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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15528 del 10 giugno 2025
«Per stabilire se un'unità immobiliare è comune ai sensi dell'art. 1117 c.c., perché destinata ad alloggio del portiere, il giudice del merito deve accertare se, all'atto della costituzione del condominio in conseguenza dell'alienazione dei singoli...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16396 del 18 giugno 2025
«Nelle ipotesi di condominio edilizio esistono più proprietari esclusivi di distinte unità immobiliari, i quali per necessità di uso o per destinazione impressa restano in comune proprietari pro indiviso anche di talune altre parti dell'edificio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4817 del 23 febbraio 2024
«In materia di divisione di beni comuni, pur contemplando l'art. 1119 c.c. una forma di protezione rafforzata dei diritti dei condomini (in omaggio al minor "favor" del legislatore per la divisione condominiale), tuttavia ammette che la divisione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 5642 del 23 febbraio 2023
«In tema di condominio di edifici costituisce innovazione ai sensi dell'art. 1120 c.c. non qualsiasi modificazione della cosa comune, ma solamente quella che alteri l'entità materiale del bene operandone la trasformazione ovvero determini la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6136 del 1 marzo 2023
«L'abbattimento di alberi ritenuti pericolanti, disposto con delibera condominiale, costituisce un intervento di manutenzione delle cose comuni e non un'innovazione di cui all'art. 1120 c.c., atteso che con questo termine s'intende non qualsiasi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16902 del 13 giugno 2023
«In tema di condominio di edifici, la deliberazione assembleare, con la quale sia stata disposta una diversa distribuzione dei posti auto e dell'area per il parcheggio di auto e moto, non concerne un'innovazione, ma riguarda solo la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25835 del 5 settembre 2023
«Il danno causato dalla sopraelevazione del pavimento del pianerottolo ha natura permanente. Il diritto al risarcimento per le singole lesioni originate dall'opera abusiva, invece, si prescrive con il decorso di cinque anni dalla loro verificazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15842 del 6 giugno 2024
«L'intervento strutturale su un'area condominiale destinata a verde può essere escluso dalla qualifica di innovazione se tale intervento è destinato al godimento della cosa comune e non muta né la consistenza dell'area fruibile dai condomini né la...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 20391 del 23 luglio 2024
«La delibera condominiale che modifica la destinazione d'uso di una parte comune, come ad esempio una rampa di accesso utilizzata per il transito dei veicoli, trasformandola in area di parcheggio, è nulla qualora comporti pericolo per la sicurezza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5533 del 2 marzo 2025
«Le innovazioni sono opere di trasformazione, che incidono sull'essenza della cosa comune, alterandone l'originaria funzione e destinazione. In queste rileva l'interesse collettivo di una maggioranza qualificata, espresso con una deliberazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10473 del 22 aprile 2025
«Costituisce innovazione ex 1120 c.c. solo la modificazione della cosa comune che alteri l'entità materiale del bene operandone la trasformazione, ovvero determini la trasformazione della sua destinazione.»
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Cassazione civile, Sez. VII, ordinanza n. 5206 del 27 febbraio 2024
«Il rapporto tra sezione ordinaria e sezione specializzata (nella specie tra sezione lavoro e sezione civile-fallimentare), nello specifico caso in cui entrambe le sezioni facciano parte del medesimo ufficio giudiziario, non attiene alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3224 del 3 aprile 2023
«All'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale è applicabile, in forza del rinvio operato dall'art. 50-quater c.p.c., il regime della nullità di cui all'art. 161, comma 1, c.p.c., con la conseguenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7814 del 17 marzo 2023
«L'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale legittimato a decidere su una domanda giudiziale costituisce, alla stregua del rinvio operato dall'art. 50 quater c.p.c. al successivo art. 161, comma 1,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9224 del 3 aprile 2023
«All'inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratica del tribunale è applicabile, in forza del rinvio operato dall'art. 50-quater c.p.c., il regime della nullità di cui all'art. 161, comma 1, c.p.c., con la conseguenza...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 30019 del 30 ottobre 2023
«L'inosservanza delle disposizioni sulla composizione, collegiale o monocratica, del giudice costituisce, ai sensi degli artt. 50 quater e 161, comma 1, c.p.c. (norme applicabili in forza del rinvio operato dall'art. 1, comma 2, d.lgs. n. 546 del...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20862 del 25 luglio 2024
«La decisione sulle cause di opposizione allo stato passivo, incluse quelle relative ai riparti parziali nella liquidazione coatta amministrativa delle compagnie assicurative, deve essere collegiale, come disposto dall'art. 99, comma 11, L. Fall....»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25083 del 23 agosto 2023
«In tema di procedimento disciplinare, in assenza di una tempestiva ricusazione, ancorché sul presupposto che sarebbe incostituzionale la norma vigente che non prevede l'obbligo di astensione del giudice che abbia partecipato alla decisione, non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9460 del 6 aprile 2023
«In tema di ricusazione ex art. 52, comma 2, c.p.c., ove quest'ultima sia preclusa da un vizio procedurale che abbia impedito alla parte di conoscere preventivamente chi fossero i giudici chiamati a decidere, il rimedio accordato è quello di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25251 del 20 settembre 2024
«In materia fallimentare, il giudice delegato che ha escluso un credito dallo stato passivo non può far parte del collegio giudicante nel procedimento di opposizione ex art. 98 L.Fall. promosso dal creditore escluso. La violazione di tale divieto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11221 del 26 aprile 2024
«La scelta del consulente tecnico, rimessa, a norma dell'art. 61 c.p.c., al prudente apprezzamento del giudice del merito, è sottratta al sindacato di legittimità della Corte di cassazione. (Nella specie, la S.C. ha dichiarato inammissibile il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3532 del 7 febbraio 2024
«In tema di procedimento disciplinare a carico di psicologi, nel giudizio che ha inizio con l'impugnazione della delibera adottata in sede disciplinare dal relativo ordine professionale, il P.M. é litisconsorte necessario ai sensi dell'art. 70,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4285 del 16 febbraio 2025
«Nei giudizi introdotti con querela di falso, l'intervento del pubblico ministero è obbligatorio. Tuttavia, l'integrazione del contraddittorio in sede d'impugnazione nei confronti del pubblico ministero presso il giudice a quo non è necessaria in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33630 del 20 dicembre 2024
«In caso di ricorso per cassazione proposto da una parte e non notificato al P.M. presso il giudice "a quo", nel procedimento in camera di consiglio ex art. 380-bis c.p.c.(nella formulazione successiva al d.l. n. 168 del 2016 e anteriore al d.lgs....»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 8253 del 28 marzo 2025
«In tema di oneri condominiali, le spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e per la prestazione dei relativi servizi al condominio devono essere sostenute da tutti i condomini, non essendo necessariamente...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 36460 del 30 maggio 2024
«È legittima la revoca, in sede esecutiva, della sospensione condizionale della pena disposta in violazione dell'art. 164, comma 4, c.p., in presenza di una causa ostativa ignota al giudice di primo grado e nota a quello d'appello, a cui il punto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4285 del 16 febbraio 2024
«Nei giudizi introdotti con querela di falso, l'intervento del pubblico ministero è obbligatorio. Tuttavia, l'integrazione del contraddittorio in sede d'impugnazione nei confronti del pubblico ministero presso il giudice a quo non è necessaria in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11863 del 2 maggio 2024
«La delibera condominiale con la quale si autorizza l'amministratore a promuovere un giudizio vale per tutti i gradi del giudizio stesso e conferisce quindi, implicitamente, la facoltà di proporre ogni genere di impugnazione, compreso il ricorso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17192 del 21 giugno 2024
«Il soggetto che proponga impugnazione ovvero vi resista nell'asserita qualità di successore deve allegare la propria legitimatio ad causam e fornirne la prova. La mancanza di tale prova è rilevabile d'ufficio e attiene alla regolare instaurazione...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 17237 del 21 giugno 2024
«In caso di impugnazione di una cartella di pagamento emessa nei confronti di una società, il difetto di legittimazione attiva dell'ex amministratore e legale rappresentante della società deve essere rilevato d'ufficio dalla Corte.»