(massima n. 1)
L'azione di arricchimento senza causa, ex art. 2041 c.c., è subordinata alla condizione di residualità; essa può essere esercitata solo se l'attore non ha altra azione per ottenere la compensazione del pregiudizio subito. L'impresa consorziata che esegue lavori extracapitolato non può ricorrere all'azione di indebito arricchimento nei confronti della stazione appaltante, se può far valere i suoi diritti nei confronti del consorzio attraverso l'azione contrattuale.