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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38135 del 10 luglio 2024
«In tema di delitti contro l'onore, la pubblicazione su un social network di frasi offensive nei confronti di una persona, non percepite dalla stessa nell'immediatezza ma solo successivamente, integra il delitto di diffamazione e non la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36217 del 2 luglio 2024
«In tema di delitti contro l'onore, la pubblicazione su un social network di frasi offensive nei confronti di una persona, non percepite dalla stessa nell'immediatezza ma solo successivamente, integra il delitto di diffamazione e non la fattispecie...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21869 del 9 aprile 2024
«Ai fini della sussistenza del delitto di diffamazione, è necessario che le parole utilizzate siano attributive di qualità sfavorevoli alla persona offesa, ovvero che gettino, comunque, una luce negativa su quest'ultima, sicché è privo di rilevanza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 409 del 21 novembre 2023
«Integra il delitto di diffamazione, e non la fattispecie depenalizzata di ingiuria aggravata dalla presenza di più persone, l'invio di messaggi contenenti espressioni offensive nei confronti della persona offesa su una "chat" condivisa anche da...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48489 del 24 ottobre 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di cui all'art. 595 c.p. è richiesto che la comunicazione delle notizie di contenuto diffamatorio avvenga nei confronti di più persone e che di ciò il reo abbia consapevolezza e volontà. E' vero che il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38755 del 14 luglio 2023
«Ai fini dell'affermazione della responsabilità per il delitto di diffamazione, l'accertamento tecnico in ordine alla titolarità dell'indirizzo IP da cui risultano spediti i messaggi offensivi non è necessario, a condizione che il profilo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31726 del 20 giugno 2023
«Integra il delitto di diffamazione la condotta del responsabile di un ufficio stampa che, su disposizione del suo autore, invii a varie testate giornalistiche, per l'eventuale pubblicazione, uno scritto lesivo dell'altrui reputazione, poiché la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27428 del 14 marzo 2023
«È legittima, in relazione all'art. 10 Cedu, secondo un'interpretazione convenzionalmente e costituzionalmente orientata della norma, l'irrogazione di una pena detentiva, ancorché sospesa, per il delitto di diffamazione commesso, anche al di fuori...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2450 del 5 dicembre 2024
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è integrato allorché il soggetto attivo approfittando della condizione di vulnerabilità della vittima l'abbia ridotta e mantenuta in uno stato di soggezione psicologica continuativa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 48492 del 26 ottobre 2023
«Per la configurabilità del delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù occorre che la vittima si trovi in uno stato di soggezione di durata prolungata nel tempo e connotato da una significativa compromissione della capacità di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23013 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23012 del 19 aprile 2023
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù ha natura di reato a fattispecie plurima, sicché risulta integrato alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli spettanti al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2207 del 4 ottobre 2022
«Il delitto di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù è un reato a fattispecie plurima alternativa, integrato, cioè, alternativamente dalla condotta di chi esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del proprietario ovvero...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35838 del 18 giugno 2025
«L'elemento soggettivo del delitto di prostituzione minorile è identificabile nel dolo generico consistente nella mera consapevolezza di favorire la prostituzione di un minore, anche nella forma del dolo eventuale, sicché è sufficiente che l'autore...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30915 del 27 giugno 2025
«Il delitto di prostituzione minorile si configura in presenza di qualsivoglia attività sessuale posta in essere dietro corrispettivo di denaro, e quindi anche nel caso nel quale al minore siano corrisposte somme di denaro modeste a titolo di mera...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26980 del 11 giugno 2025
«Al fine della configurabilità del delitto di cui all'art. 600 ter, 1° co., c.p. si ha "utilizzazione" del minore allorquando, all'esito di un accertamento complessivo che tenga conto del contesto di riferimento, dell'età, della maturità,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7371 del 8 gennaio 2025
«Il delitto di pornografia minorile e quello di atti sessuali con minorenne, in presenza dei relativi elementi costitutivi, danno luogo a un concorso effettivo.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5696 del 23 ottobre 2024
«Tenuto conto della clausola di riserva contenuta nell’art. 600 quater, co. 1°, c.p., il delitto di detenzione di materiale pornografico non concorre con quello di distribuzione, divulgazione e diffusione di materiale pornografico di cui all’art....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4323 del 16 dicembre 2024
«Il delitto di pornografia minorile di cui all'art. 600 ter, co. 1°, n. 1, c.p. può concorrere con quello di atti sessuali con minorenne ove l'agente induca il minorenne dapprima a compiere su di sé atti sessuali e poi a registrare e a inviargli...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4150 del 13 giugno 2024
«Risponde del delitto di pornografia minorile di cui all'art. 600 ter, co. 1°, n. 1, c.p. colui che, pur non realizzando materialmente la produzione di materiale pedopornografico, abbia istigato o indotto il minore a farlo facendo sorgere in questi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34588 del 23 maggio 2024
«In tema di pornografia minorile, è ammissibile il ricorso per cassazione con cui si deduca la mancata applicazione dell'attenuante della minore gravità del fatto, riconosciuta per effetto della declaratoria di incostituzionalità, ad opera della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30655 del 6 giugno 2024
«Il delitto di pornografia minorile di cui all'art. 600-ter, comma primo, cod. pen., essendo posto a tutela della libertà sessuale e della dignità del minore, suscettibile di compromissione già per effetto della sola produzione del materiale...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41572 del 11 maggio 2023
«Integra il delitto di produzione di materiale pedopornografico, di cui all'art. 600-ter, comma primo, n. 1), cod. pen., anche la realizzazione di una sola immagine di tal genere, non essendo previsto dalla norma il superamento di una soglia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35309 del 16 giugno 2023
«Al fine della configurabilità del delitto di pornografia minorile, il carattere pedopornografico del materiale prodotto non presuppone necessariamente un'interazione consapevole fra l'autore della condotta e il minore rappresentato, ma può essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29817 del 15 marzo 2023
«Il reato di pornografia minorile previsto dall'art. 600-ter cod. pen., in quanto posto a tutela del bene giuridico della libertà sessuale e della dignità del minore, suscettibile di compromissione già per effetto della sola produzione del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5700 del 21 novembre 2024
«In tema di pornografia minorile, non impedisce la configurabilità del delitto di cui all'art. 600-quater, comma primo, cod. pen., il mancato rinvenimento e sequestro del materiale realizzato utilizzando minori di anni diciotto, nel caso in cui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29338 del 12 marzo 2024
«Il delitto di detenzione di materiale pornografico è configurabile anche nel caso in cui detto materiale sia stato realizzato dallo stesso minore, salvo che ricorra l'ipotesi della c.d. pornografia domestica.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41584 del 19 luglio 2023
«Il delitto di detenzione di materiale pedopornografico ha natura di reato permanente, la consumazione del quale inizia nel momento in cui il reo si procura il materiale e cessa nel momento in cui quest'ultimo ne perde la disponibilità.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8741 del 6 dicembre 2022
«Il delitto di detenzione di materiale pornografico si può configurare anche nel caso di cancellazione di files scaricati da internet mediante l'allocazione nel "cestino" del sistema operativo del computer in quanto questi ultimi rimangono...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20726 del 28 marzo 2024
«Il delitto di tratta di persone contempla una fattispecie plurima con due condotte alternative, la prima delle quali è a dolo generico, mentre la seconda richiede il dolo specifico, individuato nel fine di indurre o costringere le vittime alle...»