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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 10811 del 24 aprile 2023
«La sottoposizione di un rapporto di lavoro con un ente pubblico non economico alla disciplina di un contratto collettivo di lavoro di diritto privato, con riferimento ad attività istituzionali del medesimo ente, non comporta il fuoriuscire di tale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26084 del 4 ottobre 2024
«L'assegnazione non in via esclusiva di alcune mansioni del profilo professionale di appartenenza rispetto ad altre, non integra demansionamento, atteso l'orientamento consolidato di questa Corte, secondo cui in ipotesi di esercizio dello ius...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9982 del 12 aprile 2024
«Il potere del dirigente pubblico di organizzare autonomamente il godimento delle proprie ferie non comporta la perdita del diritto alla relativa indennità sostitutiva alla cessazione del rapporto, a meno che la parte datoriale non dimostri di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36125 del 26 giugno 2019
«...ore accordata dal tribunale a seguito del tardivo deposito da parte del pubblico ministero di una memoria con allegati, abbia consentito l'effettività del contraddittorio ed il concreto esercizio del diritto di difesa). (Annulla con rinvio, Trib.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 10224 del 17 aprile 2025
«Ai fini della procedura di riallocazione del personale in eccedenza di società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni ai sensi dell'art. 1, commi 563 - 568, della l. n. 147 del 2013 - prodromica e strettamente...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 4413 del 19 febbraio 2024
«Sono attribuite alla giurisdizione del giudice ordinario le controversie relative alla revoca degli amministratori, nominati ai sensi dell'art. 2449 c.c., della società partecipata da ente pubblico - soggetto di diritto privato che non muta la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11375 del 2 maggio 2023
«Il rapporto di amministrazione rientra a pieno titolo in ambito privatistico, in quanto la nomina e la revoca di amministratori e sindaci delle società a partecipazione pubblica (anche costituite secondo il modello delle società in house...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 24859 del 16 settembre 2024
«...tra la situazione di "proprietà sostanziale" (che resta in capo al fiduciante) e la "proprietà formale" (che ricade in capo alla fiduciaria), per effetto del quale la fiduciaria acquista la sola legittimazione all'esercizio dei diritti sociali.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22843 del 14 agosto 2024
«In tema di appalto pubblico ed ai fini della cristallizzazione del passivo fallimentare, l'esercizio, da parte della stazione appaltante, del potere di autotutela ex art. 136 del d.lgs. n. 163 del 2006 presuppone la valutazione del grave...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18392 del 18 marzo 2025
«In tema di testimonianza, l'utilizzo da parte del pubblico ministero, ai fini delle contestazioni ex art. 500 cod. proc. pen., di atti non depositati e non compresi nel suo fascicolo, limitando l'esercizio del diritto di difesa dell'imputato nello...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8376 del 28 gennaio 2025
«...anche dal pubblico ministero che, in quanto "autorità giudiziaria", procede alle indagini, nell'esercizio delle sue funzioni pubbliche, secondo le specifiche regole dettate dal legislatore, idonee a garantire anche i diritti dell'indagato.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1080 del 27 ottobre 2022
«Il pubblico ministero può delegare ad organi di polizia giudiziaria aventi competenze limitate specifiche attività di indagine, anche se esorbitanti dagli ambiti (di spazio, tempo o materia) fissati dalla legge per l'esercizio delle funzioni...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24583 del 28 maggio 2024
«Il pubblico ministero può delegare ad organi di polizia giudiziaria aventi competenze limitate specifiche attività di indagine, anche se esorbitanti dagli ambiti (di spazio, tempo o materia) fissati dalla legge per l'esercizio delle funzioni...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 52872 del 12 ottobre 2018
«È legittimo il provvedimento, emesso ai sensi dell'art. 233, comma 1-bis, cod. proc. pen., con cui il giudice o, prima dell'esercizio dell'azione penale, il pubblico ministero respingano la richiesta del difensore di una parte privata di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7738 del 1 dicembre 2023
«Infatti, le disposizioni dell'art. 409 c.p.p., commi 4 e 5, concernenti i poteri di intervento del giudice delle indagini preliminari sull'esercizio dell'azione penale, devono formare oggetto di interpretazione estremamente rigorosa, al fine di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17943 del 19 marzo 2014
«Le relazioni di servizio redatte dal pubblico ufficiale - imputato per reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni o con abuso delle stesse - e inerenti ai fatti per i quali si procede contro lo stesso pubblico ufficiale, non sono assistite...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19109 del 26 marzo 2024
«Nell'esercizio del potere di controllo sulla qualificazione giuridica del fatto previsto dall'art. 423, comma 1-bis, cod. proc. pen., il giudice dell'udienza preliminare non è vincolato dalla qualificazione data nell'ordinanza che ha disposto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1759 del 18 novembre 2024
«È abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari rigetta una seconda richiesta di emissione di decreto penale di condanna sul presupposto che quella presentata in precedenza, non accolta, abbia consumato il potere del...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1956 del 6 dicembre 2023
«In tema di diritto alla prova, nel caso in cui una parte rinuncia all'esame di un proprio testimone, le altre hanno diritto a procedervi solo se questi era inserito nelle rispettive liste testimoniali, valendo altrimenti la loro richiesta come...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 50269 del 22 novembre 2023
«...mpliata. Effettuare una nuova contestazione è un potere esclusivo del Pubblico ministero, inerente all'esercizio dell'azione penale, la cui obbligatorietà è prescritta dall'art. 112 Cost.. Pertanto, la decisione del giudice del dibattimento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28514 del 20 giugno 2025
«...di un'aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio, in quanto l'esercizio di tale potere non prevede decadenze o limitazioni, neanche nel caso in cui l'elemento aggravatore sia emerso già prima dell'esercizio dell'azione penale.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35630 del 16 maggio 2023
«È abnorme, in quanto determina un'indebita regressione del processo alla fase delle indagini, la sentenza con cui il giudice, anziché riqualificare il fatto in contestazione come consentitogli dall'art. 521, comma 1, cod. proc. pen., assolve...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 23275 del 15 febbraio 2023
«In caso di restituzione degli atti al pubblico ministero per l'accertata diversità del fatto ex art. 521, comma 2, cod. proc. pen. e di successivo nuovo esercizio dell'azione penale, non hanno effetto le cause di interruzione e di sospensione del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10202 del 13 febbraio 2024
«...atti, il pubblico ministero diviene nuovamente "dominus" dell'azione penale con la conseguente facoltà di contestare ulteriori aggravanti, essendogli precluso il solo esercizio dell'azione penale per il reato come originariamente qualificato).»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40529 del 14 ottobre 2021
«In tema di reati contro la pubblica amministrazione, il principio di proporzionalità comporta che, ove il "periculum libertatis" sia individuato nel rischio di abuso dei pubblici poteri o della qualità, il giudice debba preventivamente verificare...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 36635 del 3 giugno 2014
«La disposizione con la quale il giudice, ai sensi dell'art. 331, comma 1, c.p.p., ordina trasmettersi gli atti al pubblico ministero per l'eventuale esercizio dell'azione penale in ordine ad un fatto-reato, diverso e ulteriore rispetto a quello...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12072 del 20 febbraio 2026
«...il pubblico ministero a integrare o precisare la contestazione, anche mediante richiamo agli atti del fascicolo, ove ciò consenta di rendere chiaro e determinato l'oggetto dell'accusa e di garantire il pieno esercizio del diritto di difesa.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28564 del 2 luglio 2025
«...ti. Tale regressione del procedimento non integra una stasi patologica né un vizio "extra norma", ma costituisce esercizio di un potere previsto dall'ordinamento, rientrando nella fisiologia del sistema processuale. L'abnormità, infatti, non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7691 del 11 febbraio 2025
«È abnorme il provvedimento con cui il giudice, all'udienza predibattimentale, anziché invitare il pubblico ministero, nel contraddittorio tra le parti, ad apportare, ex art. 554-bis, comma 6, cod. proc. pen., le necessarie modifiche...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14469 del 13 marzo 2026
«...593, comma 2, cod. proc. pen., qualora ricorrano le condizioni di cui all'art. 593-bis, comma 2, cod. proc. pen., la cui sussistenza si desume dall'esercizio del potere-dovere di coordinamento previsto dall'art. 166-bis disp. att. cod. proc. pen.»