558 del 2 luglio 2024
«Il giudice di primo grado che dichiara l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione non può condannare l'imputato alla rifusione delle spese processuali sostenute dalla costituita parte civile, nel caso in cui non disponga il risarcimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14705 del 9 febbraio 2024
«In tema di impugnazioni, il giudice, a fronte dell'appello del pubblico ministero avverso una sentenza assolutoria, può dichiarare la sopravvenuta estinzione del reato solo nel caso in cui ritenga fondata l'impugnazione e fornisca, al riguardo,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46476 del 17 ottobre 2023
«Non rientra nei poteri del giudice dell'esecuzione la dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione, nel caso in cui essa sia maturata nel corso del procedimento di cognizione, potendo essere dichiarate in sede esecutiva le sole cause di...»