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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8402 del 28 marzo 2024
«In tema di interessi, il quarto comma dell'art. 1284 c.c., aggiunto dall'art. 17 del d.l. n. 132 del 2014, conv. con modif. dalla l. n. 162 del 2014 - a norma del quale, se le parti non ne hanno determinato la misura, dal momento in cui è proposta...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19015 del 11 luglio 2024
«In tema di esecuzione forzata fondata su titolo esecutivo giudiziale, il diritto del creditore di procedere per l'importo di interessi a un tasso superiore a quello previsto dall'art. 1284, comma 1, c.c., nel caso in cui il titolo contenga...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28622 del 29 ottobre 2025
«In materia di ammissione al passivo fallimentare, gli interessi maturati successivamente alla dichiarazione di insolvenza devono essere riconosciuti, in via privilegiata, nella misura legale prevista dall'art. 1284 c.c., e non secondo il tasso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3168 del 2 febbraio 2024
«Il modello di assicurazione della responsabilità civile con clausole "on claims made basis" è riconducibile al tipo dell'assicurazione contro i danni e non è soggetto al controllo di meritevolezza ai sensi dell'art. 1322 c.c., ma alla verifica...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31066 del 4 dicembre 2024
«L'applicazione di clausole assicurative "claims made" non può essere considerata vessatoria per se stessa, come stabilito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 22437 del 2018. Tali clausole non sono soggette al controllo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12877 del 11 maggio 2023
«Prima dell'entrata in vigore dell'art. 10 della legge n. 154 del 1992, l'estensione della garanzia fideiussoria a tutte le obbligazioni presenti e future assunte dal debitore nei confronti di una banca non è incompatibile con quanto previsto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 229 del 4 gennaio 2024
«Il giudice di merito può interpretare il contratto secondo i canoni di ermeneutica (artt. 1362-1363 c.c.) tenendo conto del significato letterale e complessivo delle clausole; dei comportamenti successivi delle parti, se compatibili; di qualsiasi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15367 del 3 giugno 2024
«L'interpretazione degli atti amministrativi a contenuto non normativo soggiace alle regole dettate per i contratti, in quanto compatibili, risolvendosi in un accertamento della volontà negoziale della p.a. riservata al giudice di merito, per la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4097 del 17 febbraio 2025
«Non sono ammissibili, ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., le denunce di violazione di legge riguardanti criteri interpretativi adottati dal giudice di merito su disposizioni regolamentari disciplinatrici di rapporti privati, in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19412 del 14 luglio 2025
«Le disposizioni regolamentari emanate da organi di enti professionali e casse previdenziali, non configurando norme di legge primaria, non possono essere valutate alla stregua dei canoni interpretativi delle norme di legge. Tali regolamenti sono...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21484 del 26 luglio 2025
«In tema di pubblico impiego contrattualizzato, è possibile denunciare direttamente in sede di legittimità non la violazione o falsa applicazione dei contratti ed accordi collettivi integrativi, ma solo il contrasto fra tali contratti ed accordi e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21490 del 26 luglio 2025
«In tema di pubblico impiego contrattualizzato, è consentito denunciare direttamente in sede di legittimità non la violazione o falsa applicazione dei contratti ed accordi collettivi integrativi, bensì esclusivamente il contrasto fra tali contratti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31727 del 4 dicembre 2025
«Spetta a chi invoca una competenza territoriale diversa da quella individuata sulla scorta delle presunzioni di cui all'art. 27, comma 3, CCII dimostrare: a) che il COMI (centre of main interest) del debitore risulta collocato in un luogo diverso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12352 del 9 maggio 2025
«Nel caso di domanda di ammissione al concordato preventivo con riserva ex art. 161, comma 6, l.fall., il tribunale che, concedendo al debitore il termine per il deposito della proposta, del piano e della relativa documentazione, nomina...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16189 del 8 giugno 2023
«L'atto notificato a mezzo di posta elettronica certificata deve essere depositato - a pena di nullità della notifica e salvo il caso di impossibilità - con modalità telematiche, unitamente alle ricevute di accettazione e consegna in formato ".eml"...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5918 del 16 marzo 2026
«In tema di accordi di ristrutturazione dei debiti, nel regime anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 16 D.Lgs. 13 settembre 2024, n. 136, l'omologazione forzosa ex artt. 57 e 63, comma 2-bis, CCII (nonché ex art. 1-bis, D.L. 13 giugno 2023,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21048 del 24 luglio 2025
«In tema di ristrutturazione dei debiti del consumatore, la disposizione dell'art. 69 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (c.c.i.i.) non determina un'interferenza necessaria fra negligenza del finanziatore nell'erogazione credito e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10926 del 24 aprile 2026
«Nel giudizio di legittimità, l'apertura della liquidazione giudiziale ex artt. 121 ss. D.Lgs. 14/2019 nei confronti di una società cooperativa già parte del processo non determina l'interruzione del giudizio di cassazione, trovando applicazione il...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 23582 del 3 settembre 2024
«La notifica di una cartella di pagamento eseguita tramite un operatore postale privato nel periodo tra l'entrata in vigore della direttiva n. 2008/6/CE del Parlamento e del Consiglio del 20 febbraio 2008 e il regime introdotto dalla legge n. 124...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5644 del 3 marzo 2025
«Nel procedimento innanzi al giudice di pace l'invio a mezzo posta dell'atto processuale destinato alla cancelleria (nella specie, costituzione in giudizio dell'opponente un decreto ingiuntivo) realizza un deposito dell'atto irrituale, in quanto...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 7337 del 19 marzo 2024
«In tema di cancellazione dei gravami da parte del giudice delegato ex art. 108, comma 2, l.fall. (ratione temporis applicabile), la soluzione accolta dall'art. 173, comma 4, del nuovo Codice della crisi e dell'insolvenza si pone in discontinuità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24806 del 16 settembre 2024
«La pendenza del giudizio d'appello relativo all'accertamento del proprio credito non esonera il creditore dal richiederne l'insinuazione al passivo del sopravvenuto fallimento del debitore, nel rispetto dei termini fissati dalla legge, posto che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27163 del 22 settembre 2023
«La sentenza di condanna pronunciata nei confronti di soggetto solo successivamente sottoposto a liquidazione coatta amministrativa e non ancora passata in giudicato è opponibile alla procedura concorsuale, nel senso che il creditore, sulla base...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24121 del 8 agosto 2023
«La valutazione sul merito della proposta di concordato fallimentare spetta solo al comitato dei creditori mentre il giudice delegato, anche nel caso in cui il comitato dei creditori non si sia costituito, ha solo ed esclusivamente il compito di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24247 del 31 agosto 2025
«Nel caso in cui il fallimento della società sia stato dichiarato nella vigenza della legge fallimentare, anche la domanda di estensione della procedura nei confronti dei soci illimitatamente responsabili, seppur proposta dopo l'entrata in vigore...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14835 del 3 giugno 2025
«In tema di esdebitazione, l'istanza proposta dopo l'entrata in vigore del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (15 luglio 2022) da soggetto dichiarato fallito anteriormente resta disciplinata dalla legge fallimentare, poiché l'art. 390...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 45936 del 26 settembre 2019
«Il curatore fallimentare è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca e ad impugnare i provvedimenti in materia cautelare reale. (Nella motivazione della decisione, relativa a sequestro preventivo, disposto prima...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38573 del 17 maggio 2019
«In tema di misure di prevenzione patrimoniali, il curatore fallimentare, quale organo titolare di una funzione pubblica, è legittimato a proporre impugnazione avverso il provvedimento di sequestro eseguito dopo la dichiarazione di fallimento su...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14421 del 20 febbraio 2024
«In presenza di prelievi di somme di denaro dai conti della società, perché possa parlarsi di bancarotta fraudolenta patrimoniale occorre fornire la prova della destinazione della liquidità di pertinenza dell'impresa verso finalità diverse da...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33810 del 26 maggio 2023
«In tema di bancarotta fraudolenta, sussiste piena continuità normativa fra la previsione dell'art. 216 legge fall. e l'art. 322 d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (cd. Codice della crisi e dell'insolvenza di impresa) stante l'identità della...»