Cassazione civile Sez. I sentenza n. 11134 del 13 maggio 2009

(1 massima)

(massima n. 1)

╚ ammissibile la partecipazione di una societÓ di persone (nella specie, societÓ in nome collettivo) in un'altra societÓ di persone (nella specie, di fatto), in quanto non sussistono, nell'ordinamento, norme o principi sull'attivitÓ d'impresa collettiva, esercitata nella forma di societÓ personale, che precludano tale partecipazione. Non possono, infatti, ritenersi di ostacolo nÚ il disposto dell'art. 2295, n. 1, c.c., laddove richiede l'indicazione nell'atto costitutivo di elementi d'identificazione riferibili solo a persone fisiche, perchŔ esso esprime soltanto l'esigenza che i soci siano identificati con precisione, nÚ il sistema di amministrazione e di responsabilitÓ personale dei soci della societÓ partecipante, in quanto non costituisce un'anomalia l'esposizione degli altri soci, allorchÚ la partecipazione in questione sia decisa dal singolo socio amministratore, alla responsabilitÓ illimitata per le obbligazioni della societÓ partecipata, potendo essi tutelarsi con la scelta del sistema di amministrazione e prevedendo il consenso della maggioranza per l'assunzione di partecipazioni sociali; nÚ infine l'addotta inutilitÓ di una siffatta partecipazione mediata dei soci, ovvero la circostanza che la societÓ partecipata sia stata costituita per scrittura, idonea o no all'iscrizione nel registro delle imprese, non influenzando tali profili l'esistenza, ma solo la disciplina della societÓ personale.

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