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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7793 del 17 marzo 2023
«L'ammissione in giudizio della mancata estinzione dell'obbligazione, che – a norma dell'art. 2959 c.c. – impedisce l'accoglimento dell'eccezione di prescrizione presuntiva, è ravvisabile anche nel caso in cui il debitore eccepisca che altri sia il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 47035 del 12 aprile 2023
«Sussiste la violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza solo se il fatto contestato sia mutato nei suoi elementi essenziali, in modo che si configuri un'incertezza sull'oggetto dell'imputazione da cui scaturisca un reale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7329 del 10 ottobre 2024
«La regola di giudizio che richiede l'accertamento della sussistenza del reato "al di là di ogni ragionevole dubbio" implica che, in caso di prospettazione di un'alternativa ricostruzione dei fatti, siano individuati gli elementi di conferma...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7647 del 19 novembre 2024
«In tema di indagini preliminari, la possibilità di secretare singoli atti, attribuita al pubblico ministero dall'art. 329, comma 3, c.p.p. a tutela della segretezza dell'attività investigativa in corso di svolgimento, esclude che la formazione di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19632 del 24 aprile 2024
«La specifica ratio dell'istituto dell'estensione degli effetti dell'impugnazione disciplinata dall'art. 587 cod. proc. pen. - qualora non fondata su motivi esclusivamente personali - nei confronti del coimputato non impugnante si basa...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36477 del 11 giugno 2024
«Nel caso in cui venga rigettata la richiesta di concordato sulla pena ex art. 599-bis cod. proc. pen., l'udienza deve continuare con la discussione nel merito o con la riproposizione di una nuova richiesta di accordo. Tuttavia, in assenza di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5358 del 29 febbraio 2024
«L'interpretazione del contratto consiste nell'accertamento della volontà trasfusa dalle parti nella regolamentazione del rapporto a cui hanno dato vita, sicché essa si risolve in una indagine di fatto che compete solo al giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20436 del 21 luglio 2025
«La Corte di Cassazione non ammette la mera censura in fatto dell'accertamento compiuto dalla Corte territoriale. In sede di legittimità, le contestazioni devono riguardare esclusivamente la corretta interpretazione dei canoni ermeneutici di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9411 del 5 aprile 2023
«Nel giudizio di appello soggetto al rito del lavoro, il vizio della notificazione omessa o inesistente è assolutamente insanabile e determina la decadenza dell'attività processuale cui l'atto è finalizzato (con conseguente declaratoria in rito di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7246 del 26 marzo 2026
«Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, il curatore può introdurre eccezioni anche nuove rispetto a quelle formulate in sede di verifica; in tal caso il rispetto del principio del contraddittorio impone la concessione all'opponente di un...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28173 del 23 ottobre 2025
«La notifica di un atto, anche di natura impositiva, predisposto da un ente pubblico e dallo stesso effettuata, quale mittente, utilizzando un indirizzo di posta elettronica istituzionale, rinvenibile sul proprio sito internet ma non risultante nei...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16114 del 16 giugno 2025
«Nel procedimento per convalida di licenza o di sfratto, l'opposizione dell'intimato avvia un giudizio ordinario di cognizione. In questo contesto, l'intimante, con la memoria ex art. 426 c.p.c., può non solo emendare le proprie domande, ma anche...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5385 del 29 febbraio 2024
«Nel procedimento per convalida di licenza o sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione dello stesso in un processo di cognizione, destinato a svolgersi nelle forme previste dall'art. 447-bis c.p.c., con la conseguenza che il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21880 del 2 agosto 2024
«Nel rito del lavoro, il divieto di nuove eccezioni in appello stabilito dall'art. 437, comma 2, c.p.c., concerne soltanto le eccezioni in senso proprio relative a fatti impeditivi, modificativi o estintivi del diritto fatto valere in giudizio, non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19265 del 7 luglio 2023
«Nel caso di nullità della citazione di primo grado per inosservanza dei termini a comparire o per mancanza dell'avvertimento ex art. 163, n. 7, c.p.c., la rimessione in termini, per le attività che al convenuto contumace in primo grado sarebbero...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10374 del 19 aprile 2025
«L'onere di specifica contestazione, introdotto, per i giudizi instaurati dopo l'entrata in vigore della l. n. 353 del 1990, dall'art. 167, primo comma, c.p.c., imponendo al convenuto di prendere posizione sui fatti posti dall'attore a fondamento...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 22769 del 6 agosto 2025
«L'istanza di sospensione della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto non può intendersi quale rinuncia implicita all'eccezione di difetto di giurisdizione del giudice italiano (e, dunque, quale accettazione tacita di quest'ultima...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29694 del 10 novembre 2025
«Ai fini dell'ammissibilità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, ex art. 650 c.p.c., non è sufficiente la mera nullità della notifica, essendo l'ingiunto tenuto a provare altresì che, proprio a causa di quel vizio, non abbia avuto...»