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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21884 del 2 agosto 2024
«La nullità del contratto per contrasto con norme imperative costituisce eccezione in senso lato, come tale rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio (art. 1421 c.c.). Questa nullità può derivare anche dalla violazione di disposizioni...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24749 del 16 settembre 2024
«Il giudice può rilevare d'ufficio la nullità di un contratto, a norma dell'art. 1421 c.c., anche ove il vizio non sia stato espressamente dedotto dalle parti, senza incorrere nel vizio di ultrapetizione. Tale rilevazione è obbligatoria purché non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6908 del 14 marzo 2024
«Il contenuto del contratto non corrispondente alla comune e reale volontà delle parti, per la sua erronea formulazione, redazione o trascrizione, non integra la fattispecie dell'errore ostativo, ma quella del mero errore materiale per cui, non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16263 del 11 giugno 2024
«La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri delle violenza morale invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto solo se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto; tuttavia, tale principio non si applica quando...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28291 del 4 novembre 2024
«I raggiri, gli artifici, le menzogne, la reticenza maliziosa sono causa di annullamento del negozio giuridico quando siano stati tali da indurre in errore l'altro contraente, così da determinare il vizio della volontà. In tal caso il dolo si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5380 del 29 febbraio 2024
«Nell'ipotesi di dolo incidente ex art. 1440 c.c., il danno risarcibile corrisponde al minor vantaggio o al maggior aggravio economico rispetto alle diverse condizioni alle quali sarebbe stato concluso il contratto in mancanza della condotta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7100 del 21 gennaio 2025
«...professioni vengano esercitate solo da soggetti in possesso di una necessaria competenza tecnica, verificata mediante il rilascio di specifica attestazione di idoneità da parte dello Stato o l'iscrizione in un albo o elenco professionale.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13087 del 18 febbraio 2025
«Il delitto di cui all'art. 349 cod. pen. si perfeziona con qualsiasi condotta idonea a eludere l'obbligo di immodificabilità del bene, pur in assenza di sigilli o segni esteriori dell'avvenuto sequestro, sempre che l'autore del fatto sia stato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38127 del 24 maggio 2023
«In tema di turbativa d'asta, le procedure concorsuali per l'assunzione di personale da parte dello Stato e delle sue articolazioni non possono essere ricondotte alla nozione di "gara" di cui la pubblica amministrazione si avvale per la cessione di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25372 del 17 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di frode nelle pubbliche forniture, non è sufficiente il semplice inadempimento doloso del contratto, richiedendo la norma incriminatrice una condotta qualificabile in termini di malafede contrattuale,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32470 del 20 giugno 2024
«Sussiste concorso materiale di reati, e non rapporto di specialità, tra il delitto di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico e quello di false dichiarazioni od attestazioni in atti destinati all'Autorità giudiziaria, in quanto il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38161 del 15 ottobre 2025
«Poiché il delitto di favoreggiamento reale presuppone che il soggetto attivo non sia stato coinvolto nella realizzazione del reato presupposto, la condotta di colui che riceve denaro quale contropartita della consegna di un carico di droga è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25608 del 12 maggio 2025
«Nel delitto di favoreggiamento personale il dolo generico deve includere altresì la conoscenza che sia stato commesso un reato.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30446 del 29 maggio 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile quando l'aiuto prestato riguardi un reato permanente in corso di consumazione, sicché, nel caso dell'associazione di tipo mafioso, occorre che sia avvenuto lo scioglimento del sodalizio.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29538 del 12 giugno 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale presuppone che il soggetto attivo non sia stato coinvolto oggettivamente né soggettivamente nella realizzazione del reato presupposto.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42189 del 19 settembre 2023
«Il discrimine tra il concorso nell'illecita detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonoma fattispecie di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, rispetto al quale occorre verificare se l'aiuto da questi...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4169 del 13 dicembre 2022
«Il discrimine tra il concorso di persone nella detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonomo reato di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, da valutarsi in concreto, per verificare se l'aiuto da questi...»
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Cassazione penale, sentenza n. 8114 del 14 febbraio 2024
«L'art. 384, comma 1, c.p. è applicabile analogicamente anche a chi abbia commesso uno dei reati ivi indicati per esservi stato costretto dalla necessità di salvare il convivente more uxorio da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37428 del 4 maggio 2023
«Integra il delitto di evasione la condotta di chi, essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con autorizzazione ad assentarsi in determinati giorni ed orari onde raggiungere per la via più breve determinati luoghi, si allontani dal...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37146 del 23 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, di cui all'art. 388, comma quinto, cod. pen., la condotta di danneggiamento mediante deterioramento del bene sottoposto a pignoramento è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37334 del 8 giugno 2023
« Se è vero che, ai fini della configurabilità del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, sussiste il requisito della violenza sulla cosa nella condotta dell'agente che, pur non arrecando danni materiali, si manifesti come esercizio...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47672 del 4 ottobre 2023
«In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la pretesa arbitrariamente attuata dall'agente deve corrispondere esattamente all'oggetto della tutela apprestata in concreto dall'ordinamento giuridico, e non risultare in qualsiasi modo più...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11390 del 24 gennaio 2024
«Per ritenere sussistente la responsabilità dell'ente in base agli elementi indicati nell'art. 5, D.Lgs. 231/2001, ai fini della sussistenza dell'illecito ex art. 24-ter, D.Lgs. 231/2001, il reato che deve essere stato commesso … nell'interesse o a...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46337 del 21 giugno 2023
«In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione (chiunque fa parte di un'associazione di tipo mafioso), essa non può consistere in un mero status, nè in una condivisione meramente psicologica del programma criminoso e delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 32062 del 2 maggio 2024
«La posizione di vertice di un soggetto all'interno di un sodalizio mafioso può costituire un indizio rilevante della partecipazione ai reati fine del gruppo criminale organizzato, purché supportata da altri elementi indiziari che confermino la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15724 del 27 marzo 2025
«In tema di estorsione, la configurabilità, nei confronti di soggetto già condannato per il delitto di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, dell'aggravante dell'utilizzo di metodologia mafiosa richiede la dimostrazione che sia stato,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49353 del 6 settembre 2023
«Nella valutazione che deve essere compiuta, nell'ambito della presunzione di pericolosità prefigurata dall'art. 275 c.p.p., comma 3, in riferimento alle ipotesi aggravate ex art. 416-bis.1 c.p. (analogamente a quanto nella specie contestato a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32126 del 18 aprile 2023
«L'aggravante prevista dall'art. 416-bis.1, comma primo, seconda parte, cod. pen., di natura soggettiva e caratterizzata da dolo intenzionale, si comunica al compartecipe del reato che sia stato consapevole della finalità perseguita dai concorrenti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14344 del 15 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso, nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla legge 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14011 del 9 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto previsto dall'art. 416-ter c.p., nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla L. 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può essere...»