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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37237 del 8 ottobre 2025
«La richiesta di retrodatazione dell'iscrizione nel registro delle notizie di reato, anche nella fase delle indagini preliminari, può essere proposta, a pena di inammissibilità, una sola volta e, sebbene l'indagato possa scegliere se rivolgersi al...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10789 del 30 gennaio 2020
«L'esercizio del diritto di querela può senz'altro essere desunto dall'espressa qualificazione dell'atto con il quale esso viene esercitato, in quanto il ricorso al termine querela di per sé sintetizza, ai sensi dell'art. 336 c.p.p., la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39383 del 20 novembre 2025
«In tema di reati perseguibili a querela, non compete al querelante dare la qualificazione giuridica del fatto, dovendo egli limitarsi a esporlo nella sua materialità, atteso che il diritto di querela concerne unicamente il fatto delittuoso, quale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36905 del 16 ottobre 2025
«In tema di delitti comuni commessi all'estero da cittadini, la richiesta di procedimento avanzata dal Ministro della giustizia non può surrogare, ai fini della procedibilità di delitti sanzionati con pena detentiva inferiore a tre anni,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40681 del 3 dicembre 2025
«Nel giudizio di rinvio conseguente all'annullamento parziale, limitato alla statuizione in punto di determinazione della pena o ad altre statuizioni accessorie, non trova applicazione la causa di improcedibilità prevista, per reati commessi a far...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4636 del 23 ottobre 2013
«Il divieto del "ne bis in idem" non è applicabile alla sentenza con la quale sia dichiarato il difetto di una condizione di procedibilità, stante il disposto dell'art. 345 c.p.p. - per il quale la sentenza di proscioglimento o di non luogo a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 29096 del 21 luglio 2020
«In sede di indagini preliminari, l'assunzione di sommarie informazioni dal minore degli anni quattordici in ordine ai fatti nei quali è coinvolto quale concorrente nel reato può svolgersi senza l'osservanza degli artt. 350, 64 e 65 c.p.p., poiché,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8604 del 5 novembre 2020
«In materia di attività ispettive e di vigilanza, a partire dal momento in cui è possibile attribuire rilevanza penale al fatto, l'art. 350 c.p.p. rientra tra le disposizioni di rito di cui è necessario garantire l'osservanza, ex art. 220 disp....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 51630 del 5 dicembre 2023
«La pronuncia circa l'assegnazione di una provvisionale in sede penale ha carattere meramente delibativo e non acquista efficacia di giudicato in sede civile, mentre la determinazione dell'ammontare della stessa è rimessa alla discrezionalità del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15664 del 25 gennaio 2023
«Nel processo penale l'onere della rifusione delle spese giudiziali sostenute dalla parte civile è collegato alla soccombenza, che, nel giudizio di impugnazione, deve essere valutata con riferimento al gravame e al correlato interesse del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 35655 del 7 aprile 2025
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice non può respingere la richiesta di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria in ragione delle disagiate condizioni economiche e patrimoniali dell'imputato, in quanto la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32539 del 2 luglio 2025
«La parte civile ha legittimazione e interesse a interloquire sulla sostituzione della pena detentiva in virtù dell'art. 545-bis cod. proc. pen., il quale stabilisce che, nel provvedere in ordine alla sostituzione della pena, il giudice deve...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19626 del 4 febbraio 2025
«Al concordato in appello non si applica il disposto di cui all'art. 545-bis, comma 1, cod. proc. pen., introdotto con d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 e modificato dal d.lgs. 19 marzo 2024, n. 31, trattandosi di norma applicabile, per ragioni di...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 9468 del 8 gennaio 2025
«...pene detentive brevi, il giudice non può respingere l'istanza di applicazione della detenzione domiciliare per carenza di informazioni necessarie, senza prima disporre l'acquisizione di tali informazioni presso l'Ufficio Esecuzione Penale Esterna.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 565 del 13 dicembre 2024
«In caso di giudizio di appello svoltosi in presenza, la parte che non abbia sollecitato l'apertura del subprocedimento previsto dall'articolo 545 bis del Codice di procedura penale, non può impugnare per cassazione il mancato avviso del giudice...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38127 del 6 giugno 2024
«È illegittima la decisione con cui è rigettata la richiesta di applicazione della pena del lavoro di pubblica utilità sostitutivo a cagione della mancata produzione, da parte dell'imputato, all'udienza in cui è emessa la sentenza di condanna,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29612 del 15 aprile 2024
«In tema di sanzioni sostitutive di pene detentive brevi, in base alla riforma Cartabia, il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi sulla loro applicabilità solo su richiesta dell'imputato, e non ha l'obbligo di proporre all'imputato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29192 del 28 maggio 2024
«La sostituzione delle pene detentive brevi con pena pecuniaria è rimessa alla valutazione discrezionale del giudice ed è consentita anche nei confronti dell'imputato che versi in condizioni economiche disagiate, in quanto la prognosi di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 28102 del 9 maggio 2024
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, non è abnorme la decisione con la quale il giudice della cognizione, anziché integrare o confermare il dispositivo già letto in udienza, rigetti la richiesta di sostituzione della pena detentiva...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 20512 del 17 aprile 2024
«Il disposto dell'art. 545-bis, comma 1, cod. proc. pen. che prevede, per il caso di condanna a pena detentiva non superiore a quattro anni, l'obbligo per il giudice di dare avviso alle parti della possibilità della sua conversione in una sanzione...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 13317 del 19 gennaio 2024
«In tema di sostituzione delle pene detentive brevi previste dall'art. 58 L. 24 novembre 1981, n. 689, come modificato dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, il giudice che, per i precedenti penali dell'imputato, abbia valutato la pena sostitutiva di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 11079 del 28 febbraio 2024
«Il rinvio dell'udienza e la correlata sospensione del procedimento, previsti come esercizio di una facoltà da parte del giudice della cognizione dall'art. 545-bis, comma 1, cod. proc. pen., possono assumere carattere vincolato ove il giudice...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3037 del 11 dicembre 2025
«La mancata indicazione in sentenza delle conclusioni delle parti non costituisce motivo di nullità della pronuncia, in quanto l'art. 546 cod. proc. pen. sanziona a pena di nullità solo la mancanza della motivazione, del dispositivo o della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5851 del 3 dicembre 2024
«In tema di determinazione sanzionatoria, l'omessa irrogazione, con il dispositivo di una sentenza di condanna, di una pena prevista "ex lege" non integra un errore materiale, ma dà luogo ad un errore di diritto, come tale non rettificabile né con...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9695 del 9 gennaio 2024
«In tema di appello, il giudice del gravame, in forza dei poteri di piena cognizione e valutazione del fatto e conformemente al principio di integrazione tra le sentenze di primo e secondo grado, può integrare la motivazione della sentenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 51195 del 20 ottobre 2023
«L'omessa irrogazione di una pena prevista dalla legge nel dispositivo di una sentenza di condanna integra un errore di diritto e non un errore materiale, e, in quanto tale, non è rettificabile nè con la procedura di correzione di cui all'art. 130...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44170 del 4 luglio 2023
«Nella operazione ricostruttiva dell'imposta evasa, il giudice penale non può dare per scontati fatti che non sono dimostrati. Oggetto di prova (art. 187 cod. proc. pen.) non sono solo i fatti dedotti dal pubblico ministero ma anche quelli dedotti...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 42331 del 28 settembre 2023
«La sentenza che manchi del dispositivo per omessa statuizione decisoria nei confronti dell'imputato è inesistente e il vizio, rilevabile d'ufficio, è insuscettibile di essere sanato dal giudicato. (Fattispecie in cui la Corte ha accolto il ricorso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8367 del 10 gennaio 2025
«E' abnorme il provvedimento del giudice del dibattimento che, ritenendo erroneamente necessaria l'udienza preliminare, dichiari la nullità parziale del decreto di citazione diretta a giudizio in ordine al solo illecito amministrativo dell'ente,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14509 del 3 marzo 2023
«In tema di reati procedibili a citazione diretta, ove il giudice dibattimentale abbia erroneamente disposto la restituzione degli atti al pubblico ministero perché proceda con richiesta di rinvio a giudizio, quest'ultimo non può disattendere tale...»