Cassazione civile Sez. I ordinanza n. 18891 del 10 luglio 2024

(2 massime)

(massima n. 1)

È legittima la previsione statutaria che subordina la qualità di socio al perdurare del rapporto di lavoro con la società o il gruppo societario, potendo costituire una giusta causa di recesso l'evento della cessazione del rapporto di lavoro.

(massima n. 2)

In tema di società a responsabilità limitata, è valida ed efficace la clausola statutaria che individui una specifica situazione al ricorrere della quale il socio è obbligato all'alienazione della quota di partecipazione al capitale della società senza una previa manifestazione di volontà da parte dell'assemblea, non potendo tale decisione essere parificata all'ipotesi di esclusione di cui all'art. 2473-bis c.c. che, invece, richiede, sia pure non espressamente, la decisione dei soci. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva dichiarato valida ed efficace una clausola contenuta nello statuto di una s.r.l. che prevedeva l'obbligo dei soci di minoranza, alla cessazione, per qualsiasi motivo, dell'attività lavorativa per le società controllate o collegate, di offrire in acquisto agli altri soci le proprie quote di partecipazione al capitale della società.).

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