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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11324 del 29 aprile 2025
«In materia di cessione di credito di natura retributiva, la competenza a giudicare le controversie che riguardano il credito ceduto rimane sempre attribuita al Giudice del lavoro in base alle norme speciali previste dall'art. 413 c.p.c., anche nei...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9077 del 6 aprile 2025
«In tema di competenza per territorio nelle controversie di lavoro, la nozione di dipendenza aziendale ex art. 413, comma 2, c.p.c., pur indicando il luogo in cui il datore di lavoro ha dislocato un nucleo, seppur modesto, di beni organizzati per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1909 del 18 gennaio 2024
«La nullità, prevista dall'art. 413, ult. comma, c.p.c., delle clausole derogative della competenza per territorio del giudice del lavoro non riguarda soltanto i rapporti elencati dall'art. 409 c.p.c., ma anche quelli ad essi avvinti da uno stretto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13873 del 19 maggio 2023
«L'uso dei poteri istruttori da parte del giudice ex artt. 421 e 437 c.p.c. non ha carattere discrezionale, ma costituisce un potere-dovere del cui esercizio o mancato esercizio questi è tenuto a dar conto, anche se, al fine di censurare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8320 del 3 aprile 2026
«In tema di inammissibilità dell'appello ex artt. 342 e 434 c.p.c. (nel testo successivo al D.L. n. 83/2012), è sufficiente che l'atto di gravame individui con chiarezza i capi della sentenza impugnata e contenga una parte argomentativa idonea a...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9400 del 10 aprile 2025
«Gli artt. 342 e 434 c.p.c. devono essere interpretati nel senso che l'impugnazione in appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, affiancando alla parte volitiva una parte...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 24172 del 29 agosto 2025
«In tema di giudicato implicito, la parte che ha interesse a far valere un vizio processuale rilevabile d'ufficio (in base alla norma del processo o desumibile dallo scopo di interesse pubblico, indisponibile alle parti), sul quale il giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31547 del 3 dicembre 2025
«In tema di giudicato implicito, la parte che ha interesse a far valere un vizio processuale rilevabile d'ufficio (in base alla norma del processo o desumibile dallo scopo di interesse pubblico, indisponibile alle parti), sul quale il giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10520 del 21 aprile 2026
«La motivazione con cui il giudice di merito dispone la compensazione delle spese di lite è censurabile in cassazione per violazione dell'art. 92 c.p.c. solo quando si risolva in enunciazioni astratte, stereotipate, illogiche o in contrasto con le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23386 del 16 agosto 2025
«Nel giudizio ex art. 445-bis c.p.c., il Giudice dell'opposizione ha l'obbligo di confrontarsi con tutti i motivi di contestazione sollevati dalla parte opponente, incluso il peggioramento delle condizioni cliniche sopravvenuto nel corso del...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 24727 del 7 settembre 2025
«La mancata indicazione, nell'epigrafe dell'appello, della qualità nella quale l'appellato è chiamato in giudizio non determina l'inammissibilità o la nullità dell'impugnazione, allorquando la predetta qualità risulti con certezza dal contenuto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15468 del 3 giugno 2023
«La nozione di "possesso" ex art. 485 c.c. è compresa qualunque situazione di fatto che consenta l'esercizio di concreti poteri sui beni ereditari e, quindi, vi è incluso anche il compossesso, essendo irrilevante che taluno degli altri...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31547 del 13 novembre 2023
«In tema d'espropriazione forzata, le condizioni di vendita fissate dal giudice dell'esecuzione, anche con eventuali modalità di pubblicità ulteriori rispetto a quelle minime ex art. 490 c.p.c., devono essere rigorosamente rispettate a garanzia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8911 del 29 marzo 2023
«La natura "abusiva" delle clausole contenute nel contratto stipulato da un consumatore, ove non sia stata oggetto di accertamento nel giudizio preordinato all'impugnazione del titolo, non può essere eccepita né rilevata d'ufficio in seno...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16980 del 14 giugno 2023
«Il giudice dell'esecuzione che dichiara "l'inammissibilità della procedura" di espropriazione presso terzi si spoglia della "potestas judicandi", sicché è "tamquam non esset" ogni eventuale ulteriore statuizione adottata circa la sussistenza del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21148 del 29 luglio 2024
«Ai sensi dell'art. 343 cod. proc. civ., in combinato disposto con l'art. 166 cod. proc. civ., il termine per la costituzione del convenuto e, conseguentemente, per la proposizione dell'appello incidentale, deve essere calcolato a ritroso a partire...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3983 del 13 febbraio 2023
«L'eccezione di inefficacia del contratto concluso dal falsus procurator non costituisce un'eccezione in senso stretto, soggetta alle preclusioni previste dagli artt. 167 e 345 cod. proc. civ., ma una mera difesa rilevabile d'ufficio dal giudice...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23764 del 23 agosto 2025
«In tema di espropriazione presso terzi, avverso l'ordinanza di assegnazione del credito ex art. 553 cod. proc. civ. è esperibile unicamente l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 cod. proc. civ., per contestare i vizi formali propri del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15822 del 6 giugno 2023
«In tema di espropriazione presso terzi, avverso l'ordinanza di assegnazione del credito ex art. 553 c.p.c. è esperibile unicamente l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., per contestare i vizi formali propri del provvedimento o degli...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22322 del 2 agosto 2025
«La nomina del custode giudiziario nell'ambito di una procedura esecutiva non determina la perdita della capacità processuale dell'esecutato né implica la costituzione di un distinto soggetto giuridico, posto che il custode è semplicemente titolare...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28918 del 2 novembre 2025
«In materia di vendita competitiva ai sensi dell'art. 107 l.fall., la stipula da parte del curatore di un contratto di locazione, a ciò autorizzato dal comitato dei creditori degli artt. 560, comma 2, c.p.c. e 107, comma 2, l.fall., non determina...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4447 del 14 febbraio 2023
«In tema di espropriazione immobiliare, il termine per il versamento delle spese dovute per il trasferimento del bene ha natura sostanziale e non processuale e la sua inosservanza non determina - sempre che il giudice non abbia opportunamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9319 del 13 aprile 2026
«Nel sistema chiuso dei rimedi del processo esecutivo, il principio dell'apparenza nella qualificazione del mezzo di impugnazione trova un limite: i provvedimenti del giudice dell'esecuzione che definiscono il processo possono essere reclamati ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18823 del 9 luglio 2025
«La difesa relativa alla decurtazione di una somma erogata per un diverso titolo giuridico, se non dedotta nel giudizio di merito conclusosi con la formazione del titolo esecutivo, è inammissibile nel successivo giudizio di opposizione ex art. 615...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 7478 del 20 marzo 2025
«In tema di opposizione all'esecuzione ex art. 615, comma 2, c.p.c., ove la contestazione attenga alla singola azione esecutiva esercitata dal creditore pignorante o interveniente, non si configura alcun litisconsorzio necessario dei creditori...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27536 del 28 settembre 2023
«La predisposizione di un atto di opposizione a precetto, che non sia stato poi notificato, non è suscettibile di integrare un pregiudizio extracontrattuale risarcibile. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che - a fronte...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15324 del 31 maggio 2023
«Qualora il debitore abbia proposto opposizione ad esecuzione ai sensi dell'art. 615, c.p.c., comma 1, al fine di far valere l'abusività delle clausole del contratto fonte del credito ingiunto, il Giudice adito dovrà riqualificarla in termini di...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 9479 del 6 aprile 2023
«Ai fini del rispetto del principio di effettività della tutela giurisdizionale dei diritti riconosciuti al consumatore dalla direttiva 93/13/CEE, concernente le clausole abusive dei contratti stipulati tra un professionista e un consumatore, e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9116 del 7 aprile 2025
«In un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, il creditore è tenuto a fornire la prova della fonte legale e negoziale del credito, rappresentata dalla posizione a debito del convenuto. Se quest'ultimo non solleva contestazioni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12818 del 10 maggio 2024
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l'estratto conto certificato ex art. 50 T.U.B. - che nella fase monitoria è prova idonea ad ottenere l'emissione dell'ingiunzione di pagamento - può assolvere all'onere di dimostrare l'ammontare del...»