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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40301 del 25 settembre 2024
«L'aggravante del fatto commesso in presenza o in danno di un minore di cui all'art. 61, comma primo, n. 11-quinquies cod. pen. non è applicabile al reato di atti persecutori, sia in quanto prevista solo per i delitti non colposi contro la vita e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26190 del 23 maggio 2024
«L'applicazione dell'aggravante prevista dall'art. 61 n. 11 cod. pen., relativa all'abuso della relazione fiduciaria tra autore del reato e vittima, è illegittima quando il reato è stato commesso sulla base di un previo concerto tra le parti e su...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7544 del 25 gennaio 2024
«In tema di abusi sessuali, ai fini della sussistenza della circostanza aggravante comune di aver commesso il fatto con abuso di ospitalità, deve considerarsi ospite chi è accolto, anche occasionalmente, saltuariamente o momentaneamente, nella...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3117 del 29 novembre 2023
«Il delitto di cui all'art. 337 cod. pen. assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concretizza nella resistenza opposta al pubblico ufficiale che sta compiendo un atto del proprio ufficio, ma non gli ulteriori atti violenti che, esorbitando...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44186 del 11 maggio 2023
«In tema di circostanze aggravanti comuni, integra "motivo abietto" il movente spregevole, ignobile e rivelatore di un tale grado di perversità da destare un profondo senso di ripugnanza in ogni persona di media moralità. (Fattispecie in tema di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 71 del 6 luglio 2022
«L'utilizzazione delle prove acquisite nella fase di giudizio affetta da nullità, lede il diritto di difesa dell'imputato laddove, sulla base di prove relative al diverso fatto della ricettazione, lo stesso abbia riportato la condanna per il...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 51603 del 6 dicembre 2023
«Ai fini dell'applicazione dell'attenuante di cui all'art. 62, comma primo, n. 6 cod. pen., non è sufficiente l'intervento risarcitorio operato dal terzo assicuratore, se ad esso non si accompagna la manifestazione da parte dell'imputato di volontà...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49239 del 26 settembre 2023
«Il paradigma normativo del danneggiamento seguito da incendio richiede quindi, quale elemento costitutivo, il sorgere di un pericolo di incendio, sicchè esso non è ravvisabile qualora il fuoco appiccato presenti caratteristiche talmente minimali,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48300 del 31 ottobre 2023
«Il riconoscimento di tale attenuante nel caso concreto resta tuttavia affidato ad una puntuale ed esaustiva verifica, della quale il giudice di merito deve offrire adeguata giustificazione, che dia consistenza sia all'entità del lucro perseguito o...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2858 del 30 novembre 2022
«La circostanza attenuante dell'attivo ravvedimento di cui all'art. 62, comma primo, n. 6, seconda parte, cod. pen., in quanto riferita alla sola elisione o attenuazione delle conseguenze che non si identificano in un danno patrimoniale o non...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 520 del 24 novembre 2022
«La circostanza attenuante del lucro e dell'evento di speciale tenuità è applicabile, indipendentemente dalla natura giuridica del bene oggetto di tutela, ad ogni tipo di delitto commesso per un motivo di lucro, ivi compresi i delitti in materia di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44704 del 25 ottobre 2024
«Con riferimento al delitto di rapina, l'attenuante della lieve entità, introdotta a seguito della decisione della Corte costituzionale n. 86/2014 può essere riconosciuta indipendentemente dalla sussistenza dell'applicazione della circostanza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21899 del 27 febbraio 2024
«Non può essere invocata l'attenuante della provocazione quando il fatto apparentemente ingiusto della vittima, cui l'agente abbia reagito, sia stato a sua volta determinato da un precedente comportamento ingiusto dello stesso agente o sia frutto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10234 del 25 gennaio 2024
«L'attenuante del conseguimento di un lucro di speciale tenuità, di cui all'art. 62, n. 4, cod. pen., è applicabile al delitto continuato di cessione di sostanze stupefacenti solo qualora la condotta, nel suo complesso, denoti una finalità di lucro...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30805 del 15 gennaio 2024
«In tema di traduzione di atti, il disposto dell'art. 143, comma 2, cod. proc. pen., indicativo di quelli per cui sussiste l'obbligo di traduzione a cura dell'autorità procedente, trova applicazione con riguardo alle sentenze della Corte di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29288 del 13 novembre 2024
«Nell'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo normativamente imposto di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25373 del 23 settembre 2024
«La censura di omesso esame decisivo di fatti presuppone la puntuale indicazione di parti del contratto e di clausole specifiche che il giudice di merito ha omesso di considerare. Non basta un richiamo generico alle norme di interpretazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«Il giudizio abbreviato costituisce un procedimento "a prova contratta", alla cui base è identificabile un patteggiamento negoziale sul rito, a mezzo del quale le parti consentono di attribuire agli elementi raccolti nel corso delle indagini...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51381 del 12 luglio 2023
«In tema di circostanze attenuanti generiche il giudice del merito esprime un giudizio di fatto, la cui motivazione è parimenti insindacabile in sede di legittimità, purchè sia non contraddittoria e dia conto, anche richiamandoli, degli elementi,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49973 del 15 novembre 2023
«Ai fini della concessione o del diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficiente che il giudice di merito prenda in esame quello, tra gli elementi indicati dall'art. 133 c.p., che ritiene prevalente ed atto a determinare o meno la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48278 del 24 ottobre 2023
«In tema di ricettazione, ai fini della configurabilità dell'ipotesi attenuata, non rileva esclusivamente il valore della cosa ricettata, ma devono considerarsi anche tutti gli elementi previsti dall'art. 133 c.p., ivi compresa la capacità a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47303 del 6 ottobre 2023
«Le circostanze attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di benevola "concessione" da parte del giudice: "posto che la ragion d'essere della relativa previsione normativa è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 46153 del 10 ottobre 2023
«Il giudice di merito può escludere la sussistenza delle circostanze attenuanti generiche con motivazione fondata sulle sole ragioni preponderanti della propria decisione, non sindacabile in sede di legittimità, purchè non contraddittoria e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29222 del 2 luglio 2025
«Il delitto di combustione illecita di rifiuti pericolosi, di cui all'art. 256-bis, comma 1, secondo periodo, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, ha natura di reato autonomo e non di circostanza aggravante della fattispecie di cui al primo periodo, in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16352 del 29 febbraio 2024
«In tema di reato continuato, il giudizio di bilanciamento tra circostanze dev'essere effettuato con esclusivo riguardo a quelle relative al reato ritenuto più grave, dovendo tenersi conto di quelle afferenti ai reati "satellite" al solo fine della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44897 del 4 luglio 2023
«Il giudizio di comparazione fra circostanze attenuanti ed aggravanti, ex articolo 69 del c.p., è rimesso al "potere discrezionale" del giudice di merito, il cui esercizio deve essere certamente motivato ma nei soli limiti atti a far emergere in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46221 del 8 novembre 2023
«L'aggravante delle più persone riunite ha natura oggettiva, concernendo le modalità dell'azione, sicché si comunica ai correi non presenti nel luogo di consumazione del reato, se siano stati consapevoli che il reato stesso sarebbe stato consumato...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33967 del 16 maggio 2023
«Qualora la misura delle pene accessorie omogenee, disposta con la sentenza di primo grado, sia stata determinata in relazione ai due reati per i quali è intervenuta condanna, l'assoluzione in appello relativamente a taluno di essi, già ritenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26601 del 7 maggio 2024
«Ai fini dell'esecuzione di pene concorrenti, vanno inserite nel cumulo, non solo tutte le pene che non risultino ancora espiate alla data di commissione dell'ultimo reato, ma anche quelle già espiate che comunque possano avere un riflesso sul...»