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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 36461 del 11 giugno 2024
«In tema di omicidio stradale, l'automobilista che per colpa pone in essere, con la sua condotta, una condizione necessaria dell'arresto del traffico e delle successive eventuali collisioni, risponde nella morte dell'utente della strada, sempre che...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 34178 del 15 luglio 2024
«In tema di "aberratio ictus", la reazione della vittima designata, per effetto della quale l'offesa tipica della fattispecie criminosa si realizzi in danno dello stesso autore materiale del reato, non rappresenta un fattore sopravvenuto idoneo ad...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27115 del 30 maggio 2024
«Gli stati emotivi o passionali, pur non escludendo né diminuendo l'imputabilità, possono essere considerati dal giudice ai fini della concessione delle circostanze attenuanti generiche, ove se ne riconosca l'attitudine a fungere da fattore di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24178 del 15 luglio 2024
«In tema di "aberratio ictus", la reazione della vittima designata, per effetto della quale l'offesa tipica della fattispecie criminosa si realizzi in danno dello stesso autore materiale del reato, non rappresenta un fattore sopravvenuto idoneo ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale sintomo di un'accentuata pericolosità sociale dell'imputato e non come mera descrizione dell'esistenza a suo carico di precedenti penali per delitto, la valutazione del giudice non può...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21317 del 30 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto non costituisce domanda nuova rispetto a quella con cui il contraente non inadempiente abbia originariamente chiesto la declaratoria della legittimità del proprio recesso ex art. 1385, comma 2, c.c., con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29482 del 7 novembre 2025
«La richiesta formulata in termini di domanda "dichiarativa" di risoluzione del contratto, con l'aggiunta della pretesa di ricevere il doppio della caparra versata, deve essere qualificata come esercizio del diritto di recesso, anche se l'attore...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40433 del 19 settembre 2023
«In tema di sostituzione di pene detentive brevi, ai fini della prognosi negativa di cui all'art. 58, legge 24 novembre 1981, n. 689, è necessario che il giudice di merito non si limiti ad indicare il fattore cui abbia attribuito valenza ostativa...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 18532 del 17 gennaio 2023
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale elemento sintomatico di un'accentuata pericolosità sociale del prevenuto, e non come fattore meramente descrittivo dell'esistenza di precedenti penali per delitto a carico dell'imputato, la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16512 del 28 marzo 2025
«Ai fini della rilevazione della recidiva, intesa quale elemento sintomatico di un'accentuata pericolosità sociale del prevenuto, e non come fattore meramente descrittivo dell'esistenza di precedenti penali per delitto a carico dell'imputato, la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7121 del 15 marzo 2024
«L'azione di simulazione (assoluta o relativa) e quella revocatoria, pur diverse per contenuto e finalità, possono essere proposte in via alternativa o subordinata nello stesso giudizio, con la differenza che, nel primo caso, l'attore rimette al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22266 del 1 agosto 2025
«La legittimazione generale all'azione di nullità prevista dall'art. 1421 c.c. non esime l'attore dal dimostrare la sussistenza di un proprio concreto interesse ad agire secondo le norme generali e con riferimento all'art. 100 c.p.c. Tale azione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28291 del 4 novembre 2024
«I raggiri, gli artifici, le menzogne, la reticenza maliziosa sono causa di annullamento del negozio giuridico quando siano stati tali da indurre in errore l'altro contraente, così da determinare il vizio della volontà. In tal caso il dolo si...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«In tema di risoluzione per inadempimento, da un lato, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, dalle quali sia possibile desumere l'alterazione dell'equilibrio contrattuale, e,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19208 del 12 luglio 2025
«In caso di eccezione di inadempimento sollevata dal debitore convenuto, quest'ultimo può limitarsi ad allegare l'inadempimento o l'inesatto adempimento, mentre spetta al creditore attore fornire la prova dell'avvenuto, esatto adempimento secondo...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4245 del 16 febbraio 2024
«In caso di vendita di un bene mancante di qualità promesse o essenziali, la tutela giurisdizionale consentita al compratore ricomprende, fra le azioni esperibili, anche l'azione "quanti minoris", posto che l'art. 1467 c.c. - nel ricordare...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26290 del 23 maggio 2023
«Il principio di colpevolezza impone una verifica complessa, su piani diversi, riguardanti l'accertamento in concreto della sussistenza della violazione - da parte del soggetto che riveste una posizione che possiamo definire lato sensu di garante -...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24109 del 4 giugno 2025
«Il reato di usura rientra nel novero dei reati a condotta frazionata o a consumazione prolungata, dove i pagamenti in esecuzione del patto usurario compongono il fatto lesivo penalmente rilevante. L'esattore che interviene per riscuotere somme...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20523 del 21 luglio 2025
«In una controversia relativa alla ripetizione di indebito ex art. 2033 c.c., l'attore deve fornire la prova del pagamento effettuato e della mancanza di causa solvendi. La contestazione di un preesistente rapporto contrattuale a titolo oneroso,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9253 del 8 aprile 2025
«Nella ripetizione di indebito, è onere dell'attore dimostrare sia l'avvenuto pagamento sia la mancanza di una causa giustificativa del pagamento stesso. La titolarità attiva della situazione dedotta in giudizio deve essere provata dal soggetto che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35605 del 20 dicembre 2023
«In materia di contratti bancari che prevedano il pagamento di interessi anatocistici o a tasso ultralegale, la prova dell'inesistenza di una giusta causa dell'attribuzione patrimoniale, compiuta in favore del convenuto, grava sull'attore in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11664 del 4 maggio 2023
«In tema di mutuo, se è pur vero che chi agisce per l'adempimento di un obbligo di restituzione di somme che assume di avere pagato è tenuto a fornire la prova del titolo su cui fonda la sua pretesa, è anche innegabile che chi riceve il denaro...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26402 del 13 settembre 2023
«In materia ambientale, colui che subentra nella proprietà o possesso di un sito contaminato, succede anche nella situazione connessa all'onere reale di cui all'art. 17, comma 10, d.lgs. n. 22 del 1997, di messa in sicurezza, bonifica e ripristino...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27279 del 13 ottobre 2025
«La consegna di una cosa venduta che difetta delle qualità necessarie per assolvere alla sua naturale funzione economico-sociale realizza la fattispecie di aliud pro alio. Il giudice, nel risolvere la controversia, può qualificare d'ufficio...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29441 del 6 novembre 2025
«L'azione di arricchimento senza causa, ex art. 2041 c.c., è subordinata alla condizione di residualità; essa può essere esercitata solo se l'attore non ha altra azione per ottenere la compensazione del pregiudizio subito. L'impresa consorziata che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27753 del 28 ottobre 2024
«In caso di esercizio dell'azione di ingiustificato arricchimento nei confronti di una Pubblica Amministrazione, è irrilevante, di per sé sola considerata, l'utilità della prestazione espletata, sicché, eccepitane la carenza da parte della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19571 del 16 luglio 2024
«In una richiesta di indennizzo ex art. 2041 c.c. per l'utilizzo di strumenti di lavoro propri, la Corte ha stabilito che qualora il Capitolato di Appalto trasferisca tutti i costi operativi all'appaltatrice, compresi quelli per strumenti di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28495 del 5 novembre 2024
«In tema responsabilità ex art. 2043 c.c. per insidia stradale, l'assenza di barriere antiscavalcamento e di un'adeguata illuminazione del tratto stradale è sufficiente a integrare una presunzione di colpa della P.A., che può essere superata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25825 del 27 settembre 2024
«In tema di accertamento del nesso causale nella responsabilità sanitaria, il giudizio controfattuale va compiuto ponendo in relazione la condotta alternativa lecita con l'evento concretamente verificatosi, e di cui si duole il danneggiato, ossia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13920 del 22 maggio 2023
«L'interpretazione e la qualificazione giuridica della domanda spetta al giudice di merito, sulla base dei fatti dedotti dall'attore, con la conseguenza che non incorre nel divieto di "nova" in appello la parte che, rimasta soccombente in primo...»