Cassazione penale Sez. V sentenza n. 18868 del 8 maggio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Il delitto di atti persecutori ha natura di reato abituale improprio per cui, ove la reiterazione concerna anche condotte poste in essere dopo la proposizione della querela, la condizione di procedibilitą si estende a queste ultime, le quali, unitariamente considerate con le precedenti, integrano l'elemento oggettivo del reato.

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