Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 771 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Donazione di beni futuri

Dispositivo dell'art. 771 Codice civile

La donazione non può comprendere che i beni presenti del donante. Se comprende beni futuri(1) [1348], è nulla rispetto a questi [1419, 1421 c.c.], salvo che si tratti di frutti non ancora separati(2) [820 c.c.].

Qualora oggetto della donazione sia un'universalità di cose [816 c.c.] e il donante ne conservi il godimento trattenendola presso di sé, si considerano comprese nella donazione anche le cose che vi si aggiungono successivamente, salvo che dall'atto risulti una diversa volontà(3).

Note

(1) Per bene futuro si intende sia quello che ancora non esiste in natura che quello che, pur esistendo, non è ancora entrato a far parte del patrimonio del donante.
(2) La nullità costituisce una deroga al principio di cui all'art. 1348 del c.c.. Si tratta di una norma di ordine pubblico.
Ove solo taluni beni oggetto della donazione siano futuri, la donazione, per la restante parte, è valida.
(3) In questo caso si preferisce tutelare l'unità delle universalità patrimoniali e si prevede, dunque, una deroga rispetto alla regola di cui al primo comma.

Ratio Legis

Il divieto evita che si compiano donazioni avventate, non percependo il reale sacrificio economico causato dalle stesse.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

373 Non ho apportato un emendamento suggerito in riguardo al capoverso dell'art. 770 del c.c., che esclude dal concetto di donazione «la liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in conformità agli usi». Invero la formula «a causa di servizi», che si sarebbe voluta sostituire all'altra «in occasione di servizi», avrebbe snaturato il concetto di liberalità d'uso, e avrebbe piuttosto richiamato il concetto di un atto a titolo oneroso. La distinzione ha particolare importanza agli effetti della collazione, giacché l'ultimo comma dell'art. 742 del c.c. dichiara non soggette a collazione le liberalità d'uso previste in questo capoverso. Ho invece apportato alcune modificazioni all'art. 771 del c.c., il primo comma del quale, vietando di comprendere nella donazione beni futuri, sembrava escludere la possibilità di donare i frutti non ancora raccolti, che l'art. 820 del c.c. considera appunto beni futuri. L'esclusione sarebbe stata senza dubbio illogica, dato che, per il loro valore economico attuale, tali frutti avrebbero potuto formare oggetto di disposizione, come lo stesso art. 820 chiarisce: ho pertanto in sede di coordinamento eccettuato dal divieto di donare beni futuri i frutti pendenti. Il secondo comma dello stesso articolo nella sua precedente formulazione stabiliva che, qualora oggetto della donazione fosse un'universalità di cose, delle quali il donante avesse conservato il godimento trattenendole presso di sè, si consideravano comprese nella donazione anche le cose che vi si aggiungessero posteriormente, salvo che risultasse una volontà contraria. Ho chiarito che tale volontà deve risultare dall'atto stesso. Uguale modificazione ho apportato all'art. 773 del c.c..

Massime relative all'art. 771 Codice civile

Cass. civ. n. 5068/2016

La donazione di cosa altrui o parzialmente altrui, sebbene non espressamente vietata, è nulla per difetto di causa, sicché la donazione del coerede avente ad oggetto la quota di un bene indiviso compreso nella massa ereditaria è nulla, atteso che, prima della divisione, quello specifico bene non fa parte del patrimonio del coerede donante; tuttavia, qualora nell'atto di donazione sia affermato che il donante è consapevole dell'altruità della cosa, la donazione vale come donazione obbligatoria di dare.

Cass. civ. n. 12782/2013

La donazione di cosa altrui, benché non espressamente disciplinata, deve ritenersi nulla alla stregua della disciplina complessiva della donazione e, in particolare, dell'art. 771 cod. civ., poiché il divieto di donazione dei beni futuri riguarda tutti gli atti perfezionati prima che il loro oggetto entri a comporre il patrimonio del donante; tale donazione, tuttavia, è idonea ai fini dell'usucapione decennale, poiché il titolo richiesto dall'art. 1159 cod. civ. deve essere suscettibile in astratto, e non in concreto, di determinare il trasferimento del diritto reale, ossia tale che l'acquisto del diritto si sarebbe senz'altro verificato se l'alienante ne fosse stato titolare.

Cass. civ. n. 1596/2001

La donazione di beni altrui non può essere ricompresa nella donazione di beni futuri, nulla ex art. 771 c.c., ma è semplicemente inefficace e, tuttavia, idonea ai fini dell'usucapione abbreviata ex art. 1159 c.c., in quanto il requisito, richiesto dalla predetta disposizione codicistica, della esistenza di un titolo che sia idoneo a far acquistare la proprietà o altro diritto reale di godimento, che sia stato debitamente trascritto, va intesa nel senso che il titolo, tenuto conto della sostanza e della forma del negozio, deve essere idoneo in astratto, e non in concreto, a determinare il trasferimento del diritto reale, ossia tale che l'acquisto del diritto si sarebbe senz'altro verificato se l'alienante ne fosse stato titolare.

Cass. civ. n. 6544/1985

Ai fini dell'usucapione abbreviata a norma dell'art. 1159 c.c. non costituisce titolo astrattamente idoneo al trasferimento la donazione di un bene altrui, attesa l'invalidità a norma dell'art. 771 c.c. di tale negozio.

Cass. civ. n. 3490/1974

Mentre nell'ipotesi di donazione di pluralità di cose mobili che abbiano destinazione economica unitaria (cosiddetta donazione di universalità) ovvero in quella di donazione di tutti (o di una quota dei) beni del donante considerati nella loro totalità (cosiddetta donazione universale) si ha donazione unica; per contro, allorquando la donazione comprende più beni singolarmente individuati, si è in presenza di una donazione plurima; infatti l'unità o la pluralità dell'atto attributivo dipende dalla correlativa unità o pluralità del bene che ne è oggetto e non dal risultato di una indagine del tipo di quella prevista dall'art. 1419 c.c., diretta a stabilire se il donante avrebbe voluto egualmente la donazione di alcuni soltanto dei beni. La donazione concernente più beni singolarmente considerati si configura come donazione plurima per la pluralità dell'oggetto, senza alcuna necessità di indagini sulla volontà delle parti. Peraltro, ove la pluralità dei beni donati siano considerati come unico compendio, solo tale specifico atteggiamento della volontà negoziale, che deve essere espressamente dichiarato ovvero denunciato da particolarità del contenuto negoziale — come ad esempio: un elemento accidentale operativo solo in relazione a tutte le disposizioni — legittima ulteriori indagini anche in base ad elementi extratestuali.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Consulenze legali
relative all'articolo 771 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

antonio chiede
mercoledì 23/03/2011 - Puglia

“Vorrei sapere cortesemente se nel caso di donazione futura (non si sa ancora di quali beni) di genitore ad un figlio per il caso di sua morte, ci si debba rivolgere ad un notaio o se l'interessato possa presentarsi in un
ufficio di anagrafe dichiarando di volere fare una autentica della sua firma su un foglio ad uso bollo. In quale circostanze va applicato l'imposta di bollo?
Ringrazio Vivamente.”

DANIELE B. chiede
lunedì 20/12/2010
“Salve, è valido un atto regolarmente rogitato di un bene futuro? Vale a dire può essere oggetto di donazione da parte dei genitori a favore della figlia un immobile di nuova costruzione, già acquistato dai genitori ma di costruzione non ancora ultimata? I donanti in questo caso sono i legittimi proprietari ma il bene è futuro nel senso che ancora non esiste allo stato. Grazie”
Consulenza legale i 22/12/2010

Come noto, l’art. 771 del c.c. vieta, a pena di nullità, la donazione di beni futuri, quale un immobile ancora da costruire.

Secondo autorevole parte della dottrina tale disposizione non è però applicabile nel caso di donazioni indirette (cioè donazione del denaro necessario per acquistare il bene immobile): ciò perché l’art. 771 c.c. non assumerebbe una funzione sociale, essendo volto alla sola tutela del donante. Quindi, la sua applicazione sarebbe legata al mezzo impiegato - la donazione tipica - e non al risultato che si intende raggiungere.
La ratio del divieto è, quindi, quella di evitare che il donante si spogli di un bene di cui non si ha ancora la proprietà, cioè l’esigenza di porre un "freno" alla prodigalità del donante, mentre invece, nel caso di specie, i genitori si spogliano immediatamente del denaro per l’acquisto immobiliare.
Il rogito notarile potrebbe pertanto essere validamente concluso.

Si fa notare che il notaio avrebbe potuto valutare la possibilità di utilizzare, eventualmente, strumenti giuridici diversi, quali l’acquisto immediato da parte del figlio del suolo e la successiva stipula di un contratto di appalto per la costruzione dell’appartamento, il tutto sempre con pagamento del terzo genitore; oppure, la previa donazione diretta da parte dei genitori del denaro necessario al figlio, vincolata alla condizione risolutiva che tale somma venga utilizzata per il successivo acquisto immobiliare.
In entrambe le ipotesi l’oggetto della liberalità sarebbe un bene esistente e non futuro: una donazione indiretta del suolo, nel primo caso, una donazione diretta del denaro, nel secondo.


Testi per approfondire questo articolo

  • Acquisti in comunione legale e circolazione dei beni di provenienza donativa

    Autore: Patti Filippo
    Editore: Ipsoa
    Pagine: 176
    Data di pubblicazione: giugno 2011
    Prezzo: 30,00 -5% 28,50 €

    Il volume tratta due temi, gli acquisti in regime di comunione legale di beni e la circolazione dei beni di provenienza donativa, entrambi di notevole interesse per i professionisti soprattutto per la necessità di trovare espedienti utili che consentano di arginare situazioni e fenomeni non adeguatamente risolvibili con i mezzi offerti dalla normativa esistente.

    Per ciascun argomento, partendo da un inquadramento generale, si analizzano poi le questioni interpretative ed... (continua)

  • Il modus come elemento accidentale del negozio gratuito

    Collana: Univ. Camerino
    Pagine: 384
    Data di pubblicazione: luglio 2013
    Prezzo: 47 €
  • Commentario del codice civile. Delle donazioni. Artt. 1769-809

    Pagine: 616
    Data di pubblicazione: marzo 2014
    Prezzo: 100,00 -5% 95,00 €
    Categorie: Donazioni

    Il modulo “Delle Donazioni” è un autorevole commento articolo per articolo della disciplina normativa codicistica in tema di donazioni e contiene anche il commento alle principali norme speciali in materia.

    L’Opera, coordinata dal Prof. Bonilini , è commentata da accademici e professionisti di altissimo livello e si rivela essere un mezzo autorevole ed utile per la pratica quotidiana del notaio, dell’avvocato e del magistrato.

    In... (continua)

  • Le donazioni. Tecniche redazionali e note di commento

    Editore: Ipsoa
    Collana: Notariato. Quaderni
    Pagine: 402
    Data di pubblicazione: febbraio 2014
    Prezzo: 30,00 -5% 28,50 €
    Categorie: Donazioni

    Il volume analizza i molteplici aspetti dell'istituto delle donazioni, tema di grande interesse per i notai e gli operatori del diritto in generale. Il volume fornisce le tecniche redazionali, nelle quali possono essere trasfusi accordi e negozi a titolo gratuito, ed esaustive note di commento. Arricchiscono il testo aggiornati riferimenti dottrinali e giurisprudenziali relativi alle più importanti questioni di carattere sostanziale e fiscale, finalizzati ad inquadrare agevolmente... (continua)

  • La circolazione dei beni di provenienza donativa

    Collana: Quaderni della Rassegna di dirit. civile
    Pagine: 164
    Data di pubblicazione: novembre 2012
    Prezzo: 18 €
    Categorie: Donazioni

    L'indagine muove dall'analisi dei rilevanti ostacoli alla circolazione dei beni di provenienza donativa originati dalla disciplina contenuta negli artt. 561 e 563 c.c. Rilevate, nel primo capitolo, la inadeguatezza e la dubbia validità di gran parte delle soluzioni negoziali escogitate dalla prassi professionale, nonché la perdurante impossibilità, pur dopo la (timida) riforma del 2005, per i riservatari in pectore di rinunciare, ante mortem del donante, all'azione di... (continua)

  • La donazione al minore e l'usufrutto legale

    Collana: Soluzioni di diritto
    Pagine: 84
    Data di pubblicazione: giugno 2018
    Prezzo: 18,00 -5% 17,10 €
    Categorie: Usufrutto, Donazioni
    L'opera affronta gli strumenti di protezione del patrimonio immobiliare della famiglia, con particolare riferimento alle ipotesi donative che coinvolgono soggetti minori di età. Il manuale vuole essere un aiuto al professionista per affrontare le diverse ipotesi applicative e risolvere il conflitto di interessi che viene a crearsi tra genitore e figlio non ancora maggiorenne, nell'ambito dei trasferimenti immobiliari. L'Autrice offre inoltre risposte ad una serie di interrogativi... (continua)
  • Diritto delle successioni e delle donazioni
    Le donazioni

    Data di pubblicazione: febbraio 2015
    Prezzo: 38 €
    Categorie: Donazioni

    L'opera, risultato di una raccolta di scritti di un gruppo di autori, con esperienze e professionalità diverse, si pone l'obiettivo di sistemare gli istituti e i problemi successori senza sacrificare gli approfondimenti utili per un insegnamento progredito e per l'aggiornamento professionale. I contributi, aggiornati e corredati da indicazioni giurisprudenziali e dottrinali, sono caratterizzati da un'impostazione rispettosa della "tecnica" e dei "concetti" ma consapevole del loro... (continua)

  • La donazione di beni altrui

    Collana: Univ. Napoli. Dip.diritt.comune patr.N.S.
    Pagine: 304
    Data di pubblicazione: maggio 2012
    Prezzo: 30 €
    Categorie: Donazioni
  • Donazioni, atti gratuiti, patti di famiglia e trusts successorii. Con CD-ROM

    Editore: Zanichelli
    Collana: Dottrina Casi Sistemi
    Pagine: 752
    Data di pubblicazione: luglio 2010
    Prezzo: 125,00 -5% 118,75 €
    Categorie: Donazioni, Trust

    Nella prima parte dell'opera si esaminano le nozioni di atto gratuito liberale e atto gratuito non liberale, la giustificazione non patrimoniale del contratto gratuito atipico, liberalità d'uso e donazioni di modico valore, donazione rimuneratoria, donazione modale, donazione mista, donazioni indirette, il configurarsi della fattispecie nell'ambito della fenomenologia successoria, capacità di donare, conferma delle donazioni nulla, la regola di gratuità degli atti di... (continua)

  • Liberalità indirette. Enunciazione dell'intento liberale quale metodologia operativa

    Editore: Ipsoa
    Collana: Notariato e diritto di famiglia
    Pagine: 432
    Data di pubblicazione: dicembre 2011
    Prezzo: 55,00 -5% 52,25 €
    Categorie: Donazioni

    Il presente volume, analizzando l'evoluzione dottrinale e giurisprudenziale degli ultimi anni in tema di donazioni e atti di liberalità , vuole ridurre le esitazioni che inducono spesso i notai a non evidenziare in un atto l'intento liberale per paura delle conseguenze che questo può comportare sulla stabilità del negozio e sui successivi trasferimenti e cerca di incoraggiare l'applicazione di schemi tipici come l'adempimento del terzo o il contratto in favore del... (continua)