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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1610 del 15 novembre 2022
«Nel caso di contestazione avente ad oggetto la condotta del genitore separato che fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori, omettendo di versare l'assegno di mantenimento, deve ritenersi integrato esclusivamente il reato di cui all'art....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25889 del 22 settembre 2025
«L'avvocato è obbligato, nello svolgimento dell'attività professionale, a prestare la diligenza media esigibile ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c., comprendente l'obbligo (sancito dall'art. 13, comma 5, della l. n. 247 del 2012) d'informare il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35152 del 8 ottobre 2025
«In materia di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, in assenza di convivenza o di un rapporto di coniugio e di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non è sufficiente per configurare il reato di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12444 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile indipendentemente dalla vicinanza temporale tra le condotte o da periodi di serenità nella vita familiare. L'abitualità del reato può essere qualificata dalla reiterazione di comportamenti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39722 del 9 luglio 2024
«Il delitto di maltrattamenti in famiglia aggravati da crudeltà, futili motivi e minorata difesa e quello di tortura in danno di un familiare minore d'età possono concorrere tra loro in ragione della diversità del bene giuridico tutelato -...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26263 del 30 maggio 2024
«In tema di maltrattamenti in famiglia, la mera genitorialità condivisa, al di fuori di un rapporto di coniugio o di convivenza ed in assenza di contatti significativi fra l'autore delle condotte e la vittima, non può costituire, da sola, il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11724 del 27 febbraio 2024
«In tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, la configurabilità dell'aggravante di aver commesso il fatto in presenza o in danno di persona con disabilità non postula il previo formale riconoscimento dello stato di "handicap" secondo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43846 del 29 settembre 2023
«È configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l'agente nel caso in cui quest'ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dalla filiazione. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40368 del 7 settembre 2023
«Il delitto di maltrattamenti in famiglia, in quanto reato di natura abituale, postula che le condotte che lo integrano siano contestate con riferimento a un periodo di tempo delimitato, sicché, se al dibattimento emergono fatti ulteriori,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24334 del 9 agosto 2023
«In caso di vendita dichiarata inefficace per il mancato suo perfezionamento, ovvero per il mancato verificarsi di una condizione sospensiva, poiché gli effetti della inefficacia non retroagiscono ma si producono con la sentenza, il diritto alla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26015 del 2 febbraio 2023
«In tema di reati contro la persona, il delitto di omicidio del consenziente differisce da quello di istigazione o agevolazione al suicidio in quanto, nell'uno, colui che provoca la morte si sostituisce materialmente all'aspirante suicida incidendo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36812 del 12 luglio 2023
« In tema di reato di lesione personale, la Corte di Cassazione penale, - pur rilevando l'inammissibilità del ricorso proposto dall'imputato con cui egli si doleva del fatto che la persona offesa era un teste inattendibile, avendo nel tempo fornito...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27554 del 13 aprile 2023
«La sussistenza del grave e perdurante stato di turbamento emotivo preso in considerazione dall'art. 612 bis c.p. prescinde dall'accertamento di uno stato patologico, che può assumere rilevanza solo nell'ipotesi di contestazione del concorso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7728 del 1 dicembre 2023
«L'art. 583-quinquies cod. pen. costituisce reato comune sia quanto all'autore del reato che alla persona offesa, essendo la trasformazione della circostanza aggravante di cui all'art. 583, comma 2, n. 4, cod. pen. in fattispecie autonoma di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18894 del 19 aprile 2023
«In tema di lesioni gravissime, la valutazione circa la sussistenza dell'aggravante dello sfregio permanente, inteso come turbamento irreversibile dell'armonia e dell'euritmia delle linee del viso, compete al giudice di merito, chiamato ad...»
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Corte costituzionale, sentenza n. 111 del 5 giugno 2023
«È incostituzionale l'art. 495, comma 1, c.p., nella parte in cui non esclude la punibilità della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato che, richiesti di fornire le informazioni indicate nell'art. 21 norme att. c.p.p. senza che siano...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14069 del 18 gennaio 2024
«Il reato di omicidio colposo plurimo non è configurabile come reato unico ma come concorso formale di più reati, unificati soltanto "quoad poenam", sicché il termine di prescrizione del reato va computato con riferimento a ciascun evento di morte...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 8296 del 23 gennaio 2025
«In tema di circostanze, non rientrano nell'ambito applicativo dell'attenuante ad effetto speciale di cui all'art. 589-bis, comma settimo, cod. pen., che contempla il caso in cui l'evento non sia esclusiva conseguenza dell'azione o dell'omissione...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15697 del 18 marzo 2025
«Va ribadita la responsabilità del datore di lavoro per non aver ottemperato all'obbligo di fornire al lavoratore assunto una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza con particolare riferimento al posto di lavoro e alle...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 32955 del 5 luglio 2024
«In caso di lesioni personali gravi subite da un lavoratore a causa di violazioni delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, la responsabilità penale del datore di lavoro può essere confermata se emerge che questi ha tollerato una...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 21027 del 5 marzo 2024
«Il dovere di vigilanza del proprietario su un animale non viene scriminato anche nel caso in cui il proprietario non fosse presente e avesse lasciato l'animale in custodia temporanea ad un'altra persona; spetta al proprietario fornire tutte le...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4903 del 13 settembre 2022
«In tema di responsabilità medica, alla luce delle modifiche normative introdotte dalla L. n. 189/2012 e dalla successiva L. n. 24/2017 l'indagine primaria demandata al giudice implica la corretta selezione delle linee guida cui rapportare la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25430 del 7 marzo 2025
«L'autore di un messaggio contenente espressioni diffamatorie che lo divulga a più persone è penalmente responsabile per il reato di diffamazione, indipendentemente dal fatto che egli sia l'autore materiale del contenuto diffamatorio. La...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 34697 del 17 luglio 2024
«Per configurare il reato di diffamazione, qualora la comunicazione sia indirizzata ad un singolo destinatario tramite strumenti informatici (come la PEC), è necessario provare che il contenuto sia stato effettivamente divulgato a terzi e che tale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33994 del 4 giugno 2024
«Il diritto di critica è riconosciuto come esimente del reato di diffamazione quando l'espressione critica è basata su fatti veritieri e il linguaggio utilizzato, sebbene forte o mordace, è contestualizzato in un dibattito di pubblico interesse. La...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20520 del 5 aprile 2024
«In tema di diffamazione, ai fini dell'applicabilità dell'esimente prevista dall'art. 598 cod. pen., non rileva la cancellazione delle espressioni diffamatorie disposta dal giudice civile ai sensi dell'art. 89, comma 2, cod. proc. civ., essendo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 788 del 27 settembre 2023
«L'esimente del diritto di critica postula una forma espositiva corretta, strettamente funzionale alla finalità di disapprovazione, e che non trasmodi nella gratuita ed immotivata aggressione dell'altrui reputazione, sebbene essa non vieti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37618 del 19 maggio 2023
« In caso di contestazione del reato di diffamazione continuata pluriaggravata di cui all'art. 227 del Codice Penale Militare di Pace, non sussiste l'aggravante dell'aver recato offesa con un mezzo di pubblicità ove i messaggi offensivi siano stati...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31179 del 23 maggio 2023
«In tema di diffamazione, l'invio di una e-mail di contenuto diffamatorio a singole caselle di posta elettronica riservate non configura l'aggravante delle offese arrecate a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità in quanto non comporta alcuna...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27428 del 14 marzo 2023
«È legittima, in relazione all'art. 10 Cedu, secondo un'interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente orientata della norma, l'irrogazione di una pena detentiva, ancorché sospesa, per il delitto di diffamazione commesso, anche al di fuori...»