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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8280 del 23 marzo 2023
«In tema di erogazione di contributi pubblici, al disciplinare che regola la fase attuativa e l'eventuale decadenza dal finanziamento non è applicabile l'art. 1341 c.c., sia perché esso accede al provvedimento autoritativo di riconoscimento del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 29169 del 4 novembre 2025
«Le clausole contrattuali elaborate in previsione e con riferimento a un singolo specifico negozio, frutto di una trattativa tra le parti, non necessitano di una specifica approvazione per iscritto ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c. Le clausole...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3532 del 11 febbraio 2025
«La vendita con patto di riscatto è nulla quando il trasferimento del bene non mira a uno scambio effettivo, ma funge da garanzia per la restituzione di un debito. Tale operazione elude il divieto di patto commissorio sancito dall'art. 2744 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18547 del 8 luglio 2024
«Il licenziamento motivato dall'esigenza di trasformazione del part time in full time o viceversa va ritenuto ingiustificato alla luce dell'art. 8, 1 comma D.Lgs. 81 del 2015; mentre il licenziamento intimato a seguito del rifiuto del part time...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5363 del 29 febbraio 2024
«La misura del tasso degli interessi, quale elemento che integra l'oggetto del contratto, ai sensi dell'art. 1346 c.c., deve essere determinato o determinabile. L'art. 117, comma 3 e 4, T.U.B., ammette che le parti fissino il saggio di interesse...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 711 del 10 gennaio 2025
«In tema di leasing immobiliare, la mancata indicazione del "tasso leasing" nel contratto non contrasta con l'art. 1346 c.c. allorquando lo stesso sia determinabile per relationem mediante il rinvio a criteri prestabiliti ed elementi estrinseci,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8467 del 31 marzo 2025
«La clausola di determinazione degli interessi corrispettivi dovuti dal mutuatario è validamente stipulata ai sensi dell'art. 1346 c.c. anche se la stessa si limita al mero richiamo di criteri prestabiliti ed elementi estrinseci, a condizione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9258 del 8 aprile 2025
«Al fine di valutare la validità del patto di non concorrenza, in riferimento al corrispettivo dovuto, si richiede, innanzitutto, che, in quanto elemento distinto dalla retribuzione, lo stesso possieda i requisiti previsti in generale per l'oggetto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18942 del 10 luglio 2024
«In tema di contratto di agenzia, la sostanziale diversità, per natura ed effetti, fra il recesso - il quale consiste in una dichiarazione unilaterale ricettizia, volta a far cessare il rapporto a tempo indeterminato, che non richiede accettazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 19416 del 29 aprile 2025
«Ai fini della decorrenza del termine per la proposizione della dichiarazione di ricusazione da parte dell'imputato, quando la causa addotta attiene ad eventi o atti giudiziari venuti in essere al di fuori dell'udienza e del processo, occorre fare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10044 del 14 aprile 2023
«Assunto a necessario parametro di riferimento, per la banca, il canone della diligenza professionale di cui all'art. 1176, comma 2, cod. civ., non può ritenersi rispondente a diligenza e buona fede il comportamento della banca stessa che trascuri...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19022 del 11 luglio 2024
«Il contratto è sottoposto a condizione "potestativa mista" quando l'avveramento di quest'ultima dipende in parte dal caso o dal comportamento attivo o omissivo del terzo ed in parte dalla volontà di uno dei contraenti ed è soggetto alla disciplina...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5844 del 12 novembre 2021
«Ai fini della decorrenza del termine per la proposizione della dichiarazione di ricusazione, occorre fare riferimento ad una situazione obiettiva di pubblicità, collegata non alla reale conoscenza del fatto, ma soltanto alla sua conoscibilità con...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 9655 del 11 aprile 2023
«In materia di non imponibilità ai fini IVA, nella ricerca della comune volontà delle parti contrattuali deve ritenersi violata la regola secondo cui le clausole si interpretano le une per mezzo delle altre anche con riferimento alla clausola c.d....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11045 del 27 aprile 2023
«Posto che l'accertamento della volontà delle parti, in relazione al contenuto di un negozio giuridico, si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 16302 del 8 giugno 2023
«L'accertamento della volontà delle parti sul contenuto del negozio giuridico è costituito da una indagine di fatto affidata al giudice di merito che, ove censurata per violazione di canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16864 del 13 giugno 2023
«Posto che l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26993 del 21 settembre 2023
«L'art. 42 del c.c.n.l. Aiop del 2002-2005, nella parte in cui prevede che "il datore di lavoro può recedere dal rapporto allorquando il lavoratore si assenti oltre il limite dei diciotto mesi complessivi nell'arco di un quadriennio mobile", va...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 35807 del 22 dicembre 2023
«L'interpretazione del testamento, cui in linea di principio sono applicabili le regole di ermeneutica dettate dal codice in tema di contratti, con la sola eccezione di quelle incompatibili con la natura di atto unilaterale non recettizio del...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3721 del 9 gennaio 2025
«È viziata da difetto di motivazione la sentenza di appello che, a fronte di una pluralità di perizie sul medesimo oggetto disposte in sede di integrazione istruttoria, faccia esclusivo riferimento al contenuto di una sola di esse, recependone le...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33149 del 7 giugno 2024
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il divieto di farne applicazione nei casi in cui sia disposta altresì la sospensione condizionale della pena, previsto dall'art. 61-bis, legge 24 novembre 1981, n. 689, introdotto dall'art. 71,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8779 del 13 ottobre 2023
«In tema di benefici penitenziari, il disposto dell'art. 4 d.l. 23 dicembre 2013, n. 146, non recepito nella legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 10, nella parte in cui prevede un trattamento più favorevole per il condannato per uno dei...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 20529 del 30 gennaio 2024
«L'errata interpretazione di una legge diversa da quella penale, cui fa riferimento l'art. 47, ultimo comma, cod. pen., esclude sempre la punibilità quando ha cagionato un errore sul fatto costituente reato doloso, mentre nel caso di reato colposo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30718 del 14 maggio 2024
«In tema di estradizione per l'estero, al fine di valutare la sussistenza del requisito della doppia incriminazione in riferimento alla fattispecie di detenzione di sostanze stupefacenti, la Corte di appello, ove la richiesta provenga da uno Stato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50450 del 22 novembre 2023
«Tra il reato di violenza privata, di cui all'art. 610 c.p., e quello di lesioni personali volontarie, di cui all'art. 582 c.p., è configurabile il concorso formale, facendo esse riferimento alla diversità dei beni giuridici tutelati: la libertà...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1666 del 22 febbraio 2022
«È manifestamente infondata, in riferimento agli artt. 27, comma terzo, e 111 Cost., la questione di legittimità costituzionale degli artt. 20 e 32 cod. pen., ove gli stessi prevedono che il condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24093 del 13 maggio 2025
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice può respingere la richiesta anche facendo esclusivo riferimento ai soli precedenti penali dell'imputato purché dalla loro valutazione, che deve essere oggetto di specifica, puntuale e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45859 del 22 ottobre 2024
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice, anche a seguito delle modifiche introdotte dal d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 150, non può argomentare la prognosi negativa in ordine adempimento delle prescrizioni da parte dell'imputato...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1776 del 20 ottobre 2023
«In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, il giudice dell'esecuzione, per verificare la sostituibilità della pena, deve far riferimento, in relazione al limite massimo di quattro anni, a quella complessivamente inflitta in sede di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50440 del 8 novembre 2023
«Quando l'imputato sia presente all'udienza e non interferisca nelle richieste formulate in sua vece dal difensore, privo di procura speciale, queste ultime devono comunque considerarsi legittime. Ora, se è vero che la sostituzione della reclusione...»