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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14456 del 24 maggio 2023
«In tema di appalto, l'obbligo del direttore dei lavori di controllare che la realizzazione delle opere avvenga secondo le regole dell'arte, dovendo attuarsi in relazione a ciascuna delle fasi di realizzazione delle stesse e al fine di garantire...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22260 del 25 luglio 2023
«Gli interessi moratori disciplinati dal D.Lgs. n. 231 del 2002 sono stati introdotti in attuazione della direttiva 2000/35/CE, al fine di svolgere una funzione deterrente e risarcitoria nei confronti dei debitori inadempienti al pagamento del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32512 del 22 novembre 2023
«In tema di appalto, la previsione di cui all'art. 1665, comma 5, c.c. - secondo cui il diritto dell'appaltatore al corrispettivo viene ad esistenza con l'accettazione dell'opera da parte del committente -, è derogabile dalle parti le quali,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15665 del 5 giugno 2024
«Nel caso in cui il contratto preveda espressamente un termine per il compimento delle operazioni di collaudo e lo stesso trascorra senza che sia stato adottato alcun provvedimento, tale comportamento dev'essere considerato equivalente al rifiuto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16089 del 10 giugno 2024
«In tema di appalto, l'accettazione tacita dell'opera da parte del committente può avvenire anche per facta concludentia, ma il pagamento dei SAL (Stati di Avanzamento Lavori) non è in sé idoneo a supportare la sussistenza della intervenuta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 34623 del 27 dicembre 2024
«In tema di appalto privato, l'attestato di regolare esecuzione dei lavori, non essendo equipollente ad un'accettazione espressa o tacita dell'opera senza riserve da parte del committente, non comporta il decorso di termini decadenziali o...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1576 del 22 gennaio 2025
«In tema di appalto, la presa in consegna dell'opera da parte del committente non va confusa con l'accettazione della stessa, e non implica di per sé la rinunzia a far valere la garanzia per i difetti conosciuti o conoscibili quando sia seguita...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2286 del 4 febbraio 2026
«La condanna del datore di lavoro, in caso di omissione contributiva, può essere richiesta in via generica al risarcimento del danno ex art. 2116, co. 2, c.c., senza necessità di instaurare il litisconsorzio necessario con l'ente previdenziale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 22851 del 7 agosto 2025
«In materia di previdenza forense, ai sensi degli artt. 2 della L. n. 576/80 e 2116 c.c., si deve intendere per "effettiva iscrizione e contribuzione" la contribuzione che soddisfa in modo pieno l'obbligazione contributiva prevista dalla legge. In...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19577 del 15 luglio 2025
«In tema di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali di cui all'art. 2116 c.c. non trova applicazione poiché tali rapporti sono assimilabili al lavoro autonomo,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13114 del 16 maggio 2025
«Il principio di automaticità delle prestazioni di cui all'art. 2116 cod. civ. opera laddove vi sia domanda di riconoscimento del diritto all'insorgenza di una prestazione previdenziale o alla sua misura, ma non si applica in presenza di una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10084 del 16 aprile 2025
«In tema di fallimento del datore di lavoro, in caso di omesso versamento dei contributi, il lavoratore non può insinuarsi al passivo per le quote contributive a carico del predetto, non avendo alcuna legittimazione attiva in relazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 602 del 10 gennaio 2025
«È precluso al lavoratore agire giudizialmente per costringere gli enti previdenziali all'azione di recupero dei contributi omessi nel caso in cui tali contributi siano prescritti. Il diritto ex art. 2116, co. 2, c.c. si traduce in una domanda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32775 del 16 dicembre 2024
«Il lavoratore, qualora si profili un ipotesi di omissione contributiva, può agire per il risarcimento del danno ancor prima del verificarsi degli eventi condizionanti l'erogazione delle prestazioni previdenziali avvalendosi della domanda di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 31599 del 9 dicembre 2024
«Nell'ipotesi di costituzione di una posizione assicurativa presso l'INPS ai sensi dell'art. 124 del D.P.R. n. 1092 del 1973, l'esclusione degli aumenti figurativi della contribuzione non può essere contrastata mediante il principio di automaticità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21476 del 31 luglio 2024
«Il principio dell'automatismo delle prestazioni previdenziali, sancito dall'art. 2116 cod. civ. e interpretato dalla Corte costituzionale, trova applicazione generale e può essere limitato solo attraverso specifiche disposizioni di legge. Questo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16772 del 17 giugno 2024
«In caso di omissione contributiva, il lavoratore non può chiedere all'ente di sostituirsi al datore di lavoro nel pagamento dei contributi, ma ha soltanto l'azione di risarcimento del danno ex art. 2116 c.c. e la facoltà di chiedere all'ente la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15294 del 31 maggio 2024
«Ai fini del riconoscimento della pensione indiretta al familiare di lavoratore autonomo deceduto, non operando per i lavoratori autonomi la regola dell'automatismo delle prestazioni di cui all'art. 2116 c.c., il coniuge superstite non ha diritto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14626 del 24 maggio 2024
«Per gli infermieri assunti dall'Università degli Studi di Napoli e destinati ai policlinici universitari ex art. 1 della l.r. Campania n. 10 del 1978, ratione temporis vigente, il successivo transito alle dipendenze delle unità sanitarie locali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11730 del 2 maggio 2024
«Il lavoratore, a tutela del proprio diritto all'integrità della posizione contributiva, ha sempre l'interesse ad agire sul piano contrattuale nei confronti del datore di lavoro per l'accertamento dell'omesso versamento dei contributi dovuti in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26248 del 11 settembre 2023
« In caso di omesso versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, il nostro ordinamento non prevede un'azione dell'assicurato volta ad ottenere la condanna dell'ente previdenziale alla "regolarizzazione" della sua posizione contributiva,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8921 del 29 marzo 2023
«La prescrizione dei contributi previdenziali inizia a decorrere dallo spirare del termine fissato dall'ordinamento per il pagamento della contribuzione, ossia dal giorno 21 del mese successivo a quello della maturazione del diritto alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20357 del 21 luglio 2025
«In tema di rapporto di lavoro a tempo indeterminato l'istituto del recesso - disciplinato dall'art. 2118 cod. civ. - adempie ad una funzione destinata a variare in funzione della considerazione della parte non recedente: in caso di licenziamento,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28415 del 5 novembre 2024
«In caso di cessazione del rapporto di lavoro per cessazione di un contratto di appalto e conseguente passaggio diretto del lavoratore all'impresa subentrante, il datore di lavoro cessante è tenuto a corrispondere al lavoratore l'indennità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27350 del 22 ottobre 2024
«Nel contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il recesso senza preavviso di ciascun contraente forma oggetto di un diritto potestativo, il cui legittimo esercizio è esclusivamente condizionato all'esistenza di una giusta causa, senza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27140 del 21 ottobre 2024
«Ai sensi dell'art. 2118, comma 2, c.c., il datore di lavoro è obbligato a corrispondere l'indennità sostitutiva del preavviso in ogni caso di risoluzione del rapporto non preceduta da un periodo di preavviso lavorato, sicché nell'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20432 del 23 luglio 2024
«In caso di rinuncia all'indennità sostitutiva del preavviso da parte del lavoratore, i giudici devono accertare se, al momento della comunicazione del licenziamento, spettasse o meno l'indennità di preavviso, senza che tale spettanza possa essere...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18170 del 23 giugno 2023
«Alla stregua di una interpretazione letterale e logico-sistematica dell'art. 2118 c.c., nel contratto di lavoro a tempo indeterminato, il preavviso non ha efficacia reale ma efficacia obbligatoria: con la conseguenza che, nel caso in cui una delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26323 del 12 settembre 2023
«In tema di contratto di appalto, la condotta di occultamento del vizio da parte dell'appaltatore, rilevante ex art. 1667, secondo comma, c.c., presuppone che questo sia preesistente alla verifica (o all'accettazione dell'opera), perché altrimenti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31975 del 17 novembre 2023
«La responsabilità dell'appaltatore nei confronti del committente per i difetti dell'opera a norma degli artt. 1667 e 1668 c.c. non ammette esclusioni (salvo quelle dipendenti dall'accettazione senza riserve dell'opera e del venir meno della...»