Cassazione penale Sez. V sentenza n. 32062 del 2 maggio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

La posizione di vertice di un soggetto all'interno di un sodalizio mafioso può costituire un indizio rilevante della partecipazione ai reati fine del gruppo criminale organizzato, purché supportata da altri elementi indiziari che confermino la responsabilità del soggetto nel reato specifico contestato. Tale posizione, nei casi di omicidi eccellenti, può rappresentare un indicatore significativo della condivisione delle decisioni di delitti finalizzati al controllo del territorio da parte del vertice associativo.

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