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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24802 del 14 marzo 2024
«In tema di reati contro la pietà dei defunti, il delitto di occultamento di cadavere differisce da quello di distruzione, soppressione o sottrazione dello stesso, in quanto, nel primo, il celamento ha carattere temporaneo, poiché deve essere...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24802 del 14 marzo 2024
«In tema di reati contro la pietà dei defunti, il delitto di occultamento di cadavere differisce da quello di distruzione, soppressione o sottrazione dello stesso, in quanto, nel primo, il celamento ha carattere temporaneo, poiché deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14953 del 13 febbraio 2024
«In tema di reati contro la pietà dei defunti, il delitto di occultamento di cadavere differisce da quello di distruzione, soppressione o sottrazione dello stesso, in quanto, nel primo, il celamento ha carattere temporaneo, poiché deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45262 del 10 ottobre 2024
«L'obbligo di applicare il disposto dell'art. 578 cod. proc. pen. sussiste anche nel caso in cui il giudice di merito, in sede di giudizio di rinvio disposto in ordine alla qualificazione giuridica del fatto, ritiene sussistente il fatto di reato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44064 del 23 ottobre 2024
«In tema di associazione per delinquere, la qualifica di organizzatore spetta a colui che, in autonomia, cura il coordinamento e l'impiego delle strutture e delle risorse associative nonché reperisce i mezzi necessari alla realizzazione del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39478 del 25 giugno 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di associazione per delinquere è necessaria l'esistenza di un programma criminoso che preveda la commissione di un numero indeterminato di reati, ben potendo, tuttavia, la "societas sceleris" essere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26191 del 23 maggio 2024
«L'associazione per delinquere si caratterizza per tre fondamentali elementi, costituiti da un vincolo associativo tendenzialmente permanente o comunque stabile, dall'indeterminatezza del programma criminoso e dall'esistenza di una struttura...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11390 del 24 gennaio 2024
«Per ritenere sussistente la responsabilità dell'ente in base agli elementi indicati nell'art. 5, D.Lgs. 231/2001, ai fini della sussistenza dell'illecito ex art. 24-ter, D.Lgs. 231/2001, il reato che deve essere stato commesso … nell'interesse o a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8790 del 6 dicembre 2023
«È configurabile il concorso tra un'associazione di tipo mafioso e un'associazione per delinquere dotata di un'autonoma struttura organizzativa che, avvalendosi del contributo di sodali anche diversi dai soggetti affiliati al sodalizio mafioso,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 51185 del 10 settembre 2023
«Con riferimento al reato associativo, l'accertamento contenuto nella sentenza di condanna delimita la protrazione temporale della permanenza del reato con riferimento alla data finale cui si riferisce l'imputazione ovvero alla diversa data...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50023 del 26 ottobre 2023
«In tema di associazione per delinquere, è consentito al giudice, pur nell'autonomia del delitto-mezzo rispetto ai delitti-fine, dedurre la prova dell'esistenza del sodalizio criminoso dalla commissione dei delitti rientranti nel programma comune e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50022 del 26 ottobre 2023
«In tema di associazione per delinquere, è consentito al giudice, pur nell'autonomia del delitto-mezzo rispetto ai delitti-fine, dedurre la prova dell'esistenza del sodalizio criminoso dalla commissione dei delitti rientranti nel programma comune e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47768 del 25 ottobre 2023
«E' configurabile il delitto di associazione per delinquere nel caso di condotte sistematicamente tese all'arricchimento degli agenti, attuate nell'ambito di un programma illecito, temporalmente indeterminato, anche quando la vittima sia sempre un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33580 del 6 luglio 2023
«In tema di associazione per delinquere, è consentito al giudice, pur nell'autonomia del delitto-mezzo rispetto ai delitti-fine, dedurre la prova dell'esistenza del sodalizio criminoso dalla commissione dei delitti rientranti nel programma comune e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8472 del 17 gennaio 2023
«Integra la condotta di partecipazione ad un'associazione finalizzata alla commissione di reati di emissione e di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti il costante e continuo ricorso alla copertura fiscale assicurata dal rilascio di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 549 del 1 dicembre 2022
«In tema di associazione per delinquere costituita per emettere fatture per operazioni inesistenti utilizzate da società realmente esistenti, ai fini della configurabilità del reato è necessaria la predisposizione di un programma criminoso, che ben...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31535 del 12 settembre 2025
«L'aggravante della scorreria in armi, prevista dall'art. 416, comma quarto, cod. pen., si differenzia da quella dell'essere l'associazione di tipo mafioso armata, di cui all'art. 416-bis, comma quarto, cod. pen., in quanto richiede il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 28651 del 30 ottobre 2024
«L'elemento distintivo fra il delitto di associazione per delinquere e il concorso di persone nel reato continuato è rappresentato dal carattere dell'accordo criminoso, che, ai fini della configurabilità della fattispecie di cui all'art. 416 cod....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18413 del 14 aprile 2025
«In tema di associazione per delinquere, l'indeterminatezza del programma criminoso richiesto ai fini della configurabilità del delitto non viene meno per il fatto che il sodalizio sia funzionale alla sola realizzazione di delitti-fine di un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1791 del 17 dicembre 2024
«L'elemento materiale del delitto di associazione per delinquere consiste nell'associarsi di tre o più persone al fine di commettere più delitti, senza che sia richiesta una distribuzione gerarchica di funzioni, l'esistenza di un rapporto di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51694 del 2 novembre 2023
«In tema di associazione di tipo mafioso, le relazioni qualificate con esponenti della medesima organizzazione e, in specie, con soggetti in posizione apicale, pur non potendo essere poste autonomamente a fondamento dell'affermazione di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48865 del 12 luglio 2023
«La condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa del sodalizio, idoneo ad attestare la concreta messa a disposizione in favore del medesimo in vista...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48448 del 31 ottobre 2023
«In tema di associazione a delinquere di tipo mafioso, i contenuti informativi provenienti da soggetti intranei alla consorteria, espressione di un patrimonio conoscitivo condiviso derivante dalla circolazione all'interno della stessa di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47102 del 12 settembre 2023
«La figura giuridica del partecipe dell'associazione mafiosa deve essere distinta nettamente dal concorrente esterno. Al partecipe di una associazione mafiosa è riferibile un rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46337 del 21 giugno 2023
«In tema di associazione di tipo mafioso, la condotta di partecipazione (chiunque fa parte di un'associazione di tipo mafioso), essa non può consistere in un mero status, nè in una condivisione meramente psicologica del programma criminoso e delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45854 del 15 settembre 2023
«In tema di misure di prevenzione, il giudizio di pericolosità, basato sull'avvenuta emissione, nei confronti del proposto, di provvedimento restrittivo della libertà personale per associazione per delinquere di tipo mafioso e sul suo successivo...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36864 del 4 luglio 2023
«La condotta di partecipazione ad associazione di tipo mafioso si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa dell'associazione, idoneo, per le specifiche caratteristiche del caso concreto, ad attestare la sua...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 35646 del 11 maggio 2023
«Con riferimento alla fattispecie associativa di cui all'art. 416-bis c.p., la condotta di partecipazione si caratterizza per lo stabile inserimento dell'agente nella struttura organizzativa dell'associazione, idoneo, per le specifiche...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31775 del 28 aprile 2023
«L'art. 416-bis cod. pen. prevede una pluralità di figure criminose di carattere alternativo ed autonome, che hanno in comune tra loro il solo riferimento ad una associazione di tipo mafioso, per cui la condotta del promotore o del capo costituisce...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 45974 del 19 novembre 2024
«In tema di associazioni di tipo mafioso storiche (nella specie, "Cosa nostra"), per la configurabilità dell'aggravante della disponibilità di armi, non è richiesta l'esatta individuazione delle stesse, ma è sufficiente l'accertamento, in fatto,...»