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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7332 del 19 marzo 2025
«...l'azione di regresso nei confronti degli altri o, in vista del regresso, ha chiesto tale accertamento in funzione della ripartizione interna tra i corresponsabili, sicché la relativa domanda non può essere proposta, ex novo, in grado d'appello.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5439 del 29 febbraio 2024
«Nel caso dei contratti con clausole vessatorie sottoposte al giudice d'appello per contestarne l'esistenza o validità delle sottoscrizioni specifiche ai sensi dell'art. 1341 c.c., spetta alla parte ricorrente ridepositare tali contratti affinché...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18794 del 4 luglio 2023
«A fronte di un contratto di fideiussione che preveda la sopravvivenza dell'obbligazione del fideiussore, nonostante il pagamento del debito da parte del debitore garantito, nel caso di revoca del pagamento stesso, il principio dell'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28324 del 10 ottobre 2023
«Il collegamento cd. funzionale fra negozi postula un accertamento riservato al giudice di merito e incensurabile in sede di legittimità sempreché sia condotto nel rispetto dei criteri di logica ermeneutica e di corretto apprezzamento delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14168 del 25 marzo 2025
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice d'appello non può disporre la sostituzione "ex officio" nel caso in cui, nell'atto di gravame, non sia stata formulata una specifica e motivata richiesta al riguardo, non rientrando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1188 del 22 novembre 2024
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice d'appello non può disporre la sostituzione "ex officio" nel caso in cui, nell'atto di gravame, non sia stata formulata una specifica e motivata richiesta al riguardo, non rientrando...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30711 del 30 maggio 2024
«In tema di pene sostitutive, il giudice d'appello può applicarle anche d'ufficio e acquisire il consenso dell'interessato anche dopo la lettura del dispositivo esclusivamente nel caso in cui i presupposti formali per la sostituzione divengano...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14873 del 12 marzo 2024
«...e di vita dell'imputato e del suo nucleo familiare. (Fattispecie relativa ad annullamento con rinvio della sentenza della Corte d'appello che aveva determinato in centocinquanta euro il valore giornaliero della multa, senza indicarne le ragioni).»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11981 del 22 dicembre 2023
«In tema di pene sostitutive, il giudice d'appello che confermi la sentenza di condanna, lasciando invariata la pena, non deve acquisire il consenso dell'imputato alla sua sostituzione, attraverso la procedura informativa prevista dall'art....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4934 del 23 gennaio 2024
«...in tal senso dell'imputato, da formulare non necessariamente con l'atto di gravame o in sede di "motivi nuovi" ex art. 585, comma 4, cod. proc. pen., ma che deve comunque intervenire, al più tardi, nel corso dell'udienza di discussione d'appello.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49319 del 30 ottobre 2023
«Ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del D.Lgs. n 150 del 2022, affinché il giudice d'appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove sanzioni sostitutive di cui all'art. 20-bis cod. pen., è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46782 del 29 settembre 2023
«...in tal senso dell'imputato, da formulare non necessariamente con l'atto di gravame o in sede di "motivi nuovi" ex art. 585, comma 4, cod. proc. pen., ma che deve comunque intervenire, al più tardi, nel corso dell'udienza di discussione d'appello.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32564 del 12 aprile 2023
«Il giudice d'appello che intenda riformare la sentenza di condanna limitatamente alla configurabilità di una circostanza aggravante, esclusa in primo grado, in base al diverso apprezzamento delle prove dichiarative è tenuto a disporne la...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44897 del 4 luglio 2023
«Ciò vale anche per il giudice d'appello, il quale, pur non dovendo trascurare le argomentazioni difensive dell'appellante, non è tenuto ad un'analitica valutazione di tutti gli elementi, favorevoli o sfavorevoli, dedotti dalle parti, ma, in una...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46070 del 22 settembre 2023
«...sentenza di appello che ha fornito una risposta ai motivi di gravame, la pedissequa riproduzione di essi come motivi di ricorso per cassazione non può essere considerata come critica argomentata rispetto a quanto affermato dalla Corte d'appello.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24508 del 27 aprile 2023
«La causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis, cod. pen. può essere rilevata (anche) di ufficio dal giudice d'appello, in quanto, per assimilazione alle altre cause di proscioglimento per le quali vi è l'obbligo di immediata declaratoria in...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9465 del 9 febbraio 2023
«...d'appello abbia considerato gli indici di gravità oggettiva del reato e il grado di colpevolezza dell'imputato, alla stregua dell'art. 133 cod. pen., per stabilire la congruità del trattamento sanzionatorio irrogato dal giudice di primo grado.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28104 del 31 ottobre 2024
«La sentenza è nulla per violazione degli artt. 112 e 132, n. 4, c.p.c. se la Corte d'Appello, limitandosi a enunciare principi astratti, non prende in esame né si pronuncia specificamente sui motivi di gravame sollevati dall'appellante. In...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46695 del 9 novembre 2023
«In tema di sospensione condizionale della pena, fermo l'obbligo del giudice d'appello di motivare circa il mancato esercizio del potere-dovere di applicazione di detto beneficio in presenza delle condizioni che ne consentono il riconoscimento,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2341 del 19 dicembre 2023
«Il giudice d'appello, che, nel riformare una decisione di proscioglimento, pronuncia sentenza di condanna dell'imputato, è tenuto a valutare la sussistenza dei presupposti per l'applicazione delle pene sostitutive di pene detentive brevi,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 24084 del 13 maggio 2025
«Non viola il divieto di reformatio in peius la sentenza d'appello che riduca la pena detentiva inflitta in primo grado ed aumenti quella pecuniaria se, operato il ragguaglio di quest'ultima ai sensi dell'art. 135 c.p., l'entità finale della pena...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2144 del 20 dicembre 2023
«È illegittima la revoca "in executivis" della sospensione condizionale della pena riconosciuta in violazione dell'art. 164, quarto comma, cod. pen., in presenza di una causa ostativa nota al giudice d'appello, anche se non sia stato investito...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18245 del 24 marzo 2023
«È legittima la revoca "in executivis" della sospensione condizionale della pena riconosciuta in violazione dell'art. 164, comma 4, c.p. in presenza di una causa ostativa ignota al giudice di primo grado e nota a quello d'appello, che non sia stato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30505 del 3 novembre 2023
«In tema di nullità negoziali, ove in sede di legittimità ne venga contestato il mancato rilievo ufficioso - come pure nel caso in cui si censuri la declaratoria della tardività della relativa domanda - occorre dedurre, a pena di inammissibilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1010 del 10 gennaio 2024
«In caso di declaratoria di nullità integrale del contratto, al giudice dell'impugnazione è precluso il rilievo d'ufficio della sua nullità parziale quando, non essendo stata specificamente impugnata dalla parte interessata la statuizione di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28983 del 18 ottobre 2023
«Sebbene la nullità delle clausole contrattuali contenenti la pattuizione di interessi usurari sia rilevabile d'ufficio e denunciabile dalle parti nel corso del giudizio anche in relazione a profili originariamente non dedotti, tuttavia le nuove...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3129 del 30 novembre 2023
«Il giudice d'appello che, diversamente qualificando il fatto, procede alla "reformatio in peius" della sentenza di primo grado non è tenuto, ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen., alla rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29074 del 5 aprile 2024
«Nel giudizio abbreviato d'appello, le parti sono titolari di una mera facoltà di sollecitazione del potere di integrazione istruttoria esercitabile dal giudice "ex officio" nei limiti della assoluta necessità ai sensi dell'art. 603, comma 3, cod....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15309 del 31 maggio 2024
«In tema di risoluzione per inadempimento, da un lato, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di tutte le circostanze, oggettive e soggettive, dalle quali sia possibile desumere l'alterazione dell'equilibrio contrattuale, e,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»