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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17340 del 24 giugno 2024
«La "giusta causa" di licenziamento ex art. 2119 cod. civ. integra una clausola generale che richiede specificazioni aventi natura giuridica e sindacabili in sede di legittimità con riguardo alla pertinenza e non coerenza del giudizio operato dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17270 del 24 giugno 2024
«L'elencazione delle ipotesi di giusta causa e giustificato motivo contenuta nei contratti collettivi ha valenza meramente esemplificativa, non precludendo un'autonoma valutazione del giudice di merito sulla gravità del fatto e sulla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17267 del 24 giugno 2024
«L'accertamento della nullità del licenziamento ritorsivo è subordinato alla verifica che l'intento vendicativo abbia avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà di risolvere il rapporto di lavoro, anche rispetto ad altri fatti rilevanti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16773 del 17 giugno 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa, previsto dall'art. 2119, comma 1, c.c. in relazione al contratto di lavoro subordinato, è applicabile anche al contratto di agenzia; tuttavia, nella valutazione della gravità della condotta si deve tener...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16616 del 14 giugno 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, l'accertamento dei fatti ed il successivo giudizio in ordine alla gravità e proporzione della sanzione espulsiva adottata sono demandati all'apprezzamento del giudice di merito, che - anche qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16065 del 10 giugno 2024
«In tema di licenziamento individuale per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, il giudizio di proporzionalità o adeguatezza della sanzione dell'illecito commesso deve essere valutato dal giudice di merito tenendo conto della gravità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14042 del 21 maggio 2024
«Nella ricostruzione e valutazione della giusta causa di licenziamento, il giudice deve partire dalla contestazione disciplinare e verificarne la tenuta all'esito dell'accertamento, ossia verificare se la condotta come accertata rimanga connotata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12787 del 10 maggio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, la valutazione della gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice di merito, avuto riguardo agli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12727 del 9 maggio 2024
«La nozione di giusta causa o di giustificato motivo non coincide con la giustificatezza: il licenziamento del dirigente non deve necessariamente costituire una extrema ratio, da attuarsi solo in presenza di situazioni così gravi da non consentire...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12142 del 6 maggio 2024
«In tema di licenziamento disciplinare, costituisce giusta causa di recesso, in quanto idonea a ledere il vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo, la diffusione su "facebook" di un commento offensivo nei confronti della società datrice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 3927 del 13 febbraio 2024
«Il datore di lavoro non può irrogare un licenziamento disciplinare quando questo costituisca una sanzione più grave di quella prevista dalla fonte collettiva per una determinata infrazione. Ed infatti, condotte che pur astrattamente sarebbero...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3842 del 12 febbraio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, l'accertamento dei fatti ed il successivo giudizio in ordine alla gravità e proporzione della sanzione espulsiva adottata sono demandati all'apprezzamento del giudice di merito, che - anche qualora...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3280 del 5 febbraio 2024
«In materia di licenziamento, il lavoratore non deve allegare né dimostrare l'insussistenza della giusta causa o il difetto di proporzionalità tra la sanzione e la condotta contestata, essendo piuttosto il datore di lavoro ad essere gravato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2835 del 30 gennaio 2024
«I concetti di giusta causa di licenziamento e di proporzionalità della sanzione disciplinare costituiscono clausole generali, vale a dire disposizioni di limitato contenuto, che richiedono di essere concretizzate dall'interprete tramite...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«Il giudizio sulla sussistenza di una eventuale giusta causa di recesso ai sensi dell'art. 2119 c.c. non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato nei precedenti gradi di giudizio di merito. Infatti, l'interpretazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1820 del 17 gennaio 2024
«In caso di licenziamento per giusta causa, quando vengono contestati al dipendente diversi episodi rilevanti sul piano disciplinare, non occorre che l'esistenza della causa idonea a non consentire la prosecuzione del rapporto sia ravvisabile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1525 del 15 gennaio 2024
«In tema di licenziamento per giusta causa, costituisce grave insubordinazione il rifiuto di un'infermiera, dipendente di struttura sanitaria convenzionata, di eseguire la prestazione disposta dai suoi superiori (nella specie, la somministrazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13707 del 18 maggio 2023
«Ai fini della proponibilità dell'azione risarcitoria prevista dall'art. 1669 c.c. in caso di rovina o di gravi difetti di cose immobili destinate a durare nel tempo, il termine di dieci anni dal compimento dell'opera previsto da tale norma attiene...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27385 del 26 settembre 2023
«La previsione dell'art. 1669 c.c. concreta un'ipotesi di responsabilità extracontrattuale con carattere di specialità rispetto al disposto dell'art. 2043 c.c., fermo restando che - trattandosi di una norma non di favore, diretta a limitare la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10380 del 17 aprile 2024
«In tema di condominio, l'art. 1130, n. 4, c.c., che attribuisce all'amministratore il potere di compiere atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio, deve interpretarsi estensivamente nel senso che, oltre agli atti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19713 del 17 luglio 2024
«Ai fini della decorrenza del termine annuale di decadenza previsto dall'art. 1669 c.c., è necessario che il committente abbia una sicura conoscenza non solo dei difetti e dei vizi dell'opera, ma anche della loro gravità e del collegamento causale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1009 del 15 gennaio 2025
«A fronte dell'eccezione di prescrizione ex art. 1669, co. 2 cod. civ., il giudice è tenuto a verificare il decorso dell'annualità dalla data della denuncia, valutando altresì ed in concreto il momento in cui il committente ha acquisito...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18765 del 9 luglio 2025
«Qualora la rovina o il difetto di bene immobile sia imputabile a più appaltatori, la responsabilità di questi, nei confronti del committente o degli aventi causa del committente, a norma dell'art 1669 c.c., è regolata dal principio della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24393 del 2 settembre 2025
«La responsabilità del costruttore per i gravi difetti dell'opera prevista dall'art. 1669 c.c. costituisce una speciale forma di obbligazione. Non è richiesto al committente provare il nesso causale tra i vizi e l'opera del costruttore; tale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26852 del 6 ottobre 2025
«Il termine di decadenza per la denuncia dei vizi previsto dall'art. 1669 cod. civ. decorre solo dal giorno in cui il committente consegua un apprezzabile grado di conoscenza oggettiva della gravità dei difetti e della loro derivazione causale...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36056 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di patrocinio legale, ai fini della legittimità del recesso per "giusta causa", il cliente, al momento della comunicazione del recesso al difensore, non è obbligato a qualificare quale recesso per "giusta causa" la decisione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35516 del 19 dicembre 2023
«La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto, è una nozione che la legge - allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo -...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30663 del 3 novembre 2023
«In tema di licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, la valutazione della gravità e proporzionalità della condotta rientra nell'attività sussuntiva e valutativa del giudice di merito, avuto riguardo agli elementi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28381 del 11 ottobre 2023
«E' legittimo il licenziamento per giusta causa di un dirigente di cooperativa che ha violato il principio di parità di trattamento tra i soci, favorendo alcuni a discapito di altri. Nella specie, non sono i poteri propri del dirigente ad essere in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22318 del 25 luglio 2023
«Poichè la disciplina limitativa del potere di licenziamento di cui alle leggi n. 604/1966 e n. 300/1970 non è applicabile, ai sensi della L. n. 604 del 1966, art. 10 ai dirigenti, ai fini dell'eventuale riconoscimento dell'indennità supplementare...»