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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23667 del 21 agosto 2025
«In tema di licenziamento disciplinare per giusta causa, gli illeciti extralavorativi commessi dall'amministratore, che sia anche dipendente, possono giustificare il recesso se tali comportamenti sono gravemente in contrasto con i valori...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6993 del 16 marzo 2025
«In tema di congedo parentale, la figura dell'"abuso del permesso", che conduce alla giusta causa di recesso, implica, sul piano soggettivo, l'elemento intenzionale, sicchè la stessa non può ricorrere quando la finalità della condotta del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23174 del 27 agosto 2024
«La giusta causa di licenziamento, ai sensi dell'art. 2119 c.c., può sussistere anche in assenza di dolo, quando la condotta del lavoratore sia caratterizzata da una gravissima negligenza. In tali casi, la gravità del comportamento può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23057 del 23 agosto 2024
«Il preponente che recede per giusta causa dal contratto di agenzia non ha diritto all'indennità sostitutiva del preavviso. Tale diritto non è contemplato né dall'art. 1750 c.c., che regola i termini di preavviso in caso di recesso, né dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 23039 del 22 agosto 2024
«In tema di assicurazione contro la disoccupazione, la perdita del diritto di percepire l'indennità di disoccupazione ordinaria prevista in caso di dimissioni opera ogni qualvolta il lavoratore rinunci spontaneamente al posto, pur avendo la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22349 del 7 agosto 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa previsto dall'art. 2119, primo comma, c.c., applicato al contratto di agenzia, richiede una valutazione della gravità della condotta in funzione del rapporto di fiducia che, in questo contesto, assume...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18263 del 3 luglio 2024
«La giusta causa di recesso, definita come il fatto che non consente la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, è una clausola generale che richiede di essere specificata attraverso la valorizzazione di fattori esterni, criteri...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16773 del 17 giugno 2024
«L'istituto del recesso per giusta causa, previsto dall'art. 2119, comma 1, c.c. in relazione al contratto di lavoro subordinato, è applicabile anche al contratto di agenzia; tuttavia, nella valutazione della gravità della condotta si deve tener...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12142 del 6 maggio 2024
«In tema di licenziamento disciplinare, costituisce giusta causa di recesso, in quanto idonea a ledere il vincolo fiduciario nel rapporto lavorativo, la diffusione su "facebook" di un commento offensivo nei confronti della società datrice di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 3927 del 13 febbraio 2024
«Il datore di lavoro non può irrogare un licenziamento disciplinare quando questo costituisca una sanzione più grave di quella prevista dalla fonte collettiva per una determinata infrazione. Ed infatti, condotte che pur astrattamente sarebbero...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2516 del 26 gennaio 2024
«Il giudizio sulla sussistenza di una eventuale giusta causa di recesso ai sensi dell'art. 2119 c.c. non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato nei precedenti gradi di giudizio di merito. Infatti, l'interpretazione degli...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36056 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di patrocinio legale, ai fini della legittimità del recesso per "giusta causa", il cliente, al momento della comunicazione del recesso al difensore, non è obbligato a qualificare quale recesso per "giusta causa" la decisione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 5019 del 26 febbraio 2024
«Nel contratto di appalto il recesso unilaterale del committente previsto dall'art. 1671 cod. civ., costituisce esercizio di diritto potestativo esercitabile ad nutum senza necessità che ricorra una giusta causa; solo il recesso ex art. 1671 c.c....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6488 del 11 marzo 2025
«In tema di contratto di appalto di servizi continuativi o periodici, ove l'appalto sia a tempo determinato, trova applicazione l'art. 1671 c.c., che consente il recesso unilaterale e ad nutum del committente. Tale recesso può essere esercitato in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10443 del 22 aprile 2025
«Nei contratti di appalto, la domanda di risoluzione del contratto per grave inadempimento e quella di accertamento dell'intervenuto recesso ex art. 1671 c.c. sono alternative per causa petendi e petitum. La proposizione dell'una non preclude...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25357 del 28 agosto 2023
«In tema di risarcimento del danno per tardivo recepimento delle direttive comunitarie 75/362/CEE e 75/363/CEE (come modificate dalla dir. 82/76/CEE), non è risarcibile, quale danno ulteriore a quello parametrato all'ammontare della borsa di studio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8311 del 29 marzo 2025
«In caso di recesso anticipato del difensore, sarà il contratto a stabilire se il compenso pattuito per l'intera prestazione si applichi anche in tale evenienza. In mancanza di una specifica disposizione contrattuale, il compenso dovrà essere...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15026 del 4 giugno 2025
«In tema di IVA, la fusione per incorporazione di una società non residente nel territorio dello Stato non è causa di estinzione del mandato di rappresentanza fiscale della società incorporata, in quanto, ai sensi dell'art. 1722, n. 4, c.c., il...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 5744 del 4 marzo 2025
«n un contratto d'opera intellettuale, la previsione di un termine non esclude di per sé la facoltà di recesso ad nutum prevista dall'art. 2237 c.c. È necessario accertare, in base al contenuto del regolamento negoziale, se le parti abbiano inteso...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 29036 del 3 novembre 2025
«In tema di scioglimento delle società di fatto tra coniugi, il recesso di uno dei soci comporta lo scioglimento del solo rapporto societario limitatamente al socio recedente e non l'estinzione della società stessa, che rimane assoggettata alle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3489 del 11 febbraio 2025
«Il recesso del socio da una società di persone composta da due soli soci e la mancata ricostituzione della pluralità della compagine sociale da parte del socio superstite determinano lo scioglimento della società, ex art. 2272, n. 4, c.c., non già...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18891 del 10 luglio 2024
«È legittima la previsione statutaria che subordina la qualità di socio al perdurare del rapporto di lavoro con la società o il gruppo societario, potendo costituire una giusta causa di recesso l'evento della cessazione del rapporto di lavoro.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4821 del 23 febbraio 2024
«Il recesso da una società di persone è un atto unilaterale recettizio, e pertanto la liquidazione della quota non è una condizione sospensiva del medesimo, ma un effetto stabilito dalla legge. Di conseguenza, il socio che comunica il recesso alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23010 del 28 luglio 2023
«In tema di società in accomandita semplice, la quantificazione del danno risarcibile per violazione del divieto di concorrenza previsto dall'art. 2301 c.c. (nella specie derivante dallo sviamento del pacchetto dei clienti assicurati in favore di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8048 del 26 marzo 2025
«In tema di società in accomandita semplice, viola il divieto di concorrenza, previsto dall'art. 2301 c.c., l'accomandatario di una società di persone titolare di rapporto di agenzia di assicurazioni, che, dopo aver disdetto a nome della società il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23579 del 3 settembre 2024
«La legittimazione all'impugnazione delle delibere assembleari da parte di un socio è subordinata al possesso di una quota di partecipazione non inferiore al 5% del capitale sociale, come previsto dall'art. 2377, comma 3, c.c. Nel caso in cui un...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 15087 del 5 giugno 2025
«Nel giudizio di legittimità, ove il socio che abbia impugnato la delibera sociale venga a perdere la qualità di socio per una cessione delle azioni attuatasi dopo la proposizione, da parte sua, del ricorso per cassazione, non trova applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14947 del 4 giugno 2025
«La modifica dello statuto della società affidataria di servizi pubblici che esclude, per il socio ente locale, la facoltà, precedentemente prevista, di recedere dalla società in caso di cessazione dell'affidamento, riproduce un divieto imposto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2629 del 29 gennaio 2024
«È lecita la clausola statutaria di una società per azioni che non fa ricorso al mercato del capitale di rischio, la quale, ai sensi dell'art. 2437, comma 4, c.c., preveda, quale ulteriore causa di recesso, la facoltà dei soci di recedere dalla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16560 del 12 giugno 2023
«Va disposta la trattazione in pubblica udienza della questione circa l'ammissibilità a norma dell'art. 2437, comma 4, c.c. – secondo cui, nelle società chiuse, lo statuto può prevedere "ulteriori cause di recesso" – di una clausola che attribuisca...»