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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7510 del 15 marzo 2023
«In caso di comunicazione a mezzo PEC di un provvedimento giurisdizionale dalla cancelleria al difensore, la circostanza che la e-mail PEC sia finita nella cartella della posta indesiderata ("spam") della casella PEC del destinatario non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19384 del 7 luglio 2023
«L'istituto della rimessione in termini, previsto dall'art. 153, comma 2, c.p.c., come novellato dalla l. n. 69 del 2009, opera anche con riguardo al termine per proporre impugnazione e richiede la dimostrazione che la decadenza sia stata...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24631 del 14 agosto 2023
«In materia di termini processuali, la disposizione dell'art. 81-bis, comma 3, disp. att. c.c. (introdotta dall'art. 1, comma 465, della l. n. 205 del 2017), nel dare rilevanza, ai fini della fissazione del calendario del processo, al documentato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25228 del 24 agosto 2023
«In tema di rimessione in termini ex art. 153, comma 2, c.p.c., la causa non imputabile presuppone l'esistenza di un evento che presenti il carattere dell'assolutezza e non della mera difficoltà e non è, pertanto, integrata ove l'impedimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18435 del 5 luglio 2024
«La rimessione in termini, sia nella norma dettata dall'art. 184-bis c.p.c. che in quella di più ampia portata contenuta nell'art. 153, comma 2, c.p.c., come novellato dalla l. n. 69 del 2009, richiede la dimostrazione che la decadenza sia stata...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21602 del 31 luglio 2024
«In materia di contenzioso tributario, l'istituto della rimessione in termini, previsto dall'art. 153, comma 2, c.p.c., è applicabile. Tuttavia, tale istituto non trova applicazione quando l'evento straordinario, come la morte del difensore, si...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24810 del 18 agosto 2023
«In base ai doveri di correttezza e diligenza stabiliti dagli artt. 1175 e 1176 c.c., l'avvocato è tenuto ad informare il cliente, che sia in possesso dei requisiti di legge per l'ammissione al beneficio del gratuito patrocinio, della possibilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9406 del 10 aprile 2025
«Grava sull'attore che deduca l'inadempimento professionale l'onere di dimostrare gli elementi costitutivi della pretesa. Poiché l'esito negativo del giudizio non costituisce indice di responsabilità del difensore, vi è la necessità di prova in...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27597 del 24 ottobre 2024
«Il giudice, nell'accertare l'estinzione del credito professionale dell'avvocato, deve tenere conto delle fatture prodotte e della cronologia dei pagamenti, evitando di considerare i pagamenti riferibili a diverse prestazioni professionali come...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27970 del 30 ottobre 2024
«L'accettazione dell'offerta reale da parte del creditore determina, in generale, l'obbligo del pagamento delle relative spese, incluse quelle legali. Tuttavia, tale affermazione non trova applicazione se il giudice di merito o il difensore della...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27385 del 10 aprile 2006
«È inammissibile l'opposizione alla richiesta di archiviazione proposta, ex art. 410 cod. proc. pen., dal denunciante in qualità di danneggiato dal reato di false dichiarazioni rese al difensore, in quanto persona offesa da tale reato deve...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4225 del 18 febbraio 2025
«La clausola di una scrittura privata di transazione che prevede la cessione di un credito litigioso a favore di un legale a titolo di competenze professionali è nulla ai sensi dell'art. 1261 c.c. se tale credito è collegato a una causa di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20922 del 26 luglio 2024
«Nell'ipotesi che più parti del processo siano state assistite, anche in virtù di mandati distinti, dal medesimo difensore, questi ha diritto ad un unico compenso nei confronti di tutte, quando abbia prestato un'attività difensiva sostanzialmente...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 34348 del 7 dicembre 2023
«In tema di notificazione di una sentenza a mezzo PEC, è senz'altro valida la firma digitale in formato "PAdES", che significa PDF Basic, rispetto alla quale il formato "PAdES-BES" (o "PAdES" Part 3) costituisce una mera variante avanzata che viene...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14698 del 18 dicembre 2019
«In tema di misure cautelari personali, l'omessa notifica al difensore, ex art. 293, comma 3, cod. proc. pen., dell'avviso di deposito dell'ordinanza che, a norma dell'art. 27 cod. proc. pen., ha disposto la misura, non determina la perdita di...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 11668 del 30 aprile 2024
«In tema di forma scritta ad substantiam dei contratti della P.A., il requisito è soddisfatto, nel contratto di patrocinio, con il rilascio al difensore della procura ai sensi dell'art. 83 c.p.c., atteso che l'esercizio della rappresentanza...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 28167 del 6 ottobre 2023
«Il magistrato il quale risulti avere, o avere avuto una relazione sentimentale con una qualsiasi delle parti dei processi nei quali è chiamato a giudicare o con taluno dei legali che tali parti assistono, viene a trovarsi in una situazione in cui,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24624 del 2 febbraio 2023
«La dichiarazione di ricusazione è atto personalissimo della parte processuale e l'istanza è, dunque, inammissibile se proposta da difensore non munito di procura speciale ovvero di mandato specifico e la relativa mancanza può essere rilevata in...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27977 del 15 giugno 2021
«La grave inimicizia tra difensore e giudice non può essere causa di ricusazione, in quanto l'ipotesi disciplinata dal combinato disposto degli artt. 37, comma 1, lett. a) e 36, comma 1, lett. d) cod. proc. pen. concerne solo le interrelazioni tra...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 26748 del 23 maggio 2023
«Il termine preclusivo del "compimento dell'atto" ex art. 38, comma 1, cod. proc. pen., entro il quale deve essere presentata l'istanza di ricusazione nei procedimenti camerali, coincide con qualunque adempimento nel quale per la prima volta si...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18908 del 2 marzo 2023
«In tema di ricusazione, l'avviso per l'udienza camerale, fissata ex art. 41, comma 3, cod. proc. pen., deve essere notificato al difensore del ricusante nel procedimento in cui è stata presentata l'istanza di ricusazione, anche nel caso in cui...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14035 del 20 febbraio 2024
«In tema di pene sostitutive, il meccanismo bifasico di cui all'art. 545-bis cod. proc. pen. può operare anche all'esito del giudizio di appello, dovendosi permettere all'imputato non presente alla lettura del dispositivo di esprimere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50440 del 8 novembre 2023
«Quando l'imputato sia presente all'udienza e non interferisca nelle richieste formulate in sua vece dal difensore, privo di procura speciale, queste ultime devono comunque considerarsi legittime. Ora, se è vero che la sostituzione della reclusione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41313 del 27 settembre 2023
«In tema di pene sostitutive, a mente della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, da contemperare con il principio devolutivo espresso dall'art. 597, comma 1, cod. proc. pen., affinché il giudice di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29340 del 19 aprile 2023
«In tema di richiesta di restituzione dei termini ai sensi dell'art. 175 cod. proc. pen. per dedotta forza maggiore a proporre tempestiva impugnazione, spetta al difensore dare la prova non solo di aver richiesto a mezzo PEC copia della sentenza da...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25368 del 17 maggio 2023
«Il reato di violazione degli obblighi di custodia, in caso di pignoramento di un bene mobile registrato eseguito nelle forme di cui all'art. 521-bis cod. proc. civ., si perfeziona alla scadenza del termine assegnato al debitore esecutato, divenuto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17168 del 23 marzo 2023
«L'istituto della non punibilità per particolare tenuità del fatto, previsto dall'art. 131-bis cod. pen., avendo natura sostanziale, è applicabile, per i fatti commessi prima dell'entrata in vigore della legge che lo ha introdotto (e quindi di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23582 del 8 maggio 2024
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 131-bis, cod. pen. per violazione degli artt. 3, 24 e 111, commi 4 e 5 Cost. e 6 CEDU, nella parte in cui consente al giudice, ove ritenga il fatto di particolare...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19931 del 19 aprile 2023
«La persona offesa non è privata del diritto al contraddittorio - la cui violazione legittima il ricorso per cassazione contro l'ordinanza di ammissione dell'imputato alla messa alla prova - ed anzi lo esercita in misura piena quando, costituita...»