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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19246 del 12 luglio 2024
«In tema di esercizio del diritto di recesso ex art. 1385 c.c., il contraente che esercita il recesso non deve essere a sua volta inadempiente e l'accertamento circa il suo inadempimento, rientrante nei poteri del giudice di merito ed insindacabile...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21317 del 30 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto non costituisce domanda nuova rispetto a quella con cui il contraente non inadempiente abbia originariamente chiesto la declaratoria della legittimità del proprio recesso ex art. 1385, comma 2, c.c., con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28568 del 6 novembre 2024
«In caso di rigetto delle domande di risoluzione del contratto, il giudice di merito non può ordinare la restituzione della caparra confirmatoria, poiché la restituzione della caparra è ricollegabile agli effetti restitutori propri della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8981 del 4 aprile 2025
«Nei contratti con prestazioni corrispettive, ai fini della risoluzione per inadempimento, il giudice deve compiere un giudizio di comparazione tra i comportamenti delle parti, verificando quale di esse abbia provocato l'alterazione del sinallagma...»
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Cassazione penale, sentenza n. 19675 del 19 dicembre 2024
«In tema di reati tributari, l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis cod. pen., è possibile anche per fatti commessi prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, a patto che il giudice...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19613 del 3 aprile 2025
«La motivazione della decisione di esclusione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen. deve essere specifica e approfondita, basandosi sugli indici-criteri di particolare tenuità dell'offesa e non abitualità del comportamento. Una...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 16916 del 13 marzo 2025
«Nel procedimento di esecuzione, in caso di pluralità di provvedimenti eseguibili nei confronti dello stesso soggetto, la competenza appartiene al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, anche nel caso in cui si...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12513 del 13 febbraio 2025
«Ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, il giudice deve rilevare se, sulla base dei due "indici-requisiti" ("modalità della condotta" e "esiguità del danno o del pericolo"), sussista...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9618 del 19 febbraio 2025
«L'assimilazione della sentenza resa ai sensi dell'art. 554-ter cod. proc. pen. a quella prevista dall'art. 425 cod. proc. pen., operata anche attraverso il richiamo contenuto nell'art. 554-ter, comma 1, cod. proc. pen., consente al giudice...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7442 del 27 novembre 2024
«In tema di esclusione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p., il giudice deve basare la sua valutazione sulla concreta e oggettiva offensività della condotta e non sulla presenza di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5265 del 8 gennaio 2025
«In tema di archiviazione, non è abnorme l'ordinanza con la quale il giudice per le indagini preliminari, a seguito di opposizione avanzata dall'indagato avverso la richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto, disponga che il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42357 del 10 ottobre 2024
«In tema di reati di competenza del giudice di pace, sussiste l'interesse dell'ufficio del pubblico ministero, nella persona del procuratore generale distrettuale, a impugnare la sentenza con la quale il tribunale in grado di appello ha dichiarato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33089 del 21 maggio 2024
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di archiviazione ex art. 131-bis cod. pen., disponga l'archiviazione parziale per infondatezza della notitia criminis in ordine ad una parte...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 30042 del 29 maggio 2024
«Ai fini dell'applicabilità al delitto di cui all'art. 95 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, la rilevanza dell'offesa deve essere apprezzata avuto riguardo alle modalità ingannatorie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23582 del 8 maggio 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 131-bis, cod. pen. per violazione degli artt. 3, 24 e 111, commi 4 e 5 Cost. e 6 CEDU, nella parte in cui consente al giudice, ove ritenga il fatto di particolare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19567 del 11 aprile 2024
«La sentenza di appello che applica la causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, poiché concorre a definire in concreto la responsabilità dell'imputato, dispiega i suoi effetti anche sulla entità del danno risarcibile e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19132 del 14 marzo 2024
« In tema di particolare tenuità del fatto, nel caso in cui la derubricazione del reato contestato sia stata operata dal giudice dell'appello in sentenza senza aver sollecitato il contraddittorio sul punto, la relativa garanzia difensiva implica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16138 del 8 febbraio 2024
«In tema di archiviazione, l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari che, a seguito di richiesta del pubblico ministero di archiviazione per irrilevanza penale del fatto, disponga l'archiviazione ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen. non è...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14073 del 5 marzo 2024
«In tema di non punibilità per la particolare tenuità del fatto, il presupposto ostativo del comportamento abituale ricorre quando l'autore, anche successivamente al reato per cui si procede, abbia commesso almeno altri due reati della stessa...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8047 del 12 settembre 2023
«La pluralità di reati unificati nel vincolo della continuazione non è di per sé ostativa alla configurabilità della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto la quale può essere riconosciuta dal giudice all'esito di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19861 del 29 aprile 2025
«La mancata concessione delle attenuanti generiche nella massima estensione non richiede che il giudice consideri necessariamente gli elementi favorevoli dedotti dall'imputato, essendo sufficiente una valutazione complessiva che tenga conto degli...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14565 del 19 febbraio 2025
«La graduazione della pena per le circostanze aggravanti ed attenuanti rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita in aderenza ai principi enunciati negli artt. 132 e 133 cod. pen.; nel giudizio di cassazione, è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5511 del 3 novembre 2023
«Le attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di benevola "concessione" da parte del giudice: posto che la ragion d'essere della relativa previsione normativa è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più favorevole...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51322 del 24 ottobre 2023
«Il giudice di merito, nel calcolare l'incremento sanzionatorio in modo distinto per ciascuno dei reati satellite, non è tenuto a rendere una motivazione specifica e dettagliata qualora individui aumenti di esigua entità, essendo in tal caso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«Una specifica e dettagliata motivazione in ordine alla quantità di pena irrogata è necessaria soltanto quando la pena sia di gran lunga superiore alla misura media di quella edittale.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35870 del 23 maggio 2024
«In tema di giudizio di appello, non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice che, pur delimitando la responsabilità dell'imputato per un reato permanente (nella specie, associazione di tipo mafioso) a un tempo in cui il regime...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30964 del 1 luglio 2024
«In tema di sospensione del procedimento con messa alla prova, il giudice è tenuto a formulare un giudizio prognostico sull'astensione dell'imputato dal commettere ulteriori reati basato sui parametri di cui all'art. 133 c.p., indipendentemente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 29161 del 5 luglio 2024
«In tema di determinazione del trattamento sanzionatorio, la discrezionalità del giudice nell'applicare le diminuzioni derivanti dalla ritenuta ricorrenza di circostanze attenuanti deve trovare giustificazione nella motivazione della sentenza e il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 23934 del 11 aprile 2024
«In tema di sospensione del processo con messa alla prova, il giudizio sull'adeguatezza del programma dev'essere effettuato alla stregua dei parametri di cui all'art. 133, cod. pen., tenendo conto non solo dell'idoneità a favorire il reinserimento...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 20765 del 19 aprile 2024
«Il riferimento ad una prognosi negativa in ordine alla futura astensione dalla commissione di reati si attaglia all'istituto della sospensione condizionale della pena e non a quello della recidiva. Nel primo caso il giudice deve concedere o negare...»