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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26643 del 15 settembre 2023
«In tema di preliminare di vendita, la questione della cumulabilità tra la caparra confirmatoria trattenuta per l'inadempimento del promissario acquirente e il risarcimento dei danni ulteriori, segnatamente quelli derivanti dalla detenzione senza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5854 del 5 marzo 2024
«In materia di contratto preliminare, a fronte della proposizione e dell'accoglimento della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della controparte, con il conseguente risarcimento dei danni, non può essere riconosciuta – in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8773 del 3 aprile 2024
«...dei suoi poteri interpretativi, come azione di recesso, indipendentemente dal nomen iuris adottato dalla parte. Ciò non vale quando la domanda di risoluzione sia accompagnata da richiesta di risarcimento dei danni secondo il regime ordinario.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19896 del 17 luglio 2025
«La domanda di recesso con ritenzione della caparra costituisce una nuova e distinta richiesta rispetto alla domanda di risoluzione con risarcimento danni. Pertanto, la presentazione in appello della domanda di recesso in sostituzione di quella...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10426 del 10 gennaio 2024
«...ritenuto che la dichiarazione della persona offesa di non avere "nulla a che pretendere per l'illecito commesso ai suoi danni" non era idonea ad esprimere una inequivoca manifestazione di volontà di rinunzia alla pretesa punitiva in sede penale).»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14705 del 9 febbraio 2024
«...la sentenza assolutoria di primo grado senza motivare sulla fondatezza dell'appello del pubblico ministero, aveva dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione e condannato l'imputato al risarcimento dei danni in favore delle parti civili).»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44477 del 25 ottobre 2024
«In tema di risarcimento del danno, la liquidazione dei danni morali, attesa la loro natura, non può che avvenire in via equitativa, dovendosi ritenere assolto l'obbligo motivazionale mediante l'indicazione dei fatti materiali presi in...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15641 del 19 ottobre 2023
«In tema di risarcimento dei danni originati dal reato, non trova applicazione il criterio di cui all'art. 1, comma 1-sexies, legge 14 gennaio 1994, n. 20, introdotto dall'art. 1, comma 62, legge 6 novembre 2012, n. 190, a tenore del quale l'entità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22277 del 25 luglio 2023
«La domanda di risarcimento dei danni per inadempimento contrattuale può essere proposta congiuntamente o separatamente da quella di risoluzione, giacché l'art. 1453 c.c., facendo salvo in ogni caso il risarcimento del danno, esclude che l'azione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 32456 del 22 novembre 2023
«...per ottenere l'adempimento, può domandare, contestualmente all'esercizio dello 'ius variandi', oltre alla restituzione della prestazione eseguita, anche il risarcimento dei danni derivanti dalla cessazione degli effetti del regolamento negoziale.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30636 del 28 novembre 2024
«...il doppio, con effetto estintivo degli obblighi contrattuali e risarcitori; oppure chiedere la risoluzione giudiziale del contratto ai sensi degli artt. 1453 e 1455 c.c. e il risarcimento dei danni, da provare secondo l'art. 1223 c.c.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32779 del 12 settembre 2025
«...patrimonialmente rilevante. In tal senso, la detenzione della documentazione contabile contro la volontà del dominus può costituire un interesse patrimoniale significativo, legato alla prevenzione di sanzioni o richieste di risarcimento danni.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25028 del 17 settembre 2024
«...di un diritto prevalente di terzi deve essere valutata analogicamente ai principi della garanzia per evizione del venditore, con applicazione del risarcimento dei danni sia per dolo che per colpa, in conformità agli artt. 1483, 1479 e 1223 c.c.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 5682 del 23 febbraio 2023
«...dei danni conseguenti alla sentenza pronunciata dal giudice corrotto, in quanto essa attiene al nesso di causalità giuridica tra evento di danno e danno conseguenza, e si pone, pertanto, la necessità di evitare indebite locupletazioni.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 22918 del 8 agosto 2025
«L'azione di risarcimento danni conseguente alla garanzia per vizi della cosa venduta è disciplinata dagli artt. 1490 e segg. c.c. e non può essere qualificata come vendita di "aliud pro alio", quando i vizi del bene siano sanabili e non precludano...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4300 del 16 febbraio 2024
«In tema di azione di risarcimento dei danni proposta dall'acquirente ex art. 1494 c.c., ove sia sorta l'obbligazione di garanzia, trattandosi di vizi non facilmente riconoscibili, grava sul venditore una presunzione di loro conoscenza, per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16891 del 19 giugno 2024
«In caso di risarcimento dei danni per vizi della cosa venduta, spetta al compratore provare l'esistenza dei vizi che allega. L'art. 1494 c.c. pone a carico del venditore una presunzione di colpa che viene meno solo se lo stesso provi di avere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25789 del 22 settembre 2025
«...società sportiva, va precisato che colui che svolge una pratica sportiva accetta i rischi tipici della disciplina, salvo che l'avversario tenga condotte abnormi o violente. Pertanto, va negato il risarcimento dei danni per le conseguenze...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22190 del 1 agosto 2025
«...extracontrattuale) o secondo l'art. 2052 c.c. (responsabilità per fatto dell'animale) non modifica l'onere probatorio riguardante il nesso di causalità. Tale prova è fondamentale per l'accoglimento della domanda di risarcimento danni.»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 20381 del 21 luglio 2025
«La domanda proposta da privati nei confronti dell'ENI, del Ministero dell'Economia e della Cassa depositi e prestiti s.p.a. per il risarcimento dei danni conseguenti al cambiamento climatico derivante dall'incremento della concentrazione di CO2...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 9029 del 5 aprile 2025
«La dichiarazione di illegittimità costituzionale pronunciata dalla Consulta non esclude a priori la possibilità di risarcimento dei danni per lesione dell'affidamento riposto in un provvedimento amministrativo, prima rilasciato e poi annullato....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7604 del 21 marzo 2025
«In tema di responsabilità civile, la generica richiesta di condanna al risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali ricomprende anche la domanda di risarcimento del danno da lesione della capacità lavorativa generica, ma non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7580 del 21 marzo 2025
«In caso di risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica, la responsabilità si inquadra nell'art. 2052 c.c. e non nell'art. 2043 c.c., con la conseguenza che il diverso regime dell'onere della prova prevede una presunzione di responsabilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2812 del 5 febbraio 2025
«...danno nella sua interezza. Tuttavia, fatti rilevanti e generatori di danni devono essere considerati autonomamente se sussiste una distinzione temporale e di carattere tra essi e gli episodi successivi, non coperti da eventuali giudicati penali.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 35062 del 30 dicembre 2024
«In tema di risarcimento dei danni subiti in conseguenza di un'infezione contratta in ambiente ospedaliero, la prova della sussistenza di tutti gli elementi costitutivi (compreso quello soggettivo) della responsabilità - nella specie di natura...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24848 del 18 agosto 2023
«In tema di risarcimento dei danni, l'art. 2044 c.c. rinvia sostanzialmente, per la nozione di legittima difesa, quale situazione idonea ad escludere la responsabilità civile per fatto illecito, all'art. 52 c.p., che richiede la sussistenza della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26695 del 14 ottobre 2024
«Nel caso in cui gli attori abbiano agito per ottenere il risarcimento dei danni ai sensi dell'art. 2048 cod. civ., e non per ottenere l'indennizzo sulla base della polizza infortuni, essi non sono legittimati a citare direttamente in giudizio la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14960 del 28 maggio 2024
«In caso di originaria proposizione di domanda di risarcimento danni ex art. 2049 c.c., è ammissibile la successiva proposizione, in comparsa conclusionale, di domanda ex art. 2050 c.c. se la parte ha tempestivamente allegato, in modo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 196 del 7 gennaio 2025
«In caso di originaria proposizione di domanda di risarcimento danni ex art. 2050 c.c., è ammissibile la successiva prospettazione, in grado di appello, anche in comparsa conclusionale, della responsabilità ex art. 2051 c.c. se la parte ha...»