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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46097 del 25 ottobre 2023
«Laddove l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone (art. 393 c.p.) venga realizzato con l'intervento di un terzo, il fatto deve essere qualificato come estorsione (art. 629 c.p.) ove questi agisca per un interesse proprio.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47582 del 15 ottobre 2024
«In tema di violenza sessuale, l'errore sul consenso dell'avente diritto al compimento, da parte del medico, di atti costituenti espressione della professione sanitaria, che, nel corso di una visita, incidano sulla sua libertà sessuale, rileva, ai...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36407 del 12 aprile 2023
«La scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca rileva solo in relazione ai reati commessi con la pubblicazione della notizia e non anche rispetto a eventuali reati compiuti al fine di procacciarsi la notizia medesima. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10357 del 28 gennaio 2025
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, in quanto reato di evento, si consuma allorché l'agente ottiene il bene preteso con violenza o minaccia, sicché è configurabile il tentativo quando alla condotta non segua la realizzazione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7663 del 23 gennaio 2025
«In tema di rapina, le diverse condotte di violenza o minaccia finalizzate a procurarsi un ingiusto profitto mediante impossessamento di cose mobili altrui, con sottrazione ai rispettivi detentori, dànno luogo ad autonomi tentativi di rapina,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49651 del 19 ottobre 2023
«In tema di tentata estorsione in danno di congiunti, la procedibilità a querela prevista dall'art. 649 cod. pen. trova applicazione anche nel caso in cui le condotte minacciose siano attuate mediante violenza sulle cose. (Fattispecie in cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43066 del 19 settembre 2023
«La disposizione di cui all'ultimo comma dell'art. 649 cod. pen., che esclude l'operatività della causa di non punibilità prevista per i reati contro il patrimonio commessi fra determinate categorie di familiari quando vi sia stato impiego di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27040 del 17 giugno 2025
«L'aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, comma primo, n. 2, cod. pen., ritenuta configurabile in relazione al delitto di lesioni personali, non rimane assorbita nel delitto di rapina, del pari contestato, nel caso in cui la violenza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46236 del 5 giugno 2024
«Ai fini della configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 61, comma primo, n. 11-quinquies, cod. pen., la prescritta "presenza" del minore alla commissione del fatto postula la sola percezione visiva o auditiva di quanto accaduto da parte del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3117 del 29 novembre 2023
«Il delitto di cui all'art. 337 cod. pen. assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concretizza nella resistenza opposta al pubblico ufficiale che sta compiendo un atto del proprio ufficio, ma non gli ulteriori atti violenti che, esorbitando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28269 del 31 maggio 2023
«In tema di circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, la sua configurabilità in relazione al delitto di rapina non postula il solo modestissimo valore del bene mobile sottratto, essendo necessario valutare anche gli effetti dannosi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23897 del 7 marzo 2025
«In tema di associazione a delinquere di stampo mafioso, aggravata ai sensi dell'art. 416 bis, comma sesto, cod. pen., si ha reinvestimento delle utilità procurate dalle azioni delittuose anche quando al soggetto passivo viene imposto, con violenza...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In tema di violenza sessuale di gruppo, la circostanza attenuante del contributo di minima importanza di cui all'art. 609 octies c.p., comma 4, può essere riconosciuta solo quando l'apporto del concorrente, tanto nella fase preparatoria quanto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46221 del 8 novembre 2023
«L'aggravante delle più persone riunite ha natura oggettiva, concernendo le modalità dell'azione, sicché si comunica ai correi non presenti nel luogo di consumazione del reato, se siano stati consapevoli che il reato stesso sarebbe stato consumato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51156 del 12 ottobre 2023
«In tema di estorsione, le diverse condotte di violenza o minaccia poste in essere per procurarsi un ingiusto profitto costituiscono autonome ipotesi di reato, consumate ci tentate, unificabili con il vincolo della continuazione allorquando,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26507 del 25 giugno 2024
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, aggravato dall'essere stato il fatto commesso con violenza anche sulle cose, in quanto reato complesso ex art. 84, cod. pen., assorbe il delitto di danneggiamento,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5887 del 10 gennaio 2024
«In tema di reati contro il patrimonio, nell'ipotesi di alterazione, deterioramento o distruzione del luogo di custodia di un bene seguito da violenza alla persona vi è concorso e non assorbimento ex art. 84 c.p. tra il reato di danneggiamento e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20351 del 2 aprile 2024
«In tema di recidiva, devono intendersi "reati della stessa indole" ex art. 101 cod. pen. non solo quelli che violano una medesima disposizione di legge, ma anche quelli che, pur se previsti da testi normativi diversi, presentano, in concreto,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37855 del 14 giugno 2024
«L'affermazione della responsabilità a titolo di concorso nel delitto di omicidio non postula l'individuazione dell'autore materiale della condotta tipica, purché risulti provata la partecipazione materiale e morale dei correi alla realizzazione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17907 del 11 febbraio 2025
«In tema di sospensione condizionale della pena, le modifiche all'art. 165, comma quinto, cod. pen. introdotte dalla legge 24 novembre 2023, n. 168 non hanno mutato gli obblighi trattamentali posti a carico del soggetto condannato per reati di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20193 del 7 febbraio 2023
«Ma la condotta tipica non può limitarsi all'attività di informazione, pena la incostituzionalità di un precetto penale che sanzioni una mera idea eversiva, ma è integrata da comportamenti univocamente finalizzati alla commissione di condotte di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46089 del 4 ottobre 2023
«Il reato di cui all'art. 317 c.p. è designato dall'abuso costrittivo del pubblico ufficiale, attuato mediante violenza o minaccia, esplicita o implicita, di un danno contra ius, da cui deriva una grave limitazione, senza tuttavia annullarla del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21943 del 7 febbraio 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 319-quater cod. pen., l'induzione del pubblico agente postula, in negativo, l'assenza di violenza o minaccia anche implicita e, in positivo, un abuso della qualità o dei poteri che ponga...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16263 del 11 giugno 2024
«La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri delle violenza morale invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto solo se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto; tuttavia, tale principio non si applica quando...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25744 del 15 aprile 2025
«Il reato di cui all'art. 336 c.p. è integrato dall'uso di qualsiasi tipo di violenza o minaccia nei confronti di un pubblico ufficiale, purché idoneo a comprimere la libertà d'azione o a turbare il pubblico ufficiale nell'assolvimento dei suoi...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27559 del 14 aprile 2023
«In tema di reati contro la persona, integra il delitto di violenza privata la condotta di colui che parcheggi la propria autovettura sulla strada di accesso a un fabbricato in modo da rendere non impossibile, ma anche solo significativamente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30552 del 31 maggio 2024
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose assorbe quello di danneggiamento ove la violenza sulle cose sia strumentale al farsi ragione da sé medesimo, ma non anche qualora i fatti di danneggiamento risultino...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11728 del 21 novembre 2022
«Nel caso dell'uso di violenza sulle cose al fine difenderne il possesso in presenza di un atto di spoglio, l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose è escluso solo quando l'azione reattiva avvenga nell'immediatezza di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1388 del 15 dicembre 2022
«Integra il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose la condotta del proprietario che disdica i contratti di fornitura delle utenze domestiche a lui intestate relative ad un appartamento dato in locazione al fine...»