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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 18797 del 9 luglio 2024
«In caso di accertamento di utili extracontabili nei confronti di una società a ristretta base sociale, l'obbligo di motivazione dell'avviso di accertamento ai soci è soddisfatto mediante rinvio per relationem alla motivazione dell'avviso emesso...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3815 del 18 dicembre 2018
«Sono valide le notifiche effettuate presso il domicilio eletto anche nel caso in cui l'indagato si sia rifiutato di sottoscrivere il relativo verbale. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'art.137, comma 2, cod. proc. pen. non prevede...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 25240 del 15 settembre 2025
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 c.c. si configura quando il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata. Se il giudice valuta erroneamente le acquisizioni istruttorie e ritiene che la...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 24574 del 5 settembre 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura esclusivamente quando il giudice attribuisce l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era gravata. Non si verifica, invece, per una errata valutazione delle prove già acquisite,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20499 del 29 luglio 2024
«Il processo verbale di constatazione è assistito da fede privilegiata ai sensi dell'art. 2700 c.c. per i fatti attestati dal pubblico ufficiale come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza. Esso può costituire prova fino a querela di falso o,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1885 del 19 novembre 2020
«Il diritto alla assistenza linguistica non comporta l'obbligo di traduzione scritta, in favore dell'imputato alloglotta, delle deposizioni testimoniali assunte in dibattimento, non rientrando le stesse nel catalogo tassativo degli atti enumerati...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35094 del 10 aprile 2019
«Le notifiche ex art. 157, comma 8-bis, cod. proc. pen. effettuate a mezzo posta elettronica certificata non precludono al difensore dell'imputato il rifiuto della ricezione che dovrà essere comunicato all'autorità procedente con altri mezzi e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16963 del 19 giugno 2024
«Le presunzioni non stabilite dalla legge sono rimesse alla prudenza del giudice, al quale spetta discrezionalmente di valutare i requisiti di gravità, precisione e concordanza degli indizi previsti dagli artt. 2727-2729 c.c.; la concretizzazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8169 del 26 marzo 2024
« In tema di prova presuntiva, è incensurabile in sede di legittimità l'apprezzamento del giudice del merito circa la valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dalla legge per valorizzare elementi di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20096 del 13 luglio 2023
«Compete alla Corte di Cassazione controllare se la norma dell'art. 2729 c.c., oltre ad essere applicata esattamente a livello di proclamazione astratta dal giudice di merito, lo sia stata anche a livello di applicazione a fattispecie concrete che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9419 del 5 aprile 2023
«L'indagine volta a stabilire se una dichiarazione della parte costituisca o meno confessione – e, cioè, ammissione di fatti sfavorevoli al dichiarante e favorevoli all'altra parte – si risolve in un apprezzamento di fatto non censurabile in sede...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23880 del 5 maggio 2021
«È legittima la notificazione eseguita mediante consegna al difensore, ai sensi dell'art. 161, comma 4, cod. proc. pen., nel caso in cui l'addetto al servizio postale incaricato della notificazione (nella specie, dell'avviso di deposito fuori...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16331 del 12 giugno 2024
«Nel caso di dichiarazioni aggiunte dal confitente alla confessione ai sensi dell'art. 2734 c.c., le doglianze relative alla violazione di legge e al vizio di motivazione mirano ad ottenere una nuova rivalutazione dei fatti da parte della Corte di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5029 del 26 febbraio 2025
«La dichiarazione resa ad un terzo, estraneo al processo, può essere liberamente apprezzata dal giudice, ma non ha il valore di prova legale come la confessione giudiziale o stragiudiziale resa alla parte. Il giudice di merito può valutare...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20208 del 13 gennaio 2022
«È rituale la notificazione eseguita a mani del difensore nel caso in cui la raccomandata con avviso di ricevimento, spedita all'imputato residente all'estero, sia stata dallo stesso rifiutata e l'ufficiale postale straniero abbia provveduto alla...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31055 del 12 gennaio 2017
«In tema di misure cautelari, nel computo del termine di trenta giorni dalla decisione per il deposito della motivazione (prorogabile a 45 nei casi di particolare complessità) opera la regola generale prevista dall'art. 172, comma quarto, cod....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43229 del 7 ottobre 2022
«In tema di opposizione alla richiesta di archiviazione, la natura non perentoria del termine posto dall'art. 408, comma 3, cod. proc. pen. preclude alla persona offesa l'accesso all'istituto della restituzione nel termine, previsto dal legislatore...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21739 del 1 agosto 2024
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si configura solo quando il giudice attribuisce erroneamente l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne è gravata, non quando il giudice ritiene erroneamente che la parte onerata abbia assolto...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21417 del 30 luglio 2024
«La valutazione delle prove non legali è un accertamento di fatto rimesso alla discrezionalità del giudice di merito e sottratta al controllo di legittimità, salvo che sotto il profilo del vizio di motivazione. Non può configurarsi una violazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20702 del 25 luglio 2024
«La sentenza di appello che inverte erroneamente l'onere della prova senza adeguata motivazione circa il riconoscimento del debito da parte del convenuto è suscettibile di cassazione per violazione degli artt. 2697 c.c. e 115 c.p.c.»