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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34368 del 26 settembre 2025
«...necessità di ulteriori verifiche esterne. La valutazione della credibilità della persona offesa dal reato è una questione di fatto che, se congruamente motivata, non può essere rivalutata in sede di legittimità, salvo manifeste contraddizioni.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33707 del 4 luglio 2025
«...necessità di ulteriori verifiche esterne. La valutazione della credibilità della persona offesa dal reato è una questione di fatto che, se congruamente motivata, non può essere rivalutata in sede di legittimità, salvo manifeste contraddizioni.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18894 del 19 aprile 2023
«In tema di lesioni gravissime, la valutazione circa la sussistenza dell'aggravante dello sfregio permanente, inteso come turbamento irreversibile dell'armonia e dell'euritmia delle linee del viso, compete al giudice di merito, chiamato ad...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17828 del 9 febbraio 2023
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 62, 63, 64, 191, 195 e 526 cod. proc. pen. per contrasto con gli artt. 3, 24, 111 e 117 Cost., in relazione agli artt. 6 CEDU, 47, comma 2, e 48 C.D.F.U.E., nella...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 27756 del 17 ottobre 2025
«Anche se depenalizzato, un comportamento già definitivamente accertato come illecito penale può costituire fonte di responsabilità civile, pur rimanendo disciplinarmente o contabilmente scorretto e configurabile come fatto ingiusto ex art. 2043...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34654 del 12 dicembre 2023
«Lo stabilire se un fatto illecito resti disciplinato dall'art. 2043 c.c. o dall'art. 2052 c.c., quando su essa sia mancata in primo grado una pronuncia espressa, è questione di individuazione della norma applicabile e non di qualificazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 31330 del 10 novembre 2023
«In tema di ricorso per cassazione, stabilire se un fatto illecito resti disciplinato dall'art. 2043 c.c. o dall'art. 2052 c.c., quando sia mancata nei gradi di merito una pronuncia espressa, è questione di individuazione della norma applicabile e...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3267 del 5 febbraio 2024
«L'azione proposta dai prossimi congiunti, volta ad ottenere il risarcimento dei danni per la perdita del rapporto parentale nei confronti della struttura sanitaria ritenuta responsabile della morte del proprio parente è qualificabile in termini di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6663 del 6 marzo 2023
«In tema di abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato da parte del M.I.U.R., ai fini del diritto al pagamento delle differenze stipendiali in ragione dell'anzianità di servizio maturata, è da escludere l'applicabilità dell'art. 2126...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12159 del 8 maggio 2023
«Il giudicato interno sulla qualificazione della fattispecie come fatto illecito ai sensi dell'art. 2043 c.c. si forma, in mancanza di impugnazione incidentale, soltanto se su tale questione sia insorta controversia, potendo altrimenti il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12109 del 8 maggio 2023
« In caso di malattia ad eziologia multifattoriale, la prova del nesso causale non può consistere in semplici presunzioni desunte da ipotesi tecniche teoricamente possibili, ma deve consistere nella concreta e specifica dimostrazione, quanto meno...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23689 del 6 maggio 2021
«In tema di applicazione delle disposizioni di cui all'art. 129 cod. proc. pen., la questione attinente alla procedibilità dell'azione penale è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento e, quindi, può essere dedotta per la prima...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2676 del 6 febbraio 2026
«La Corte di cassazione ha escluso, in proposito, che debba ritenersi abnorme il provvedimento con cui il GIP, investito di una richiesta di archiviazione per particolare tenuità del fatto ai sensi dell’art. 411, comma 1-bis, cod. proc. pen., abbia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17855 del 19 marzo 2019
«In tema di prova documentale, le sentenze irrevocabili pronunciate in un giudizio civile o amministrativo non sono vincolanti per il giudice penale che, pertanto, deve valutarle a norma degli artt. 187 e 192, comma 3, cod. proc. pen. ai fini della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34789 del 2 luglio 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 411, comma 1-bis, cod. proc. pen. per contrasto con l'art. 24 Cost., nella parte in cui non consente all'indagato che abbia proposto opposizione alla richiesta di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44047 del 26 settembre 2024
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 270, comma 2, cod. proc. pen., anche in riferimento all'art. 268, comma 5, cod. proc. pen., per contrasto con gli artt. 3, 24 e 111 Cost., nella parte in cui non...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 48512 del 5 ottobre 2023
«Qualora l'impugnazione proposta sia non quella ordinaria ma quella eccezionale del ricorso "per saltum", la Corte di cassazione deve interpretare la volontà della parte, per stabilire di quale mezzo abbia realmente inteso avvalersi ed, in caso di...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 35846 del 11 settembre 2024
«In tema di concordato sui motivi di appello ex art. 599-bis cod. proc. pen., il ricorso per cassazione che censuri la qualificazione giuridica del fatto è inammissibile. L'accordo tra le parti riguardo ai punti concordati implica infatti la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43942 del 4 ottobre 2023
«Ai fini della rinnovazione dell'istruttoria in appello ex art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen., per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa devono intendersi non solo quelli concernenti la questione dell'attendibilità dei...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29188 del 15 maggio 2024
«La preclusione derivante dal giudicato formatosi sul medesimo fatto, risolvendosi in un "error in procedendo", è deducibile nel giudizio di cassazione a condizione che la decisione della relativa questione non comporti la necessità di accertamenti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34199 del 10 settembre 2025
«Non integra causa di ricusazione, ex art. 37, comma 1, lett. b), cod. proc. pen., la partecipazione, in qualità di giudice dell'esecuzione, del medesimo magistrato che ha pronunciato la sentenza irrevocabile nei confronti degli autori del reato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 11544 del 6 dicembre 2023
«Il giudice dell'esecuzione, richiesto della revoca della sentenza per sopravvenuta abolitio criminis, ai sensi dell'art. 673 cod. proc. pen., non può ricostruire la vicenda per cui vi è stata condanna in termini diversi da quelli definiti con la...»