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Articolo 2247 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n.262)

Contratto di società

Dispositivo dell'art. 2247 Codice civile

Con il contratto di società (1) due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica (2) allo scopo di dividerne gli utili [2082, 2253 e 2949].

Note

(1) E' un negozio consensuale utilizzato dall'imprenditore al fine di organizzare l'attività d'impresa, rappresenta una forma professionale di esercizio collettivo dell'attività economica, indirizzata alla produzione ed alla divisione di utili, nel rispetto del criterio di economicità (2082).
(2) Gli artt. 2328 e 2463 prevedono per la società a responsabilità limitata e per la società per azioni la possibilità di costituire il vincolo sociale anche tramite atto unilaterale, derogando così al requisito generale della pluralità di soggetti.

Ratio Legis

Il principio cardine della plurisoggettività sociale era in principio affermato dal d.lgs. 3 marzo 1993, n. 88 (attuativo della direttiva CEE 89/667) che, in via generale, riconosceva all'autonomia del privato la possibilità di costituire tramite atto unilaterale una società a responsabilità limitata con unico socio (c.d. S.r.l. unipersonale). In epoca successiva, il D.lgs. 17 gennaio 2003 n. 6 estese tale autonomia anche alle società per azioni prevedendo espressamente al primo comma dell'art. 2463 del c.c. la costituzione del vincolo sociale "con contratto o atto unilaterale".
Venuto meno il requisito della necessaria pluralità della compagine sociale, oggi l'esistenza di una qualunque società richiede il concorso di alcuni elementi essenziali quali: a) i conferimenti; b) l'esercizio di un'attività economica; c) lo scopo della divisione degli utili (c.d. scopo lucrativo).
Lo scopo del contratto di società costituisce il criterio di distinzione tra società lucrative e società cooperative (2511), indirizzate queste ultime al soddisfacimento del diverso interesse della mutualità (c.d. scopo mutualistico). Le imprese cooperative a mutualità prevalente (2512 - 2514) vengono costituite, infatti, con il precipuo obbiettivo di soddisfare determinati bisogni dei soci, in assenza di fini speculativi.

Brocardi

Affectio societatis
Iure societatis, per socium aere alieno socius non obligatur, nisi in communem arcam pecuniae versae sint
Maleficium societas nulla est
Plerumque tanta est industria socii, ut plus societati conferat quam pecunia
Societas
Societatem, uno pecuniam conferente, alio operam, posse contraili magis obtinuit
Socius socio etiam culpae nomine tenetur, idest desidiae atque negligentiae
Sufficit totam diligentiam in communibus rebus adhibere socium, qualem suis rebus adhibere solet

Spiegazione dell'art. 2247 Codice civile

Nozione e natura giuridica

Dall'art. 2247 c.c., che definisce il contratto di società, si ricava la nozione di società come ente associativo a base contrattuale, nato dall'accordo di due o più persone per costituire e regolare tra loro un rapporto giuridico a contenuto patrimoniale.
Tale definizione si riferisce alle società costituite mediante contratto, ma non esaurisce la nozione generale di società, potendo le s.r.l. e s.p.a. essere costituite con un negozio giuridico unilaterale.
Sotto il profilo contrattuale, le società possono essere inquadrate nella più ampia categoria dei contratti associativi o con comunione di scopo.
I requisiti che caratterizzano tale contratto sono:
a) il conferimento da parte dei soci di beni o servizi;
b) l'esercizio in comune di un'attività economica;
c) lo scopo di lucro (o lo scopo mutualistico previsto dall'art. 2511 c.c.).

I conferimenti: sono le prestazioni alle quali si obbligano i soci; essi contribuiscono alla formazione del fondo sociale e forniscono all'ente gli strumenti iniziali per l'esercizio dell'attività prescelta. I conferimenti inizialmente costituiscono il patrimonio sociale che è il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo alla società. Dal patrimonio sociale si distingue il capitale sociale che è il valore storico attribuito a tutti o parte dei conferimenti ed è vincolato allo svolgimento dell'attività sociale: l'importo del capitale sociale non risente dei mutamenti patrimoniali della società e rimane fisso, salvo le operazioni sul capitale, che costituiscono modifiche all'atto costitutivo.

Esercizio in comune di un'attività economica: questo è il c.d. scopo-mezzo attraverso il quale le parti intendono raggiungere la finalità lucrativa; essa è necessariamente un'attività economica produttiva. Dal punto di vista oggettivo costituisce l'oggetto sociale; dal punto di vista soggettivo è necessario che il perseguimento dell'oggetto sociale sia riconducibile a tutti i soci, i quali quindi assumono il relativo rischio d'impresa.

Lo scopo di lucro: questo è il c.d. scopo-fine della società volto a produrre utili (lucro oggettivo) da distribuire ai soci (lucro soggettivo). Tale scopo deve rispettare il c.d. divieto del patto leonino (art. 2265 c.c.) secondo il quale é nullo il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite.

Massime relative all'art. 2247 Codice civile

Cass. civ. n. 17925/2016

La mancata esteriorizzazione del rapporto societario costituisce il presupposto indispensabile perché possa legittimamente predicarsi, da parte del giudice, l'esistenza di una società occulta, ma ciò non toglie che si richieda pur sempre la partecipazione di tutti i soci all'esercizio dell'attività societaria in vista di un risultato unitario, secondo le regole dell'ordinamento interno, e che i conferimenti siano diretti a costituire un patrimonio "comune", sottratto alla libera disponibilità dei singoli partecipi (art. 2256 c.c.) ed alle azioni esecutive dei loro creditori personali (art. 2270 e 2305 c.c.), l'unica particolarità della peculiare struttura collettiva "de qua" consistendo nel fatto che le operazioni sono compiute da chi agisce non già in nome della compagine sociale (vale a dire del gruppo complessivo dei soci) ma in nome proprio
(Cassazione civile, Sez. VI-1, sentenza n. 17925 del 12 settembre 2016)

Cass. civ. n. 13234/2011

Nella società
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 13234 del 16 giugno 2011)

Cass. civ. n. 5961/2010

La mancanza della prova scritta del contratto di costituzione di una società
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5961 del 11 marzo 2010)

Cass. civ. n. 4588/2010

La societ
(Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 4588 del 25 febbraio 2010)

Cass. civ. n. 27088/2008

In materia tributaria, perch
(Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 27088 del 13 novembre 2008)

Cass. civ. n. 9250/2006

La societ
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9250 del 20 aprile 2006)

Cass. civ. n. 6797/2000

Nella verifica della sussistenza degli estremi di una societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 6797 del 24 maggio 2000)

Cass. civ. n. 1961/2000

L'esistenza di una qualunque societ
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1961 del 22 febbraio 2000)

Cass. civ. n. 12663/1998

Elementi essenziali del contratto di societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 12663 del 18 dicembre 1998)

Cass. civ. n. 8043/1998

L'esistenza di una duplice societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 8043 del 14 agosto 1998)

Cass. civ. n. 366/1998

La mancata esteriorizzazione del rapporto societario costituisce il presupposto indispensabile perch
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 366 del 17 gennaio 1998)

Cass. civ. n. 10695/1997

La nozione di societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 10695 del 29 ottobre 1997)

Cass. civ. n. 9030/1997

In tema di societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 9030 del 12 settembre 1997)

Cass. civ. n. 8187/1997

La concreta mancanza della prova scritta di un contratto societario relativo ad una societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 8187 del 29 agosto 1997)

Cass. civ. n. 4187/1997

Ai fini della configurabilit
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4187 del 13 maggio 1997)

Cass. civ. n. 6770/1996

Per poter considerare esistente una societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 6770 del 26 luglio 1996)

Cass. civ. n. 6438/1993

Per considerare esistente nei confronti dei terzi, anche se inesistente inter partes, una societ
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 6438 del 9 giugno 1993)

Cass. civ. n. 8154/1990

Tra i soci di una societ
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 8154 del 10 agosto 1990)

Cass. civ. n. 2539/1990

Ai fini della responsabilit
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 2539 del 28 marzo 1990)

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