(massima n. 1)
È rituale la notificazione eseguita a mani del difensore nel caso in cui la raccomandata con avviso di ricevimento, spedita all'imputato residente all'estero, sia stata dallo stesso rifiutata e l'ufficiale postale straniero abbia provveduto alla sua restituzione barrando sul modulo la relativa voce pre-stampata e apponendovi la data e la sottoscrizione. (In motivazione, la Corte ha precisato che, ai fini della ritualità della notifica, non rileva che il difensore d'ufficio sia stato nominato prima del decorso del termine di trenta giorni di cui all'art. 169 cod. proc. pen., ma solo che la stessa sia stata eseguita dopo il decorso di detto termine). (Dichiara inammissibile, Corte Appello Milano, 22/09/2020)