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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27569 del 8 aprile 2025
«In tema di delitto di ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, non può essere invocata la scriminante di cui all'art. 51 cod. pen., nella forma del principio "nemo tenetur se detegere", per avere l'agente, al...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 21577 del 20 febbraio 2024
«In tema di legittima difesa, la volontaria determinazione di una situazione di pericolo che poteva essere evitata allontanandosi senza pregiudizio e disonore osta alla configurabilità della causa di giustificazione, che opera solo quando l'agente...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13104 del 13 dicembre 2024
«In tema di tentativo, la desistenza volontaria postula che l'interruzione dell'azione criminosa sia la conseguenza di una autonoma e libera determinazione dell'agente e non di fattori esterni che abbiano impedito o reso vana la prosecuzione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7663 del 23 gennaio 2025
«In tema di rapina, le diverse condotte di violenza o minaccia finalizzate a procurarsi un ingiusto profitto mediante impossessamento di cose mobili altrui, con sottrazione ai rispettivi detentori, dànno luogo ad autonomi tentativi di rapina,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49237 del 26 settembre 2023
«Rispetto all'omicidio tentato la prova del dolo, in assenza di esplicite ammissioni da parte dell'imputato, ha natura indiretta, dovendo essere desunta da elementi esterni e, in particolare, da quei dati della condotta che siano i più adatti ad...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44178 del 19 settembre 2023
«In tema di tentata prostituzione minorile, è irrilevante, ai fini del giudizio sull'idoneità degli atti, che la promessa di dazione di danaro, quale corrispettivo dell'attività sessuale, non abbia influito sulla determinazione del minore di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 37118 del 15 giugno 2023
« La fattispecie consumata di frode nell'esercizio del commercio è integrata dalla consegna materiale della merce all'acquirente, laddove per la configurabilità del tentativo non è necessaria la sussistenza di una contrattazione finalizzata alla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39096 del 14 novembre 2025
«L'aggravante delle persone riunite nel reato di estorsione richiede la simultanea presenza di non meno di due persone nel luogo ed al momento di realizzazione della violenza o della minaccia. Non rileva, ai fini della sussistenza dell'aggravante,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 41873 del 4 ottobre 2024
«Sussiste l'aggravante dei motivi abietti o futili, caratterizzata dalla sproporzione tra movente e delitto, nel caso in cui la gelosia si manifesti nell'autore quale ingiustificata espressione di possesso e intento punitivo avverso la libertà di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36045 del 9 luglio 2024
«Non sussiste l'interesse della parte civile a resistere all'impugnazione che censura il riconoscimento di una circostanza aggravante, poiché quest'ultima, pur determinando un aggravamento della pena, non influisce sull'entità del risarcimento del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49989 del 22 novembre 2023
«Ai fini della configurabilità dell'aggravante di cui all'art. 61, n. 11, cod. pen., nell'ambito delle "relazioni di prestazione d'opera", rientra senz'altro l'ipotesi del rapporto o contratto di lavoro, a maggior ragione in presenza della...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27935 del 9 maggio 2023
«In tema di circostanze, la gelosia può integrare l'aggravante dei motivi abietti o futili, quando sia connotata non solo dall'abnormità dello stimolo possessivo verso la vittima od un terzo che appaia ad essa legata, ma anche nei casi in cui sia...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12727 del 16 febbraio 2023
«In tema di reati di maltrattamenti e lesioni, aggravati ai sensi dell'art. 61, n. 11-quinquies, c.p., (nel caso di specie, realizzate dall'impoutato ai danni della moglie e alla presenza dei figli minorenni, con condotta protrattasi lungo l'intero...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10542 del 10 febbraio 2023
«La recidiva, anche se qualificata ai sensi dell'art. 99, commi secondo, terzo e quarto, cod. pen., è divenuta circostanza neutra al fine della determinazione del regime di procedibilità dei delitti previsti dagli artt. 640, comma terzo, 640-ter,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 7896 del 7 febbraio 2023
«La determinazione della misura della riduzione della pena per effetto dell'applicazione di un'attenuante non necessita di una specifica motivazione che dia conto della scelta, tanto più nelle ipotesi in cui la diminuzione è stata prossima al massimo.»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 42124 del 27 giugno 2024
«Ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 62, primo comma, n. 4), cod. pen., il momento da prendere in considerazione per la determinazione dell'entità del danno è quello della consumazione del reato, posto che il...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10897 del 21 novembre 2023
«La declaratoria di incostituzionalità del disposto di cui all'art. 577, comma terzo, cod. pen., nella parte in cui vieta al giudice di valutare in termini di prevalenza le attenuanti di cui agli artt. 62, comma primo, n. 2) e 62-bis cod. pen.,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 9019 del 23 novembre 2023
«Sussiste l'interesse dell'imputato ad impugnare onde ottenere l'esclusione di un'aggravante anche nel caso in cui con il provvedimento gravato gli siano state concesse attenuanti valutate in termini di equivalenza o di prevalenza, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4 del 4 ottobre 2023
«In tema di impugnazioni, non sussiste l'interesse della parte civile a partecipare al giudizio di rinvio scaturito da annullamento pronunciato dalla Corte di cassazione in punto di determinazione della pena o di riconoscimento delle circostanze...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46341 del 22 settembre 2023
«Le attenuanti generiche hanno la precipua funzione di adeguare la sanzione finale all'effettivo disvalore del fatto oggetto di giudizio, dopo che questo sia stato compiutamente apprezzato nella globalità dei suoi elementi oggettivi e soggettivi;...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46205 del 15 settembre 2023
«La graduazione della pena, anche in relazione agli aumenti ed alle diminuzioni previsti per le circostanze aggravanti ed attenuanti, rientra nella discrezionalità del giudice di merito, che la esercita, così come per fissare la pena base, in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29733 del 4 giugno 2025
«In caso di concorso tra recidiva qualificata ed altra circostanza ad effetto speciale, per individuare la più grave tra di esse ai sensi dell'art. 63, quarto comma, cod. pen., non si tiene conto del limite di cui al sesto comma dell'art. 99 cod....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26411 del 1 luglio 2025
«Non costituisce violazione del principio del ne bis in idem la valutazione del medesimo elemento (quale la quantità ingente di materiale pedopornografico detenuto) sia ai fini della determinazione della pena base che dell'aumento per l'aggravante...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36104 del 9 aprile 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in accoglimento dell'impugnazione dell'imputato, nel concorso di due aggravanti ad effetto speciale, avendo escluso quella più grave, applichi, per la residua, un aumento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7966 del 9 gennaio 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in accoglimento dell'impugnazione dell'imputato, nel concorso di due aggravanti ad effetto speciale, avendo escluso quella più grave, applichi, per la residua, un aumento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18865 del 3 aprile 2024
«Viola il divieto di "reformatio in pejus" il giudice di appello che, in mancanza di impugnazione del pubblico ministero, pone in comparazione un'attenuante, di cui ritiene la sussistenza, con la recidiva, ritualmente contestata, ma di cui però il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16352 del 29 febbraio 2024
«In tema di reato continuato, il giudizio di bilanciamento tra circostanze dev'essere effettuato con esclusivo riguardo a quelle relative al reato ritenuto più grave, dovendo tenersi conto di quelle afferenti ai reati "satellite" al solo fine della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 33967 del 16 maggio 2023
«Qualora la misura delle pene accessorie omogenee, disposta con la sentenza di primo grado, sia stata determinata in relazione ai due reati per i quali è intervenuta condanna, l'assoluzione in appello relativamente a taluno di essi, già ritenuto...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 32334 del 24 settembre 2025
«In sede di esecuzione, ai fini della determinazione del trattamento sanzionatorio conseguente al riconoscimento del vincolo della continuazione tra più reati giudicati con rito abbreviato, la riduzione di pena conseguente alla scelta del rito si...»