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Cassazione penale, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14155 del 27 maggio 2025
«In materia di sanzioni disciplinari nei confronti di dirigenti, la contestazione dell'addebito disciplinare deve essere specifica e dettagliata, non solo per consentire una corretta difesa del lavoratore, ma anche per chiarire la natura del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17225 del 14 marzo 2023
«In tema di indagini difensive, sono inutilizzabili le dichiarazioni scritte ricevute dal difensore, alle quali non sia allegata la relazione di autenticazione scritta di cui all'art. 391-ter cod. proc. pen., posto che le modalità di documentazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16229 del 8 giugno 2023
«In tema di assicurazione contro i danni, il pagamento dell'indennizzo costituisce debito di valore poiché assolve ad una funzione di reintegrazione della perdita subita dal patrimonio dell'assicurato, sicché è soggetto all'automatica rivalutazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 33949 del 24 dicembre 2025
«Il contratto di assicurazione contro i danni deve garantire che l'assicurato resti indenne da danni subiti, ma non può avere l'effetto di assicurarlo contro la perdita di un provento illecito o ingiustificato. Pertanto, l'assicurazione della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25749 del 19 maggio 2025
«In tema di indagini difensive, sono inutilizzabili le dichiarazioni scritte ricevute dal difensore, alle quali non sia allegata la relazione di autenticazione scritta di cui all'art. 391-ter cod. proc. pen., posto che le modalità di documentazione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22615 del 21 marzo 2024
«In tema di indagini difensive finalizzate alla ricerca e all'individuazione di elementi di prova per l'eventuale promovimento del giudizio di revisione, il giudice dell'esecuzione deve valutare l'ammissibilità e la fondatezza della richiesta del...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 10869 del 12 dicembre 2024
«E'abnorme e, pertanto, ricorribile per cassazione il provvedimento con il quale il giudice rigetta, per insussistenza delle condizioni di vulnerabilità della vittima o di non rinviabilità della prova, la richiesta di incidente probatorio avente ad...»
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Cassazione penale, Sez. VI, ordinanza n. 27104 del 23 maggio 2024
«La presunzione di vulnerabilità delle vittime dei reati elencati nel primo periodo del comma 1-bis dell'art. 392 cod. proc. pen., unita alla presunzione di non differibilità della prova, implica l'obbligo per il giudice di ammettere l'incidente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46821 del 8 giugno 2023
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari rigetti la richiesta, ex art. 392, comma 1-bis, cod. proc. pen., di esame, con le forme dell'incidente probatorio, di una persona offesa maggiorenne, escludendone la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29363 del 24 marzo 2023
«Il provvedimento di rigetto della richiesta di incidente probatorio finalizzato all'assunzione della prova dichiarativa di una parte lesa vulnerabile è affetto da abnormità funzionale per carenza di potere in concreto nel caso in cui non esponga...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6333 del 21 ottobre 2022
«Per il principio di tassatività dei mezzi di impugnazione, l'ordinanza di rigetto dell'istanza di incidente probatorio è inoppugnabile e non può essere considerata abnorme, costituendo l'estrinsecazione di un potere discrezionale del giudice che...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4273 del 16 febbraio 2024
«Se più assicuratori hanno coperto in modo indipendente l'uno dall'altro il medesimo rischio (c.d. assicurazione plurima), quello tra loro che ha pagato all'assicurato l'intero indennizzo dovuto secondo il contratto ha diritto di regresso, nei...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 52872 del 12 ottobre 2018
«È legittimo il provvedimento, emesso ai sensi dell'art. 233, comma 1-bis, cod. proc. pen., con cui il giudice o, prima dell'esercizio dell'azione penale, il pubblico ministero respingano la richiesta del difensore di una parte privata di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35657 del 17 settembre 2025
«In tema di incidente probatorio, la violazione delle prescrizioni relative alle modalità di assunzione della prova indicate dall'art. 398 cod. proc. pen. non dà luogo a nullità, non essendo riconducibile ad alcuna delle ipotesi delineate dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44502 del 15 novembre 2024
«Qualora nel corso delle indagini preliminari in relazione a un reato permanente emergano nuovi elementi attestanti il perdurare della condotta successivamente alla scadenza del termine previsto dall'art. 405 cod. proc. pen., il pubblico ministero...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51491 del 21 novembre 2023
«A seguito della dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 405 c.p.p., comma 1-bis, non permane l'interesse dell'indagato a ricorrere per l'annullamento di provvedimenti applicativi di misure cautelari interdittive che medio tempore...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12080 del 15 dicembre 2022
«In caso di reato permanente, i termini di durata delle indagini preliminari e delle successive proroghe sono quelli stabiliti dagli artt. 405, comma 2, 406 e 407 cod. proc. pen., collegati ad ineludibili garanzie per il soggetto indagato, con la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 51222 del 15 novembre 2023
«Il termine di durata delle indagini preliminari decorre dalla data in cui il pubblico ministero ha iscritto, nel registro delle notizie di reato, il nome della persona cui il reato è attribuito, senza che al G.i.p. sia consentito stabilire una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2062 del 5 novembre 2025
«Non è abnorme, e pertanto non è ricorribile per cassazione, l'ordinanza con cui il giudice, investito del decreto di citazione diretta a giudizio emesso nei confronti di un ente, dispone, in esito alla declaratoria di nullità dello stesso, la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10375 del 20 febbraio 2025
«Non è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di archiviazione del pubblico ministero in relazione a una "notitia criminis" riguardante una persona indagata per un titolo di reato le cui...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10725 del 23 aprile 2025
«L'obbligo di salvataggio ex art. 1914 c.c. incombe sul danneggiante assicurato per la responsabilità civile anche nella conduzione della controversia promossa nei suoi confronti dal danneggiato (volta proprio a determinare l'an e il quantum del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15529 del 1 giugno 2023
«È pur vero che ai fini della surroga ex art. 1916 c.c., l'assicuratore può adempiere all'onere di provare la sua qualità di assicuratore ed il danno risarcito con la produzione della quietanza, se essa contiene la prova del contratto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 27040 del 21 settembre 2023
«Nei contratti di autotrasporto di cose per conto terzi assoggettati al sistema delle c.d. tariffe "a forcella", di cui alla l. n. 298 del 1974, la prescrizione quinquennale ex art. 2 del d.l. n. 82 del 1993 (conv. con modif. dalla l. n. 162 del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36074 del 27 dicembre 2023
«Poichè l'obbligazione del fondo di garanzia per le vittime della strada, di cui alla L. n. 990 del 1969, artt. 19 e 29 ha natura non indennitaria ma risarcitoria strettamente conseguenziale alla responsabilità del soggetto al quale il fondo si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6007 del 6 marzo 2025
«L'esercizio del diritto di surrogazione da parte dell'INAIL non consente in nessun caso di condannare il debitore al pagamento di una somma di denaro che, per effetto del cumulo di quanto dovuto al danneggiato con quanto dovuto all'Inail, ecceda...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9902 del 15 aprile 2025
«In tema di infortuni sul lavoro, il diritto di surrogazione dell'assicuratore sociale (INAIL) nei diritti del danneggiato verso i terzi responsabili è regolato dall'art. 1916 c.c., secondo cui l'assicuratore che abbia pagato l'indennità è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4275 del 16 febbraio 2024
«In materia di assicurazione della responsabilità civile vanno tenuti distinti e devono costituire oggetto di specifiche domande con indicazione della rispettiva causa petendi: a) il diritto al rimborso delle spese di lite sostenute per la chiamata...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 9460 del 9 aprile 2024
«In tema di assicurazione sulla responsabilità civile, in caso di cessione di ramo d'azienda da parte dell'assicuratore che ha stipulato la polizza, trova applicazione l'art. 2560 c.c. - con conseguente solidarietà del conferente nell'obbligazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13897 del 20 maggio 2024
«Nell'assicurazione per la responsabilità civile l'obbligazione di tenere indenne l'assicurato ex art. 1917 c.c. sorge nel momento in cui quest'ultimo causi un danno a terzi, costituendo tale evento l'oggetto del rischio assicurato e non il...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29437 del 14 novembre 2024
«In tema di assicurazione della responsabilità civile, la clausola "on claims made basis", quale deroga convenzionale all'art. 1917, comma 1, c.c., non è invalida, bensì consentita dall'art. 1932 c.c., in quanto non altera il tipo legale...»