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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 21583 del 7 novembre 2005
«In tema di I.R.P.E.F., nell'ipotesi in cui il reddito riveniente dai canoni di affitto dell'azienda non possa considerarsi conseguito nell'esercizio dell'impresa, essendo quella affittata l'unica azienda di cui è titolare il proprietario (art. 81,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19430 del 20 luglio 2018
«In tema di I.R.P.E.F., l'imprenditore che conceda in affitto la sua unica azienda perde la qualifica di imprenditore, e non può pertanto più avvalersi dei criteri di deducibilità previsti per il reddito d'impresa rispetto ad un reddito costituito...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 10758 del 10 maggio 2006
«In tema di determinazione del reddito d'impresa secondo la disciplina anteriore all'entrata in vigore dell'art. 67, comma nono, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, le quote di ammortamento degli immobili ricadenti in un ramo di azienda dato in...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 33219 del 21 dicembre 2018
«In tema di determinazione del reddito d'impresa, le quote di ammortamento delle aziende concesse in affitto (o in usufrutto) sono deducibili dal reddito dell'affittuario (o dell'usufruttuario) ai sensi dell'art. 67, comma 8, del d.P.R. n. 917 del...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 12138 del 8 maggio 2019
«PEX ("Partecipation Exemption"), nell'ipotesi di conferimento d'azienda in regime di neutralità fiscale, seguito dalla cessione delle partecipazioni del conferente nella società conferitaria, tali partecipazioni sono assistite dal carattere della...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 12371 del 15 giugno 2016
«Tra le controversie attribuite dagli artt. 21 e 447 bis c.p.c. alla competenza territoriale inderogabile del giudice in cui si trova l'immobile sono comprese le controversie in materia di affitto di azienda, dovendo il giudice competente...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15603 del 4 giugno 2021
«A differenza dell'attività di interpretazione del contratto, che è diretta alla ricerca della comune volontà dei contraenti e integra un tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito, l'attività di qualificazione giuridica è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4539 del 15 febbraio 2019
«Le parti che abbiano convenuto l'adozione della forma scritta per un determinato atto, nella loro autonomia negoziale possono successivamente rinunciarvi, anche tacitamente, mediante comportamenti incompatibili con il suo mantenimento, costituendo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18066 del 5 luglio 2019
«L'affitto di azienda non richiede la forma scritta ai fini della sua validità, a meno che tale forma non sia richiesta per la natura dei singoli beni che compongono l'azienda o per la particolare natura del contratto, né assume rilevanza, in senso...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29551 del 16 novembre 2018
«In tema di IRPEF, i canoni corrisposti per l'affitto di azienda direttamente imputabili ad attività produttive di ricavi sono deducibili anche se il contratto non è stato stipulato per iscritto, in quanto tale forma è prescritta dall'art. 2556...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 23851 del 25 settembre 2019
«La differenza tra locazione di immobile con pertinenze e affitto di azienda consiste nel fatto che, nella prima ipotesi, l'immobile concesso in godimento viene considerato specificamente, nell'economia del contratto, come l'oggetto principale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10421 del 17 aprile 2024
«Per la determinazione della competenza in relazione ad un'azione riguardante un contratto misto deve tenersi conto del contenuto delle domande proposte dall'attore, prescindendo dalla specifica regola di competenza fissata per ciascuno dei...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8926 del 4 aprile 2025
«In tema di fallimento, la ritardata consegna, da parte della curatela, dell'azienda che il fallito aveva preso in affitto fa maturare, in capo al concedente, il diritto alla corresponsione dell'indennità di occupazione, da liquidarsi con...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31257 del 6 dicembre 2024
«In tema di danni per ritardata restituzione di un immobile locato, la norma dell'art. 1591 c.c. - applicabile anche al contratto di affitto d'azienda in mancanza di una disposizione specifica - stabilisce che il conduttore in mora è tenuto a dare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13363 del 16 maggio 2023
«La disciplina dettata dagli artt. 1592 e 1593 c.c., in tema di miglioramenti ed addizioni all'immobile apportate dal conduttore, non trova applicazione nell'affitto di azienda, per il quale non è previsto uno "ius tollendi" in capo all'affittuario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23840 del 28 agosto 2025
«In caso di trasferimento dell'azienda mediante contratto di affitto, l'art. 2112 c.c. si applica anche senza la necessità di un formale atto di retrocessione alla scadenza del contratto d'affitto, purché l'attività aziendale prosegua senza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 12274 del 9 maggio 2025
«In tema di trasferimento d'azienda, l'art. 2112 c.c. trova applicazione non solo nelle ipotesi di affitto d'azienda ma anche in quelle di retrocessione dell'azienda affittata, garantendo la continuità dei rapporti di lavoro e l'obbligo da parte...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26234 del 8 ottobre 2024
«In materia di cessazione del contratto di affitto d'azienda e conseguente retrocessione all'originario cedente, la disciplina di cui all'art. 2112 c.c. può trovare applicazione solo qualora il cedente prosegua l'attività mediante l'immutata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21845 del 2 agosto 2024
«In virtù dell'art. 2112 c.c., in caso di affitto di azienda, il cedente ed il cessionario sono solidalmente responsabili per tutti i crediti che il lavoratore aveva al momento del trasferimento. Tuttavia, tale responsabilità solidale non si...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17675 del 26 giugno 2024
«In caso di cessione di ramo d'azienda, se ci sono elementi che dimostrano una sostanziale identità soggettiva tra cedente e cessionario, il contratto può essere considerato nullo, anche in presenza di frode nei confronti dei creditori.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1298 del 17 gennaio 2023
«In materia di trasferimento d'azienda, la disciplina dell'art. 2112 c.c., si applica anche nell'ipotesi di cessazione del contratto di affitto d'azienda e conseguente retrocessione della stessa all'originario cedente, purchè quest'ultimo prosegua...»