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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 19703 del 14 novembre 2023
«In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione deve essere provata con puntuale riferimento al periodo temporale considerato dall'imputazione, sicché l'esistenza di una sentenza di condanna passata in giudicato per lo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14403 del 30 gennaio 2024
«In caso di associazioni di tipo mafioso delocalizzate, costituite cioè al di fuori dei territori di origine delle "mafie storiche", la configurabilità del delitto di cui all'art. 416-bis, cod. pen. non richiede necessarie forme di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12753 del 17 gennaio 2024
«In tema di associazione di tipo mafioso, la mera "contiguità compiacente", anche caratterizzata da atteggiamenti di fascinazione verso un determinato apparato mafioso o di ammirazione verso i partecipi o i capi del gruppo, non costituisce...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2159 del 24 novembre 2023
«In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, la costituzione e l'esistenza della consorteria criminosa non sono esclusi per il fatto che essa sia imperniata, per lo più, su componenti della stessa famiglia, posto che, al contrario, i...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21535 del 12 settembre 2025
«L'aggravante della scorreria in armi, prevista dall'art. 416, comma quarto, cod. pen., si differenzia da quella dell'essere l'associazione di tipo mafioso armata, di cui all'art. 416-bis, comma quarto, cod. pen., in quanto richiede il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27516 del 18 marzo 2025
«In tema di associazione per delinquere di stampo mafioso, la circostanza aggravante della disponibilità di armi, prevista dall'art. 416-bis, comma quarto, cod. pen., è configurabile a carico di ogni partecipe che sia consapevole del possesso di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 23941 del 14 maggio 2025
«Ai fini dell'imputazione delle circostanze aggravanti previste dall'art. 416-bis cod. pen., il requisito della consapevolezza e della volontà di agevolare l'associazione mafiosa può essere desunto dalla partecipazione attiva e consapevole del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 22278 del 12 marzo 2025
«Ai fini dell'applicazione dell'aggravante di aver agito 'avvalendosi delle condizioni di cui all'art. 416 bis cod. pen.', non è sufficiente il mero collegamento degli autori del reato con contesti di criminalità organizzata o la caratura mafiosa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 9399 del 5 febbraio 2025
«In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa dell'associazione, idoneo a dimostrare la sua messa a disposizione in favore del sodalizio...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7649 del 26 novembre 2024
«La circostanza aggravante della commissione del reato da parte di un membro di un'associazione mafiosa, come il clan dei Casalesi, si estende ai concorrenti nel reato, anche se la loro partecipazione all'organizzazione non è esplicitamente...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7266 del 18 dicembre 2024
«La partecipazione ad un'associazione di tipo mafioso si configura attraverso la stabile ed organica compenetrazione nel sodalizio, idonea ad attestare la messa a disposizione del soggetto per i fini dell'associazione, risultante da comportamenti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31325 del 18 giugno 2025
«In tema di estorsione, nel caso in cui il metodo mafioso si concretizzi in una minaccia "silente", posta in essere da soggetto appartenente ad un'associazione di tipo mafioso ed evocativa della capacità criminale del sodalizio, l'aggravante di cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15724 del 27 marzo 2025
«In tema di estorsione, la configurabilità, nei confronti di soggetto già condannato per il delitto di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, dell'aggravante dell'utilizzo di metodologia mafiosa richiede la dimostrazione che sia stato,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9101 del 9 gennaio 2025
«L'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p. può essere riconosciuta anche se il soggetto agente non appartiene formalmente a un'associazione di tipo mafioso, qualora le modalità esecutive della condotta siano tali da evocare la forza intimidatrice...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28061 del 22 maggio 2024
«In tema di rapina, l'agire professionale, violento e organizzato non è sufficiente "ex se" per la configurabilità dell'aggravante dell'utilizzo del "metodo mafioso", di cui all'art. 416-bis.1 cod. pen., essendo necessaria la ragionevole...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51231 del 24 novembre 2023
«La circostanza aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p., risponde, nello stigmatizzare un metodo e non un fatto, alla avvertita esigenza di prevedere un trattamento sanzionatorio più severo tutte le volte in cui l'evocazione della contiguità ad...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49353 del 6 settembre 2023
«Nella valutazione che deve essere compiuta, nell'ambito della presunzione di pericolosità prefigurata dall'art. 275 c.p.p., comma 3, in riferimento alle ipotesi aggravate ex art. 416-bis.1 c.p. (analogamente a quanto nella specie contestato a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34786 del 31 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità dell'aggravante del "metodo mafioso", di cui all'art. 416-bis.1 cod. pen., è sufficiente, in un territorio in cui è radicata un'organizzazione mafiosa storica, che il soggetto agente si riferisca implicitamente al...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32126 del 18 aprile 2023
«L'aggravante prevista dall'art. 416-bis.1, comma primo, seconda parte, cod. pen., di natura soggettiva e caratterizzata da dolo intenzionale, si comunica al compartecipe del reato che sia stato consapevole della finalità perseguita dai concorrenti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17870 del 25 marzo 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso, nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla legge 21 maggio 2019, n. 43, qualora il soggetto che si impegna a reclutare i suffragi sia un appartenente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14344 del 15 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso, nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla legge 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14011 del 9 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto previsto dall'art. 416-ter c.p., nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla L. 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può essere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13841 del 15 gennaio 2025
«Ai fini della configurabilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso, nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla legge 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 43186 del 11 settembre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di scambio elettorale politico-mafioso, nel testo successivo alle modifiche introdotte dalla legge 21 maggio 2019, n. 43, l'oggetto materiale dell'erogazione offerta in cambio della promessa di voti può...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42651 del 3 ottobre 2024
«In tema di scambio elettorale politico-mafioso, è configurabile la circostanza aggravante del metodo mafioso anche in presenza dell'utilizzo di un messaggio intimidatorio "silente", cioè privo di un'esplicita richiesta, qualora l'associazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14631 del 12 dicembre 2022
« Il reato di cui all'art. 416-ter cod. pen. era caratterizzato, fino all'avvento della L. n. 43 del 2019, unicamente dal fatto che il procacciamento dei voti era attuato o promesso mediante le modalità di cui al terzo comma dell'art. 416-bis cod....»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24873 del 21 aprile 2023
«In tema di misure di sicurezza, dopo la modifica introdotta dall'art. 31, comma 2, legge 10 ottobre 1986, n. 633, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, la loro applicazione, ivi compresa quella prevista dall'art. 417 cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51168 del 6 settembre 2023
«In tema di misure di sicurezza, dopo la modifica introdotta dall'art. 31, comma 2, legge 10 ottobre 1986, n. 633, secondo un'interpretazione costituzionalmente orientata, la loro applicazione, ivi compresa quella prevista dall'art. 417 cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29601 del 2 luglio 2025
«Nel reato di strage il dolo consiste nella coscienza e volontà di porre in essere atti idonei a determinare pericolo per la vita e l'integrità fisica della collettività mediante violenza, con la possibilità che dal fatto derivi la morte di una o...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25770 del 17 maggio 2023
«Si configura il delitto di strage allorché siano compiuti atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità e non limitati ad offendere la vita di persone determinate. (In applicazione del principio, la Suprema Corte ha annullato con rinvio la...»