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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36250 del 24 novembre 2020
«Qualora il giudice, in un provvedimento emesso in una specifica fase procedimentale, abbia comunque espresso valutazioni di merito inerenti alla responsabilità dell'indagato o imputato, egli non potrà poi partecipare al giudizio nei confronti del...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8962 del 26 gennaio 2023
«In tema di ricusazione, ai fini dell'accertamento dell'elemento pregiudicante la terzietà del giudice, il momento in cui si realizza, per quest'ultimo, la situazione di incompatibilità deve essere individuato nell'emissione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7200 del 18 marzo 2025
«La finzione di avveramento di cui all'art. 1359 c.c. non si applica alla condizione di adempimento. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva escluso l'applicabilità della suddetta disposizione a fronte del mancato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13997 del 13 gennaio 2022
«In tema di ricusazione, deve considerarsi indebita la manifestazione del convincimento del giudice sui fatti oggetto dell'imputazione solo quando l'esternazione viene espressa senza alcuna necessità funzionale e al di fuori di ogni collegamento...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13161 del 12 gennaio 2022
«In tema di ricusazione, costituisce indebita manifestazione del proprio convincimento da parte del giudice, rilevante ai sensi dell'art. 37 c.p.p., comma 1, lett. b), l'anticipazione di valutazioni sul merito della res iudicanda, ovvero sulla...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 37207 del 16 luglio 2020
«L'ordinanza che decide sul merito della ricusazione ai sensi dell'art. 41, comma 3, c.p.p. provvede contestualmente a dichiarare, in caso di accoglimento della dichiarazione di ricusazione, se e in quale parte gli atti compiuti precedentemente dal...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20068 del 15 aprile 2025
«Nel giudizio di legittimità non è consentita la produzione di documenti nuovi attinenti al merito, ad eccezione di quelli che l'interessato non sia stato in grado di esibire nei precedenti gradi di giudizio e dai quali possa derivare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 824 del 13 gennaio 2023
«In tema di interpretazione del contratto, il sindacato di legittimità non può investire il risultato interpretativo in sé, che appartiene all'ambito dei giudizi di fatto riservati al giudice di merito, ma afferisce solo alla verifica del rispetto...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8069 del 21 marzo 2023
«L'interpretazione di ogni atto di autonomia negoziale è riservata all'esclusiva competenza del giudice del merito, con una operazione che si sostanzia in un accertamento di fatto, con tutti i limiti che ne derivano quanto all'estensione del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9281 del 4 aprile 2023
«In tema di interpretazione dell'accordo negoziale, le clausole di stile sono costituite soltanto da quelle espressioni generiche, frequentemente contenute nei contratti o negli atti notarili, che per la loro eccessiva ampiezza e indeterminatezza...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11045 del 27 aprile 2023
«Posto che l'accertamento della volontà delle parti, in relazione al contenuto di un negozio giuridico, si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 16302 del 8 giugno 2023
«L'accertamento della volontà delle parti sul contenuto del negozio giuridico è costituito da una indagine di fatto affidata al giudice di merito che, ove censurata per violazione di canoni legali di interpretazione contrattuale di cui agli artt....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16864 del 13 giugno 2023
«Posto che l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in una indagine di fatto affidata al giudice di merito, il ricorrente per cassazione, al fine di far valere la violazione dei canoni...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18794 del 4 luglio 2023
«A fronte di un contratto di fideiussione che preveda la sopravvivenza dell'obbligazione del fideiussore, nonostante il pagamento del debito da parte del debitore garantito, nel caso di revoca del pagamento stesso, il principio dell'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23700 del 3 agosto 2023
«Il rapporto fra contratti collettivi di diverso ambito territoriale non è regolato dai principi di gerarchia e di specialità propri delle fonti legislative, ma dalla effettiva volontà delle parti sociali, la quale deve essere desunta attraverso il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26986 del 21 settembre 2023
« In tema di interpretazione del contratto, il sindacato di legittimità non può investire il risultato interpretativo in sé, che appartiene all'ambito dei giudizi di fatto riservati al giudice di merito, ma afferisce solo alla verifica del rispetto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28324 del 10 ottobre 2023
«Il collegamento cd. funzionale fra negozi postula un accertamento riservato al giudice di merito e incensurabile in sede di legittimità sempreché sia condotto nel rispetto dei criteri di logica ermeneutica e di corretto apprezzamento delle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 34687 del 12 dicembre 2023
«In tema di interpretazione del contratto, il comportamento complessivo delle parti non costituisce un canone sussidiario, ma un parametro necessario e indefettibile, essendo le disposizioni degli artt. 1362, comma 1, 1363 e 1362, comma 2, c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 35428 del 19 dicembre 2023
«Con riguardo all'interpretazione del contenuto di una convenzione negoziale adottata dal giudice di merito, l'invocato sindacato di legittimità non può investire il risultato interpretativo in sè, che appartiene all'ambito dei giudizi di fatto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50450 del 22 novembre 2023
«Tra il reato di violenza privata, di cui all'art. 610 c.p., e quello di lesioni personali volontarie, di cui all'art. 582 c.p., è configurabile il concorso formale, facendo esse riferimento alla diversità dei beni giuridici tutelati: la libertà...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8569 del 12 dicembre 2024
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice di merito può respingere la richiesta di applicazione della sanzione pecuniaria in luogo di quella detentiva, qualora la tipologia del reato oggetto del giudizio lasci presumere che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 17346 del 28 marzo 2024
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17152 del 26 gennaio 2024
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15927 del 20 febbraio 2024
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice può rigettare la richiesta di applicazione della sanzione pecuniaria, pur concedibile a colui che si trovi in disagiate condizioni economiche, nel caso in cui formuli, in base ad...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4934 del 23 gennaio 2024
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3992 del 21 novembre 2023
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150 (c.d. riforma Cartabia), affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1933 del 23 novembre 2023
«In tema di pene sostitutive, ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95, D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, affinché il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51309 del 10 ottobre 2023
«Il giudice di appello è tenuto a pronunciarsi in merito alla applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive di cui all'art. 20-bis c.p. solo allorquando venga formulata una richiesta in tal senso dell'imputato, richiesta che deve intervenire al...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 50459 del 26 ottobre 2023
«Ai sensi della disciplina transitoria contenuta nel D.Lgs. n. 150 del 2022, art. 95, affinchè il giudice di appello sia tenuto a pronunciarsi in merito alla applicabilità o meno delle nuove pene sostitutive di cui all'art. 20-bis c.p., è...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 49319 del 30 ottobre 2023
« Ai sensi della disciplina transitoria contenuta nell'art. 95 del D.Lgs. n 150 del 2022, affinché il giudice d'appello sia tenuto a pronunciarsi in merito all'applicabilità o meno delle nuove sanzioni sostitutive di cui all'art. 20-bis cod. pen.,...»