-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36075 del 7 ottobre 2025
«Integra una nullità di ordine generale a regime intermedio, ai sensi dell'art. 178, comma 1, lett. c), cod. proc. pen., la discussione tenutasi, in assenza del difensore di fiducia, nel corso di udienza fissata per la sola calendarizzazione del...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9076 del 21 gennaio 2020
«Il divieto di destinazione del giudice onorario di pace a comporre i collegi del tribunale del riesame, introdotto dall'art. 12 d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116, integra una limitazione alla capacità del giudice ex art. 33 cod. proc. pen., la cui...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 904 del 13 gennaio 2023
«In tema di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. di contratto preliminare stipulato da promittente venditore sposato in regime di comunione legale dei beni senza il consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo deve considerarsi...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18392 del 18 marzo 2025
«In tema di testimonianza, l'utilizzo da parte del pubblico ministero, ai fini delle contestazioni ex art. 500 cod. proc. pen., di atti non depositati e non compresi nel suo fascicolo, limitando l'esercizio del diritto di difesa dell'imputato nello...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36207 del 17 aprile 2019
«In tema di reati tributari, per il principio di atipicità dei mezzi di prova nel processo penale, di cui è espressione l'art. 189 cod. proc. pen., il giudice può avvalersi dell'accertamento induttivo, compiuto mediante gli studi di settore dagli...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37136 del 2 ottobre 2020
«E' affetta da violazione di legge la sentenza di appello di riforma della sentenza di assoluzione, che, a fronte della richiesta dell'imputato di rinnovazione istruttoria, si limiti a rilevare la dichiarata decadenza della parte dalla prova...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29660 del 10 aprile 2018
«...non è in contrasto con l'art. 6, par. 1 e 3 CEDU, come interpretato dalla Corte Edu nelle sentenze del 9 luglio 2002, P.K. c. Finlandia, e del 9 marzo 2004, Pitkanen c. Finlandia). (Annulla in parte con rinvio, App. Reggio Calabria, 17/11/2016)»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12423 del 23 gennaio 2020
«Il decorso del termine per il compimento delle indagini non può comportare l'invalidazione dell'atto di indagine compiuto dopo la scadenza, ma soltanto l'inutilizzabilità - ad istanza di parte - della prova acquisita attraverso tale atto....»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 55410 del 26 novembre 2018
«Ai fini dell'applicabilità di misure cautelari personali, per valutare la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, in caso di presenza di "prove" indirette, è necessario utilizzare anche il canone posto dall'art. 192, comma 2, cod. proc. pen....»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34413 del 18 giugno 2019
«Nella valutazione della chiamata in correità o in reità, il giudice, ancora prima di accertare l'esistenza di riscontri esterni, deve verificare la credibilità soggettiva del dichiarante e l'attendibilità oggettiva delle sue dichiarazioni, ma tale...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1987 del 11 dicembre 2020
«In tema di prova indiziaria, ai sensi dell'art. 192, comma 2 cod. proc. pen., gli indizi devono essere gravi, ossia consistenti, resistenti alle obiezioni e capacità dimostrativa in relazione al "thema probandum", precisi, ossia specifici, univoci...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5209 del 11 dicembre 2020
«In tema di prova indiziaria, ai sensi dell'art. 192, comma 2 cod. proc. pen., gli indizi devono essere gravi, ossia consistenti, resistenti alle obiezioni e capacità dimostrativa in relazione al "thema probandum", precisi, ossia specifici, univoci...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23293 del 10 maggio 2024
«La testimonianza indiretta, pur utilizzabile nei limiti previsti dall'art. 195 cod. proc. pen., deve essere valutata dal giudice, nell'ambito del suo libero convincimento, con speciale cautela, particolarmente penetrante quando il testimone...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40446 del 14 novembre 2025
«In tema di testimonianza indiretta, il giudice può ritenere attendibile la deposizione del teste "de relato" che contrasti con quella della fonte diretta, in quanto il disposto dell'art. 195 cod. proc. pen. non prevede alcuna deroga al principio...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 17789 del 4 marzo 2025
«È affetta da abnormità strutturale l'ordinanza con cui il giudice dell'udienza preliminare dichiara la nullità derivata della richiesta di rinvio a giudizio, scaturente dalla violazione delle disposizioni concernenti l'intervento dell'indagato al...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35705 del 29 settembre 2020
«La decisione in ordine all'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche per violazione del segreto professionale ex art. 200 cod. proc. pen. e sulla loro conseguente distruzione, ai sensi dell'art. 271, commi 2 e 3, cod. proc. pen., può...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25425 del 4 marzo 2020
«In tema di prova dichiarativa, allorché venga in rilievo la veste che può assumere il dichiarante, spetta al giudice il potere di verificare in termini sostanziali, prescindendo da indici formali quali l'avvenuta iscrizione nel registro delle...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15427 del 31 gennaio 2023
«In sede di convalida dell'arresto, il giudice, verificata l'osservanza dei termini stabiliti agli artt. 386, comma 3, e 390, comma 1, cod. proc. pen., deve valutare l'operato della polizia giudiziaria secondo il parametro della ragionevolezza,...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2062 del 5 novembre 2025
«Non è abnorme, e pertanto non è ricorribile per cassazione, l'ordinanza con cui il giudice, investito del decreto di citazione diretta a giudizio emesso nei confronti di un ente, dispone, in esito alla declaratoria di nullità dello stesso, la...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47894 del 19 ottobre 2023
«E' abnorme il provvedimento con cui il giudice dell'udienza preliminare, investito della richiesta di rinvio a giudizio in relazione a procedimento trasferito per competenza territoriale, dichiara la nullità dell'avviso di conclusioni delle...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24932 del 10 febbraio 2023
«Sono utilizzabili gli esiti degli accertamenti effettuati nella diversa sede amministrativa in tempi successivi alla scadenza del termine delle indagini preliminari, in quanto aventi autonoma natura documentale e, pertanto, acquisibili ai sensi...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25755 del 23 maggio 2025
«In tema di legittimo impedimento del difensore, la comunicazione dell'istanza di rinvio dell'udienza per documentati motivi di salute, effettuata tramite posta elettronica certificata (PEC), deve essere considerata valida e equiparata al deposito...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31412 del 19 aprile 2024
«L'art. 420 ter, comma 5, cod. proc. pen. si applica anche nel procedimento di sorveglianza; pertanto, l'impedimento del difensore di fiducia per motivi di salute o per concomitante impegno professionale, documentato e tempestivamente comunicato,...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 437 del 29 novembre 2023
«In tema di impedimento a comparire, l'onere della prova grava sull'imputato che, ove alleghi un certificato di ricovero privo di indicazioni circa la patologia e la durata della malattia, non può dedurre ragioni di "privacy", la cui normativa...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51194 del 20 ottobre 2023
«In caso di giudizio abbreviato, in virtù della norma fissata dall'art. 420-ter c.p.p., applicabile in virtù del rinvio disposto dall'art. 441 c.p.p., comma 1, quando l'imputato detenuto non si presenta all'udienza, per l'impossibilità di...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 3948 del 8 gennaio 2026
«In caso di giudizio abbreviato, in virtù della norma fissata dall'art. 420-ter c.p.p., applicabile in virtù del rinvio disposto dall'art. 441 c.p.p., comma 1, quando l'imputato detenuto non si presenta all'udienza, per l'impossibilità di...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36907 del 15 ottobre 2020
«Le risultanze di un precedente giudicato penale, acquisite ai sensi dell'art. 238-bis cod. proc. pen., e riguardanti una pre-condizione del giudizio in corso, impongono, al giudice che giunga a diverse conclusioni sulla base di una differente...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6904 del 2 febbraio 2021
«In caso di sequestro probatorio del corpo del reato, il giudice deve esplicitare le ragioni che giustificano in concreto l'apposizione del vincolo "per l'accertamento dei fatti". (In applicazione di tale principio la Corte ha annullato con rinvio...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46130 del 4 ottobre 2023
«L'obbligo di motivazione che, a pena di nullità, deve sorreggere il decreto di sequestro probatorio in ordine alla ragione per cui i beni possano considerarsi il corpo del reato ovvero cose a esso pertinenti e alla concreta finalità probatoria...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25136 del 7 marzo 2023
«In tema di giudizio abbreviato condizionato all'assunzione di una prova testimoniale, la mancata citazione del teste non causa l'automatica decadenza della parte dal diritto alla sua escussione, ma genera in capo al giudice un onere di verifica...»