-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9062 del 16 dicembre 2022
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 29, comma primo, cod. pen., nella parte in cui prevede la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque, sollevata in relazione...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7264 del 12 dicembre 2024
«Deve ritenersi pacifico che l'assunzione solo formale della carica gestoria non consenta l'automatica esenzione dell'amministratore per i reati previsti dagli artt. 216, comma 1 n. 2), 217, comma 2 e 220, legge Fall., atteso che questi e non altri...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 45404 del 4 dicembre 2024
«Affinché una causa sopravvenuta possa interrompere il nesso causale tra la condotta dell'autore e l'evento verificatosi, è necessario che essa inneschi un rischio nuovo o esorbitante rispetto a quelli che l'agente è chiamato a governare. Non...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 45399 del 2 ottobre 2024
«Nel reato colposo omissivo improprio, il rapporto di causalità tra omissione ed evento non può ritenersi sussistente in base al solo coefficiente di probabilità statistica, ma deve essere verificato alla stregua di un giudizio di alta probabilità...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41898 del 25 settembre 2024
«In tema di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, nel caso in cui la morte dell'assuntore di sostanza stupefacente sia conseguenza della cessione di droga e di uno o più atti colposi commessi dal cedente successivamente alla cessione...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 27826 del 19 aprile 2024
«L'accertamento del nesso di causalità tra esposizione ad amianto e morte del lavoratore può essere condotto, in assenza di una legge scientifica universale di copertura, sulla base di una legge statistica, a condizione che sia verificato...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 44349 del 6 luglio 2023
«L'accertamento del nesso di causalità tra esposizione ad amianto e morte del lavoratore può essere condotto, in assenza di una legge scientifica universale di copertura, sulla base di una legge statistica, a condizione che sia verificato...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20664 del 16 dicembre 2022
«L'amministratore di diritto risponde del reato tributario punito a titolo di dolo specifico quale diretto destinatario degli obblighi di legge, anche se questi sia mero prestanome di altri soggetti che abbiano agito quali amministratori di fatto,...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 50299 del 27 ottobre 2023
«Ai fini dell'affermazione di penale responsabilità in ordine al delitto di omessa comunicazione delle variazioni patrimoniali, di cui agli artt. 30 e 31 legge 13 settembre 1982, n. 646, il giudice, riconosciuta l'offensività "in astratto" della...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27123 del 3 maggio 2023
«In tema di trasferimento fraudolento di valori, risponde a titolo di concorso anche colui che non è animato dal dolo specifico di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione o di agevolare la commissione di uno dei delitti di cui...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15743 del 18 gennaio 2023
«In tema di bancarotta fraudolenta documentale, la parziale omissione del dovere annotativo, integrante la fattispecie di cui alla seconda ipotesi dell'art. 216, comma 1, n. 2, legge fall., è punita a titolo di dolo generico, costituito dalla...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3024 del 8 novembre 2023
«In tema di tutela del diritto d'autore, il fine di trarne profitto, che integra il dolo specifico del delitto di cui all'art. 171-bis, comma 1, legge 22 aprile 1941, n. 633, come modificato dall'art. 13 legge 18 agosto 2000, n. 248, ha una portata...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46190 del 26 settembre 2023
«L'esimente della forza maggiore di cui all'art. 45 cod. pen., sussiste in tutte le ipotesi in cui l'agente abbia fatto quanto era in suo potere per uniformarsi alla legge e che per cause indipendenti dalla sua volontà non vi era la possibilità di...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50435 del 12 ottobre 2025
«L'esimente del costringimento fisico sussiste solo se l'agente abbia fatto quanto era in suo potere per uniformarsi alla legge, confrontandosi con una forza assoluta, proveniente dalla condotta di un altro uomo, non contrastabile né aggirabile, di...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33056 del 21 maggio 2024
«L'errore sulla qualità di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, che derivi da ignoranza o falsa interpretazione della legge, non vale a scusare l'agente, risolvendosi in un errore sulla legge penale, in quanto la definizione di...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5999 del 9 gennaio 2024
«Le norme contenute nel D.L. n. 4 del 2019, nello stabilire i requisiti di accesso al reddito di cittadinanza, integrano il precetto penale contenuto nell'art. 7 D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, essendo in esso incorporate, posto che la norma penale...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6401 del 23 gennaio 2024
«Il concetto di "finalità di difesa preventiva",è del tutto estraneo alla previsione del codice penale di cui all'art. 52, che scandisce ben altri presupposti ai fini della configurazione della scriminante "legittima difesa".»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10446 del 6 febbraio 2024
«Lo stato di necessità, quale causa di non punibilità di cui all'art. 54 cod. pen., deve consistere in forze estranee alla volontà dell'agente, che costringono costui ad agire in modo contrario al diritto penale obbiettivo per sottrarre se stesso...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27379 del 8 febbraio 2023
«L'aggravante della transnazionalità, di cui all'art. 4 legge 16 marzo 2006, n. 146, ha natura oggettiva ed è configurabile anche a carico dell'imputato che sia stato assolto dal reato associativo, sulla base dei criteri ordinari sanciti dall'art....»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42632 del 29 ottobre 2024
«Il diritto alla riparazione per l'ingiusta detenzione è configurabile anche nel caso in cui la restrizione della libertà, correlata a vicende successive alla condanna, relative alle modalità di esecuzione della pena, derivi da un errore...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46210 del 3 ottobre 2023
«In caso di concorso di aggravanti comuni e aggravanti ad effetto speciale, il giudice, se non diversamente stabilito, dopo aver individuato la sanzione prevista per l'aggravante ad effetto speciale più grave, opera, nell'esercizio del potere...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44335 del 11 ottobre 2023
«In tema di maltrattamenti in famiglia, qualora alcune delle condotte vessatorie siano state poste in essere prima dell'entrata in vigore della legge 19 luglio 2019, n. 69, ed altre in epoca successiva, e solo le prime siano state perpetrate al...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21998 del 5 maggio 2023
«In tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, stante la natura abituale del reato, che si consuma con la cessazione delle condotte vessatorie, è sufficiente che anche solo una di esse sia stata posta in essere alla presenza di un minore...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45662 del 20 settembre 2023
«La circostanza attenuante della speciale tenuità del danno di cui all'art. 62, n. 4 cod. pen., può essere riconosciuta nella sola ipotesi in cui l'attenuante di cui all'art. 648, comma secondo, cod. pen., sia stata esclusa sotto il profilo della...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10208 del 16 febbraio 2024
«L'omessa riduzione della pena ex art. 65 cod. pen., per effetto del mancato bilanciamento delle attenuanti generiche con una circostanza aggravante che, a seguito di modifica normativa, sia divenuta elemento costitutivo del reato (nella specie,...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51640 del 5 dicembre 2023
«In caso di diniego, soprattutto dopo la specifica modifica dell'art. 62 bis c.p. operata con il D.L. 23 maggio 2008, n. 92 convertito con modif. dalla L. 24 luglio 2008, n. 125 che ha sancito essere l'incensuratezza dell'imputato non più idonea da...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47303 del 6 ottobre 2023
«Le circostanze attenuanti generiche non vanno intese come oggetto di benevola "concessione" da parte del giudice: "posto che la ragion d'essere della relativa previsione normativa è quella di consentire al giudice un adeguamento, in senso più...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46336 del 5 giugno 2023
«Il riconoscimento delle attenuanti generiche in favore del collaboratore di giustizia richiede il riscontro di elementi positivi ulteriori rispetto alla collaborazione, e alla resipiscenza ad essa sottesa, separatamente premiate a livello...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29222 del 2 luglio 2025
«Il delitto di combustione illecita di rifiuti pericolosi, di cui all'art. 256-bis, comma 1, secondo periodo, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, ha natura di reato autonomo e non di circostanza aggravante della fattispecie di cui al primo periodo, in...»
-
Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25005 del 7 maggio 2024
«Non è manifestamente infondata, in rapporto all'art. 3 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, cod. pen., nella parte in cui impedisce di ritenere prevalente la circostanza attenuante della "costituzione in...»