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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7672 del 23 gennaio 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 343 cod. pen., deve ritenersi "magistrato in udienza" il pubblico ministero che procede all'interrogatorio dell'indagato nella fase delle indagini preliminari, costituendo tale atto esercizio...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31790 del 23 giugno 2023
« La minaccia espressa dall'avvocato in udienza, mentre si controverte sulla sussistenza dei presupposti per emettere una misura cautelare nei confronti del proprio assistito, di sollecitare l'azione disciplinare e promuovere l'azione di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31598 del 24 aprile 2024
«La mediazione onerosa è illecita in ragione della proiezione "esterna" del rapporto dei contraenti, dell'obiettivo finale dell'influenza compravenduta, nel senso che la mediazione è illecita se è volta alla commissione di atto contrario ai doveri...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25650 del 5 marzo 2024
«In tema di traffico di influenze (nella versione dell'art. 346-bis, cod. pen. vigente prime delle modifiche introdotte dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3), la mediazione onerosa è illecita se l'accordo tra committente e mediatore è finalizzato a...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47671 del 15 settembre 2023
«In tema di reati contro la Pubblica Amministrazione, la nuova struttura del reato di traffico di influenze illecite, che rende punibile anche la "vittima", si riflette necessariamente sull'interpretazione dei singoli elementi della fattispecie di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33866 del 25 settembre 2025
«Integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 cod. pen.) il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25937 del 28 maggio 2025
«Non integra il reato di esercizio abusivo di una professione previsto dall'art. 348 cod. pen., lo svolgimento, da parte di un componente della giunta comunale competente in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici, di attività...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23196 del 8 maggio 2025
«Integra il delitto di abusivo esercizio della professione di mediatore immobiliare la condotta di colui che, senza essere iscritto nel registro della Camera di commercio di cui al comma 3 dell'art. 73 d.lgs. n. 59 del 2010 ed essendo già...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9941 del 19 febbraio 2025
«In tema di esercizio abusivo della professione, questo reato è considerato solo eventualmente abituale. La reiterazione degli atti tipici dà luogo ad un unico reato, il cui momento consumativo coincide con l'ultimo atto posto in essere, ovvero con...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7100 del 21 gennaio 2025
«In tema di esercizio abusivo della professione, il bene tutelato dal reato è costituito dall'interesse generale a che determinate professioni vengano esercitate solo da soggetti in possesso di una necessaria competenza tecnica, verificata mediante...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42267 del 1 ottobre 2024
«Non sussiste rapporto di specialità fra il delitto di sostituzione di persona e quello di esercizio abusivo della professione in quanto, mentre quest'ultimo tutela l'interesse della pubblica amministrazione a che determinate professioni siano...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33855 del 8 maggio 2024
«Il reato di esercizio abusivo di una professione, previsto dall'art. 348 c.p., si configura non solo attraverso il compimento senza titolo di atti attribuiti in via esclusiva a una determinata professione, ma anche quando tali atti, pur non...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17164 del 25 marzo 2024
«Integrano il delitto di esercizio abusivo della professione medica le condotte consistenti nella diretta rilevazione delle impronte dentarie e nell'ispezione della cavità orale del paziente da parte di un odontotecnico per verificare le condizioni...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13341 del 14 febbraio 2024
«Non commette il reato di abusivo esercizio della professione di avvocato il soggetto che si limiti all'occasionale compimento di una attività stragiudiziale, non potendo una prestazione isolata essere sintomatica di un'attività svolta in forma...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5319 del 28 novembre 2023
«Non integra il reato di esercizio abusivo della professione infermieristica il compimento di attività strumentalmente connesse agli atti tipici della professione, in assenza dei caratteri della continuità e professionalità. (In applicazione del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47675 del 30 ottobre 2023
«Risponde del delitto di esercizio abusivo della professione di avvocato colui che, senza essere iscritto all'albo, ponga in essere un qualunque atto idoneo ad incidere sulla progressione del procedimento, in rappresentanza dell'interessato, a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46703 del 29 settembre 2023
«Integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 cod. pen.), il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35492 del 5 luglio 2023
«In materia di esercizio abusivo della professione, è del tutto irrilevante rivendicare la occasionalità dell'atto, o, ancora, rimarcare l'assenza di una struttura organizzativa chiamata a sostenerlo e la non remuneratività della prestazione,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12100 del 2 febbraio 2023
«É illegittima, in quanto retroattiva, l'applicazione della pena accessoria di cui all'art. 348, comma 2, c.p., così come introdotta dall'art. 12, comma 1, L. 11 gennaio 2018, n. 3, laddove la commissione del fatto sia precedente alla citata...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32264 del 10 settembre 2025
«Premesso che il reato di cui all'art. 349, cpv., cod. pen. individua il custode quale autore materiale e diretto della violazione dei sigilli apposti sulla cosa affidata alla sua custodia, nel caso in cui la violazione sia realizzata da altri, il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30225 del 6 maggio 2025
«La responsabilità del custode nel reato di violazione di sigilli, prevista dall'art. 349, comma 2, cod. pen., non può essere addebitata in via oggettiva o colposa; essa richiede la prova del dolo, che può configurarsi anche come dolo eventuale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12514 del 13 febbraio 2025
«Ai fini dell'integrazione del reato di inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.), le condotte di "deterioramento" o "compromissione" del bene non richiedono l'espletamento di specifici accertamenti tecnici. La ratio della disposizione di cui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46412 del 27 settembre 2023
«Il momento consumativo del reato di violazione di sigilli può essere desunto non soltanto facendo ricorso ad elementi indiziari, ma anche a considerazioni logiche, fatti notori e massime di esperienza, in particolare potendosi presumere che tale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37950 del 29 ottobre 2025
«Premesso che il reato di cui all'art. 349, cpv., cod. pen. individua il custode quale autore materiale e diretto della violazione dei sigilli apposti sulla cosa affidata alla sua custodia, nel caso in cui la violazione sia realizzata da altri, il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32481 del 4 luglio 2024
«Non è abnorme il provvedimento con il quale il Tribunale, esercitando legittimamente il proprio potere-dovere di verificare il rispetto del criterio dell'enunciazione in forma chiara e precisa del fatto di reato, abbia dichiarato la nullità del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24404 del 23 aprile 2024
«La fattispecie di cui all'art. 353 cod. pen., in quanto reato di evento di pericolo, richiede un'azione che abbia anche soltanto influito sullo svolgimento regolare di una gara di appalto, incidendo sul suo corretto andamento, tanto da ledere, pur...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5635 del 28 novembre 2023
«In tema di turbata libertà degli incanti, non integrano i mezzi fraudolenti previsti dalla norma incriminatrice le condotte anteriori all'allestimento della gara tese ad eludere cause ostative alla partecipazione alla procedura di evidenza...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38127 del 24 maggio 2023
«In tema di turbativa d'asta, le procedure concorsuali per l'assunzione di personale da parte dello Stato e delle sue articolazioni non possono essere ricondotte alla nozione di "gara" di cui la pubblica amministrazione si avvale per la cessione di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32319 del 24 maggio 2023
«Non è configurabile il delitto di turbata libertà degli incanti nel caso di procedure di concorso finalizzate al reclutamento di docenti universitari, posto che la norma incriminatrice, nel riferirsi testualmente a nozioni tecniche dal significato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26225 del 10 maggio 2023
«Non integrano il delitto di turbata libertà degli incanti le condotte impeditive o turbative tenute durante l'espletamento delle procedure di concorso per l'accesso ai pubblici impieghi o relative alla mobilità del personale tra diverse...»