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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1791 del 17 dicembre 2024
«L'elemento materiale del delitto di associazione per delinquere consiste nell'associarsi di tre o più persone al fine di commettere più delitti, senza che sia richiesta una distribuzione gerarchica di funzioni, l'esistenza di un rapporto di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47102 del 12 settembre 2023
«La figura giuridica del partecipe dell'associazione mafiosa deve essere distinta nettamente dal concorrente esterno. Al partecipe di una associazione mafiosa è riferibile un rapporto di stabile e organica compenetrazione con il tessuto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12753 del 17 gennaio 2024
«In tema di associazione di tipo mafioso, la mera "contiguità compiacente", anche caratterizzata da atteggiamenti di fascinazione verso un determinato apparato mafioso o di ammirazione verso i partecipi o i capi del gruppo, non costituisce...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 31005 del 19 maggio 2023
«Integra il delitto di disastro innominato di cui all'art. 434 cod. pen. ("altro disastro") non solo il macroevento di immediata manifestazione esteriore, che si verifica in un arco di tempo ristretto, ma anche l'evento, non visivamente e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6311 del 8 marzo 2024
«In tema di rescissione per lesione ultra dimidium, l'offerta di riconduzione ad equità, oltre che idonea ad eliminare la sproporzione tra le prestazioni, deve essere tale da ricomprendere la differenza tra la somma corrisposta ed il valore del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18998 del 5 luglio 2023
«Alla vendita di "aliud pro alio" non si applica la disposizione dettata dall'art. 1492, comma 3, c.c., con riferimento alla compravendita di cosa affetta da vizi, con la conseguenza che la successiva alienazione a terzi del bene da parte...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3940 del 13 febbraio 2024
«La Corte d'appello incorre nel vizio di ultrapetizione quando, richiesta di una pronuncia di risoluzione contrattuale a norma degli artt. 1453 e 1454 c.c., accoglie invece una domanda di risoluzione di diritto per avvenuta scadenza del termine...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14520 del 3 marzo 2023
«In tema di commercio di prodotti con segni falsi, perché il falso possa essere considerato innocuo e grossolano e, dunque, il reato impossibile, è necessario avere riguardo alla attitudine ingannatoria del marchio in sé e non alle modalità di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20309 del 23 luglio 2024
«La sospensione del pagamento del canone da parte del conduttore successivamente all'inadempimento del locatore non può attivare la risoluzione del contratto di locazione per inadempimento del conduttore, se quest'ultimo ha continuato a godere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36773 del 5 giugno 2023
«La nozione di atto pubblico rilevante ai fini dell'art. 483 cod. pen., racchiude un'ampia estensione tipologica di scritti, ricomprendendo anche quelli formati dal pubblico ufficiale o dal pubblico impiegato nell'esercizio delle loro funzioni che,...»
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Cassazione penale, Sez. VII, sentenza n. 21620 del 7 maggio 2025
«In tema di false attestazioni a un pubblico ufficiale sulla propria identità ex art. 495 cod. pen., non può trovare applicazione il principio "nemo tenetur se detegere", invocato da chi, a seguito di mero controllo da parte della polizia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36098 del 27 dicembre 2023
«In tema di clausola risolutiva espressa, la tolleranza della parte creditrice non comporta la eliminazione della clausola, nè determina la tacita rinuncia ad avvalersene, qualora la stessa parte creditrice, contestualmente o successivamente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1982 del 16 novembre 2023
«In tema di trasferimento fraudolento di valori, anche nel caso in cui rimangano identici i soggetti interponenti e quelli interposti, integra un nuovo reato, rispetto al preesistente, il mutamento della denominazione sociale, lo spostamento della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12399 del 21 novembre 2024
«Con riferimento al reato di fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale di cui all'art. 517-ter c.p.,il legislatore, tramite l'inserimento nell'art. 66 del Codice della proprietà industriale del comma...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30653 del 5 giugno 2024
«Il delitto previsto dall'art. 173 d.lg. 22 gennaio 2004, n. 42, confluito, in stretta continuità normativa, in quello di cui all'art. 518-novies c.p., non richiede l'accertamento dell'"interesse culturale" dei beni archeologici, né che questi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27359 del 22 ottobre 2024
«In virtù dell'art. 1458 c.c., la risoluzione del contratto, anche se espressamente pattuita, produce effetto retroattivo tra le parti. Non pregiudica i diritti acquisiti dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25889 del 22 settembre 2025
«L'avvocato è obbligato, nello svolgimento dell'attività professionale, a prestare la diligenza media esigibile ai sensi dell'art. 1176, comma 2, c.c., comprendente l'obbligo (sancito dall'art. 13, comma 5, della l. n. 247 del 2012) d'informare il...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12444 del 13 marzo 2025
«Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile indipendentemente dalla vicinanza temporale tra le condotte o da periodi di serenità nella vita familiare. L'abitualità del reato può essere qualificata dalla reiterazione di comportamenti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42353 del 24 settembre 2024
«La condotta violenta non può mai trovare giustificazione nell'altrui libera determinazione sentimentale e nell'altrui libera scelta di interrompere il rapporto matrimoniale, o comunque nella riprovevolezza etica dell'altrui contegno.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34027 del 6 giugno 2024
«Il reato di maltrattamenti in famiglia si configura non dalla reciprocità delle offese, ma dall'asimmetria di posizione tra le parti, dove un soggetto, in posizione sovraordinata, limita la sfera di autodeterminazione dell'altra parte, inducendola...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11724 del 27 febbraio 2024
«In tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, la configurabilità dell'aggravante di aver commesso il fatto in presenza o in danno di persona con disabilità non postula il previo formale riconoscimento dello stato di "handicap" secondo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11097 del 9 gennaio 2024
«Con riferimento al delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi, esso è configurabile in presenza di comportamenti reiterati, ancorché non sistematici, i quali, valutati complessivamente, siano volti a ledere, con violenza fisica o...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37978 del 3 luglio 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, il reato è integrato da comportamenti reiterati, ancorché non sistematici, che, valutati complessivamente, siano volti a ledere, con violenza fisica o psicologica, la dignità e identità della persona offesa,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46333 del 12 maggio 2023
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 577, comma primo, n. 1, cod. pen. in relazione agli artt. 3 e 27, commi 1 e 3, Cost., nella parte in cui è prevista la pena predeterminata dell'ergastolo, in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 26015 del 2 febbraio 2023
«In tema di reati contro la persona, il delitto di omicidio del consenziente differisce da quello di istigazione o agevolazione al suicidio in quanto, nell'uno, colui che provoca la morte si sostituisce materialmente all'aspirante suicida incidendo...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42858 del 10 ottobre 2023
«Va rimessa al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite la questione se, anche dopo le modifiche apportate dall'art. 2, comma 1 lett. b), D.Lgs. n. 150 del 2022 all'art. 582 cod. pen., senza innovare l'art. 4 D.Lgs. n. 274...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 30616 del 7 maggio 2024
«In tema di responsabilità per colpa, il giudizio di prevedibilità postula l'individuazione della "classe di evento" di riferimento, che deve essere determinata avendo riguardo alla descrizione di quanto è avvenuto e procedendo, poi, a ricondurre...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 7192 del 19 dicembre 2023
«In tema di infortuni sul lavoro, è configurabile l'aggravante della violazione di norme antinfortunistiche anche nel caso in cui l'attività sia prestata dal lavoratore a titolo di amicizia, riconoscenza o comunque in una situazione diversa dal...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 16754 del 21 febbraio 2023
«In tema di responsabilità per colpa, sussiste in capo all'Ente proprietario di una strada, destinata ad uso pubblico, una posizione di garanzia da cui deriva l'obbligo di vigilare affinché quell'uso si svolga senza pericolo, anche in caso di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9464 del 9 febbraio 2023
«In tema di determinazione della pena in conseguenza di reati stradali, non vi è ragione di non ricomprendere fra i concomitanti fattori dell'evento che determinano l'attenuazione della pena anche la condotta colposa della persona offesa che sia...»