-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25766 del 5 maggio 2023
«Ai fini del perfezionamento del delitto di infedele patrocinio di cui all'art. 380 cod. pen., è richiesta sia una condotta del patrocinatore irrispettosa dei doveri professionali stabiliti per fini di giustizia a tutela della parte assistita, sia...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31324 del 16 giugno 2025
«Il delitto di favoreggiamento personale si può configurare con riguardo a un'associazione per delinquere la cui permanenza sia in atto nel caso in cui la condotta dell'agente sia sorretta dall'intenzione di aiutare il partecipe a eludere le...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21805 del 12 maggio 2025
«La condotta del favoreggiamento personale può consistere in un'attività che abbia frapposto un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini o delle ricerche da parte dell'Autorità giudiziaria.»
-
Cassazione penale, sentenza n. 16994 del 28 marzo 2025
«Il favoreggiamento personale si configura in presenza del dolo generico, anche nella forma del dolo eventuale, da parte del soggetto attivo, sicché è sufficiente che l'agente si rappresenti, pur non essendone pienamente consapevole, che la persona...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1853 del 22 novembre 2024
«Il favoreggiamento personale si distingue dalla partecipazione all'associazione di tipo mafioso poiché in quest'ultimo caso sussiste un'interazione organica e sistematica del soggetto agente con gli associati al fine di assicurare la conservazione...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1703 del 25 ottobre 2024
«Il favoreggiamento personale si distingue dalla partecipazione all'associazione di tipo mafioso poiché in quest'ultimo caso sussiste un'interazione organica e sistematica del soggetto agente con gli associati al fine di assicurare la conservazione...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34940 del 31 maggio 2024
«Risponde di concorso nel reato di sequestro di persona a scopo di estorsione e non di favoreggiamento personale chi si sia adoperato non allo scopo di aiutare taluno a eludere le investigazioni dell'autorità giudiziaria, ma partecipando...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 48560 del 4 luglio 2023
«E' configurabile il delitto di favoreggiamento personale in corso di consumazione del delitto associativo di cui all'art. 416-bis cod. pen. nel caso in cui la condotta dell'agente sia sorretta dall'intenzione di aiutare il partecipe ad eludere le...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42189 del 19 settembre 2023
«Il discrimine tra il concorso nell'illecita detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonoma fattispecie di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, rispetto al quale occorre verificare se l'aiuto da questi...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22327 del 14 febbraio 2023
«Il delitto di partecipazione ad associazione mafiosa si distingue da quello di favoreggiamento personale in quanto, nel primo, il soggetto interagisce organicamente e sistematicamente con gli associati quale elemento della struttura organizzativa...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11287 del 3 febbraio 2023
«Il concorso nell'associazione mafiosa si distingue dal favoreggiamento personale in quanto: nel primo il soggetto interagisce organicamente e sistematicamente con gli associati, quale elemento della struttura organizzativa del sodalizio criminoso,...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4169 del 13 dicembre 2022
«Il discrimine tra il concorso di persone nella detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonomo reato di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, da valutarsi in concreto, per verificare se l'aiuto da questi...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29209 del 25 giugno 2024
«Ai fini dell'integrazione della circostanza attenuante speciale del reato di evasione, prevista dall'art. 385, comma quarto, cod. pen., è sufficiente la volontaria costituzione in carcere prima della sentenza di condanna, senza che assuma...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37428 del 4 maggio 2023
«Integra il delitto di evasione la condotta di chi, essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con autorizzazione ad assentarsi in determinati giorni ed orari onde raggiungere per la via più breve determinati luoghi, si allontani dal...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30600 del 4 giugno 2024
«Con la fattispecie incriminatrice di procurata evasione il legislatore ha inteso punire autonomamente la compartecipazione nell'evasione altrui.»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38126 del 11 luglio 2023
«In tema di elusione di provvedimenti del giudice civile relativi all'affidamento dei minori, il mero inadempimento non integra il reato di cui all'art. 388, comma secondo, cod. pen., occorrendo che il genitore affidatario si sottragga, con atti...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25288 del 30 marzo 2023
«In tema di elusione dei provvedimenti del giudice civile relativo all'affidamento di minori, il mero inadempimento o rifiuto di ottemperarvi da parte del genitore affidatario non integra il reato di cui art. 388, 2° co., c.p., ma occorre che il...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11717 del 30 gennaio 2024
«Il reato di sottrazione di beni pignorati di cui all'art. 388, comma quinto, cod. pen. è configurabile non solo quando la "amotio" sia obiettivamente idonea ad impedire la vendita della cosa pignorata, ma anche quando crei per gli organi della...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 27809 del 22 maggio 2025
«In tema di procurata inosservanza di pena, ai fini dell'applicabilità dell'aggravante della finalità di agevolazione di associazione di tipo mafioso, è necessario che le prove raccolte consentano di dimostrare non soltanto la consapevolezza da...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34098 del 28 giugno 2023
«La condotta agevolativa incriminata dal delitto di cui all'art. 391-bis cod. pen. presuppone l'"elusione delle prescrizioni" imposte al detenuto sottoposto al regime differenziato di cui all'art. 41-bis ord. pen., ossia una violazione delle...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25194 del 19 marzo 2025
«Il bene giuridico tutelato dalla fattispecie incriminatrice di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti può essere identificato nell'effettività della pena detentiva e della custodia cautelare in...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4189 del 14 gennaio 2025
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetto detenuto nel caso in cui il detenuto riceve l'apparecchio telefonico o altro dispositivo idoneo alla comunicazione senza essersi...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42941 del 11 settembre 2024
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, di cui all'art. 391-ter cod. pen., nel caso in cui sia introdotta in un istituto penitenziario, da parte di persona ammessa...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34282 del 10 luglio 2024
«L'ipotesi di cui all'art. 391 ter, 3° co., c.p. è punita a titolo di dolo generico, come è reso evidente dalla sua formulazione testuale, che non contiene alcun riferimento a particolari finalità che devono animare l'agente; è, dunque, sufficiente...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3950 del 30 novembre 2022
«Rispetto all'esercizio arbitrario delle proprie ragioni non è invocabile l'esercizio di un diritto di cui all'art. 51 c.p. da parte del titolare di un diritto da esercitare ricorrendo all'intervento del giudice.»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1388 del 15 dicembre 2022
«Integra il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose la condotta del proprietario che disdica i contratti di fornitura delle utenze domestiche a lui intestate relative ad un appartamento dato in locazione al fine...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35358 del 25 giugno 2024
«Nella distinzione tra l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e l'estorsione sotto il profilo della partecipazione di terzi concorrenti non creditori risulta determinante il fatto che i terzi abbiano o meno...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33658 del 14 maggio 2024
«L'elemento psicologico del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello del reato di estorsione vanno accertati secondo le ordinarie regole probatorie: alla speciale veemenza del comportamento violento o...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10858 del 14 febbraio 2025
«La mera partecipazione di terzi non è decisiva ai fini della distinzione tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed estorsione, ma occorre ulteriormente distinguere a seconda che questi abbiano o meno perseguito un interesse proprio,...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10069 del 5 febbraio 2025
«La mera partecipazione di terzi non è decisiva ai fini della distinzione tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed estorsione, ma occorre ulteriormente distinguere a seconda che questi abbiano o meno perseguito un interesse proprio,...»