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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37979 del 11 luglio 2023
«È rilevabile di ufficio nel giudizio per cassazione, ai sensi dell'art. 609, comma 2, cod. proc. pen., l'omessa rinnovazione della istruzione dibattimentale da parte del giudice di appello che abbia riformato la sentenza assolutoria resa in primo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36824 del 13 luglio 2023
«Non sussiste l'obbligo di rinnovazione dell'assunzione delle prove dichiarative nel caso in cui il giudizio di appello abbia avuto come esito non la riforma dell'originaria sentenza di assoluzione, bensì la riqualificazione del fatto in un reato...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 31541 del 22 giugno 2023
«Il giudice d'appello che procede alla "reformatio in peius" della sentenza assolutoria di primo grado, ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen., non è tenuto alla rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, nel caso in cui si limiti a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2589 del 14 ottobre 2022
«Assolvere l'obbligo di motivazione rafforzata significa dimostrare di avere compiuto un'analisi stringente, approfondita, piena del provvedimento impugnato e spiegare, anche in ragione dei motivi di impugnazione e del perimetro cognitivo devoluto,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 13283 del 20 marzo 2025
«In tema di esecuzione, la modifica in appello del giudizio di comparazione tra le circostanze del reato comporta la riforma sostanziale della sentenza e, pertanto, determina lo spostamento della competenza "in executivis" in favore del giudice di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28842 del 8 novembre 2024
«L'interpretazione del contratto, diretta ad accertare la volontà storica ed obiettiva delle parti, costituisce tipico apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed è sindacabile in sede di legittimità esclusivamente per violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 22914 del 19 agosto 2024
«In tema di crisi di impresa, il creditore fondiario può avvalersi del privilegio processuale di cui all'art. 41 del d.lgs. n. 385 del 1993, istituto ancora in vigore in quanto non attinto dalla riforma, sia nel caso in cui il debitore esecutato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28161 del 23 ottobre 2025
«Nell'ambito della liquidazione controllata, il liquidatore che propone ricorso avverso le decisioni in tema di ammissione di un credito allo stato passivo, ovvero resiste all'impugnazione del creditore, non necessita dell'autorizzazione a stare in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 7588 del 30 marzo 2026
«In tema di opposizione allo stato passivo ex art. 207, d.lgs. n. 14/2019, proposta in procedimento introdotto dopo l'entrata in vigore della riforma del 2014, la compensazione, anche totale, delle spese di lite, in presenza di soccombenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 23452 del 20 settembre 2019
«In tema di responsabilità degli amministratori di società a responsabilità limitata, anche dopo la riforma societaria di cui al d.lgs. n. 6 del 2003, il curatore ai sensi dell'art. 146 l.fall. è legittimato ad esperire l'azione dei creditori...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22003 del 30 luglio 2025
«Nel rito speciale introdotto dalla legge n. 92/2012 (Riforma Fornero), il reclamo incidentale deve essere notificato alla controparte conformemente alle disposizioni del rito del lavoro (art. 436 c.p.c.). In mancanza di tale notifica, il reclamo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31588 del 9 dicembre 2024
«I provvedimenti cd. de potestate adottati dal Tribunale ordinario, quando competente ai sensi dell'art. 38 disp. att. c.c., nel corso dei giudizi aventi ad oggetto la separazione e lo scioglimento (o cessazione degli effettivi civili) del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29539 del 15 novembre 2024
«La misura di coercizione indiretta nella materia della famiglia, ex art. 614 bis c.p.c., ha (aveva in considerazione della Riforma operata con il D.lgs. 149/2022 e l'introduzione del nuovo art. 473 bis.39 per i nuovi giudizi) un ambito di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16664 del 14 giugno 2024
«In tema di titolo esecutivo, la riforma in appello del solo quantum debeatur stabilito dalla sentenza di primo grado, in forza della quale è stata promossa l'esecuzione forzata, determina, nell'ambito della procedura esecutiva, conseguenze...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10374 del 19 aprile 2025
«L'onere di specifica contestazione, introdotto, per i giudizi instaurati dopo l'entrata in vigore della l. n. 353 del 1990, dall'art. 167, primo comma, c.p.c., imponendo al convenuto di prendere posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23379 del 1 agosto 2023
«In tema di liquidazione fallimentare compiuta nel regime anteriore alla riforma del 2005-2007, la vendita a offerta privata consentita per i beni mobili dall'art. 106, comma 1, l.fall. (nel testo ratione temporis vigente), implicava...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28639 del 7 novembre 2024
«Nel processo civile, in forza dell'art. 182, comma 2, cod. proc. civ., nella formulazione antecedente alla riforma Cartabia, non è consentito sanare l'inesistenza della procura alle liti mediante il rilascio della procura in un momento successivo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30740 del 21 novembre 2025
«Nei giudizi introdotti prima della riforma del 2009 dell'articolo 182 c.p.c., la mancanza in atti della procura alle liti non è sanabile, comportando l'inammissibilità dell'azione processuale avviata.»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 33571 del 22 dicembre 2025
«...in vigore della c.d. Riforma Cartabia, non consente la sanatoria dell'inesistenza della procura. Tale principio è estensibile anche al ricorso innanzi al Consiglio Nazionale Forense, per il quale la procura speciale è un requisito indispensabile.»