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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11770 del 19 gennaio 2023
«In tema di violenza sessuale, il mancato dissenso ai rapporti sessuali con il proprio coniuge, in costanza di convivenza, non ha valore scriminante quando sia provato che la parte offesa abbia subito tali rapporti per le violenze e le minacce...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9212 del 30 gennaio 2023
«Secondo la formulazione dell'art. 609-septies cod. pen., comma 4 n.1, così come sostituito dall'art. 7, co. 1, lett. b) della L. 6 febbraio 2006, n. 38, il reato di cui all'art. 609-bis è perseguibile d'ufficio se commesso nei confronti di persona...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29944 del 10 luglio 2025
«Ai fini della configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 609 ter, comma 1, n. 2, cod. pen., è necessario che l'assunzione delle bevande alcoliche sia stata provocata o agevolata dall'autore del reato e sia funzionalmente diretta alla...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46261 del 30 ottobre 2024
«Il delitto di atti sessuali con minore, di cui all'art. 609-quater, comma terzo, cod. pen., introdotto dall'art. 20 legge 23 dicembre 2021, n. 238, essendo posto a tutela del corretto sviluppo della sua sessualità, si configura nei casi di abuso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43887 del 9 ottobre 2024
«In tema di misure cautelari personali, quando vi siano gravi indizi di colpevolezza riguardo al reato di cui all'art. 609-quater c.p. (atti sessuali con minorenne), è irrilevante il consenso del minore infraquattordicenne. Nella valutazione dei...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43225 del 10 maggio 2023
«Il rispetto dei protocolli operativi previsti dalla Carta di Noto nelle ipotesi in cui si debba procedere all'audizione di un minore vittima di abusi non costituisce un vincolo metodologico che debba essere rispettato dal giudice a pena di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41887 del 30 giugno 2023
«In tema di dichiarazioni accusatorie rese a terzi dalla vittima del delitto di atti sessuali con minorenne, di età inferiore a dieci anni all'epoca dei fatti, costituiscono utili strumenti di valutazione per controllare che il dichiarante non...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2849 del 27 ottobre 2022
«In tema di reati sessuali, le accuse provenienti da minore vittima del reato di cui all'art. 609-quater, soprattutto se acquisite tramite dichiarazioni "de relato", impongono un esame giudiziale critico improntato a canoni di neutralità e rigore,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5014 del 7 novembre 2024
«Rientrano nella nozione di atti sessuali commessi in presenza di un minore, rilevanti ai sensi dell'art. 609-quinquies, co. 1 c.p., anche quelli realizzati a distanza, ma condivisi con il minore in tempo reale mediante mezzi di comunicazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 16698 del 8 febbraio 2024
«In tema di reati sessuali, ove rivesta la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, oltre al soggetto agente, anche la persona offesa, la condizione di sovra-ordinazione del primo, che determina la procedibilità...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44169 del 22 giugno 2023
«Ove il prevenuto sia imputato del reato di violenza sessuale oltre che di quelli, procedibili a querela, di minaccia ed ingiuria, la sussistenza del vincolo della continuazione rende operativa la disposizione di cui all'art. 609-septies, quarto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21273 del 2 aprile 2025
«La violenza sessuale di gruppo si configura non solo per la condotta invasiva della sfera della libertà ed integrità sessuale in presenza di una manifestazione di dissenso della vittima, ma anche in assenza di tale dissenso percepibile dagli...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10649 del 24 gennaio 2024
«In tema di violenza sessuale di gruppo, l'attenuante del contributo di minima importanza, di cui all'art. 609-octies, comma quarto, cod. pen., può essere riconosciuta nel solo caso in cui l'apporto del concorrente, tanto nella fase preparatoria...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9312 del 3 novembre 2023
«Considerata la pervasività delle pene accessorie e la diversificata gamma di reati sessuali, non si può estendere l'applicazione automatica delle pene accessorie dell'art. 609-nonies c.p. alle fattispecie tentate, in assenza di specifica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22594 del 2 febbraio 2022
«Integra il delitto di violenza privata la condotta di colui che parcheggi la propria autovettura dinanzi ad un fabbricato in modo tale da bloccare il passaggio, impedendo l'accesso alla persona offesa, considerato che, ai fini della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7330 del 23 ottobre 2024
«Per la configurazione del delitto di violenza privata ai sensi dell'art. 610 cod. pen., è necessario che la violenza o la minaccia costituiscano una concreta limitazione della libertà di movimento o della capacità di autodeterminazione del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26875 del 6 marzo 2025
«I reati di violenza privata e di sequestro di persona possono concorrere tra loro posto che le relative fattispecie incriminatrici, integrate dal medesimo elemento materiale della costrizione, si differenziano per il fatto che, nel primo, viene...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1787 del 5 ottobre 2023
«In tema di violenza privata, quando la condotta che realizza il fatto tipico non esaurisce l'offesa, ma determina una permanente compressione del bene protetto, lo stato di consumazione perdura fino a quando si protrae la situazione antigiuridica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10868 del 20 febbraio 2025
«Il delitto di minaccia richiede che l'espressione minatoria, pur non necessariamente precisa o circoscritta, sia valutata nel contesto delle circostanze e delle relazioni tra le persone interessate, al fine di stabilire se, e in quale misura, essa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39736 del 9 ottobre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 612 cod. pen. - reato di pericolo - è necessario che la minaccia - da valutarsi con criterio medio ed in relazione alle concrete circostanze del fatto - sia idonea a cagionare effetti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19605 del 6 febbraio 2024
« Il delitto di cui all'art. 612 cod. pen. non è integrato solo nel caso in cui le locuzioni intimidatrici espresse in forma condizionata siano dirette non già a restringere la liberta psichica del soggetto passivo, ma a prevenirne un'azione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11473 del 22 novembre 2022
«Il delitto di violenza privata si distingue da quello di minaccia per la coartata attuazione da parte del soggetto passivo di un contegno (commissivo od omissivo) che egli non avrebbe assunto, ovvero per la coartata sopportazione di una altrui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49658 del 8 settembre 2023
«Il delitto di atti persecutori si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, cosicché l'unitarietà della condotta di stalking non può essere interrotta dall'essersi realizzato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49288 del 15 novembre 2023
«Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47533 del 27 settembre 2023
«In tema di atti persecutori, che è delitto a eventi alternativi eventualmente concorrenti tra loro, non viola il principio di correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza, la decisione che individui la verificazione di un evento,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43384 del 16 ottobre 2023
«In tema di atti persecutori, le condotte moleste possono essere dirette verso soggetti che siano legati alla vittima da un rapporto qualificato di vicinanza, da intendersi non in senso formale, ma come idoneità della relazione interpersonale,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42380 del 13 luglio 2023
«In tema di atti persecutori, l'aggravante di aver commesso il reato di stalking ai danni dell'ex coniuge (come anche di persona che è stata legata all'autore del delitto da relazione affettiva) può essere contestata solo "in fatto", non avendo la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39675 del 5 maggio 2023
«L'evento del reato di cui all'art. 612-bis cod. pen. deve essere il risultato della condotta persecutoria nel suo complesso, anche se può manifestarsi solo a seguito della consumazione dell'ennesimo atto, in quanto dalla reiterazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36994 del 12 maggio 2023
«In tema di atti persecutori, costituiscono molestie, elemento costitutivo del reato, le azioni reiteratamente promosse in sede civile e realizzate con abuso del processo, atteso che la reiterazione dell'azione giudiziaria senza legittimo motivo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47383 del 29 novembre 2024
«In materia di prevenzione, il giudice che ha fatto parte del collegio che ha rigettato "de plano" l'istanza di differimento dell'esecuzione dello sgombero dell'immobile in sequestro può legittimamente comporre il collegio nel giudizio di...»