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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1851 del 25 gennaio 2025
«La nullità parziale del contratto di fideiussione "a valle", dipendente da intesa restrittiva della concorrenza "a monte", è rilevabile d'ufficio a condizione che risultino dagli atti tutte le circostanze fattuali necessarie alla sua integrazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9579 del 12 aprile 2025
«Non è sufficiente la clausola di pagamento "a prima richiesta" per qualificare un contratto di garanzia come contratto autonomo di garanzia anziché come fideiussione. Essa deve essere interpretata alla luce della comune volontà delle parti e in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9674 del 13 aprile 2025
«La clausola di pagamento "a prima richiesta" non è incompatibile con l'applicazione dell'art. 1957 c.c. Tuttavia, la norma può essere derogata implicita nell'impegno del fideiussore di garantire comunque, senza limiti di durata, l'adempimento...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9680 del 13 aprile 2025
«In tema di contratto autonomo di garanzia con clausola "a prima richiesta", il rispetto del termine semestrale previsto dall'art. 1957, comma 1, c.c. può essere soddisfatto mediante una richiesta stragiudiziale di pagamento, non essendo necessaria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28762 del 30 ottobre 2025
«La qualificazione del contratto di garanzia come fideiussione, se inclusa in nuovi profili della domanda estesa dall'attore, deve essere mantenuta per l'applicazione delle relative clausole. Qualora il contratto venga riqualificato d'ufficio dal...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41107 del 24 settembre 2019
«La persona avente diritto alla restituzione del bene, legittimata a proporre ricorso per cassazione ex art. 325 cod. proc. pen. avverso l'ordinanza emessa dal tribunale del riesame, si identifica in colui al quale il bene è stato sottratto con il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 21866 del 13 marzo 2025
«La tardiva annotazione della notitia criminis nel registro delle notizie di reato di cui all'art. 335 c.p.p., nel testo antecedente alla cd. Riforma Cartabia, con l'indicazione del nome dell'indagato, non determina l'inutilizzabilità degli atti di...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28375 del 5 novembre 2024
«Quanto alla pretesa equivalenza alla confessione delle ammissioni contenute nell'atto di transazione, il riconoscimento di un fatto a sé sfavorevole e favorevole all'altra parte non ha natura confessoria, per mancanza di animus confitenti, ove...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30930 del 25 novembre 2025
«Affinché un negozio possa essere considerato transattivo è necessario, da un lato, che esso abbia ad oggetto una res dubia, e cioè cada sopra un rapporto giuridico avente, almeno nell'opinione delle parti, carattere d'incertezza, e, dall'altro...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29799 del 27 ottobre 2023
«In tema di contratto di mutuo, è legittima e non censurabile in cassazione se congruamente motivata la decisione con cui il giudice di merito ritenga che il requisito della forma ad probationem dell'accordo transattivo sia stato soddisfatto anche...»
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Corte d'appello Roma, Sez. III, sentenza n. 4990 del 11 settembre 2025
«La richiesta di annullamento di un contratto per errore essenziale richiede la prova che il consenso sia stato prestato sotto una falsa rappresentazione della realtà determinante. Non è verosimile che una parte mediamente avveduta abbia...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37876 del 12 settembre 2023
«Nel caso in cui il pubblico ministero propone ricorso per cassazione onde ottenere l'esatta applicazione della legge, sussiste l'interesse richiesto dall'art. 568, comma 4, cod. proc. pen. solo se, con l'impugnazione, può raggiungersi un risultato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25200 del 18 giugno 2025
«Il mutamento giurisprudenziale intervenuto in ordine alla natura della confisca per equivalente, per effetto della pronuncia delle Sezioni Unite n. 13783 del 2024, dep. 2025, Massini, secondo cui la stessa, ove non ecceda il valore del vantaggio...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8426 del 31 marzo 2025
«Il giudice di merito - investito dell'opposizione all'esecuzione fondata su un assegno bancario, tratto da conto corrente intestato a una società e risultato sprovvisto di fondi - non è tenuto a valutare l'eventuale riferibilità del debito alla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4237 del 15 febbraio 2024
«La volontà di risolvere un contratto per inadempimento non deve necessariamente risultare da una domanda espressamente proposta dalla parte in giudizio, ben potendo essere implicitamente contenuta in un'altra domanda, eccezione o richiesta, sia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7443 del 20 marzo 2024
«La risoluzione del contratto comporta, a norma dell'art. 1453, comma 1°, c.c., l'obbligo della parte inadempiente di restituire le somme ricevute a titolo di prezzo e di risarcire il danno sofferto, secondo un criterio di regolarità causale, tale,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27702 del 25 ottobre 2024
«Ai fini della risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive ex art. 1453 c.c., non è sufficiente un inadempimento connotato da gravità, ma occorre altresì che esso sia imputabile a dolo o a colpa del debitore, il quale, per andare esente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28895 del 11 novembre 2024
«Quando l'esistenza d'un contratto viene in rilievo quale presupposto per l'esercizio di diritti nei confronti di terzi e quel contratto è dichiarato risolto con una pronuncia costitutiva ex art. 1453 c.c., gli effetti della risoluzione nei...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31127 del 4 dicembre 2024
«La mancanza dei requisiti di abitabilità essenziali per l'uso abitativo di un immobile, come richiesto dalla normativa tecnica e urbanistica e garantito dal venditore, giustifica la risoluzione del contratto per inadempimento, essendo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 236 del 7 gennaio 2025
«Nell'ambito di un contratto preliminare di vendita, qualora i promittenti venditori chiedano la risoluzione per inadempimento del promissario acquirente e la condanna di quest'ultimo al pagamento della penale convenzionata, è legittima la condanna...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 1764 del 24 gennaio 2025
«Quando entrambe le parti di un contratto preliminare di compravendita presentano reciproche domande di risoluzione per inadempimento dell'altra parte e l'accertamento giudiziale rileva l'inesistenza di specifici addebiti di inadempimento a carico...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5559 del 3 marzo 2025
«In caso di risoluzione del contratto preliminare di locazione per inadempimento del promittente locatore, il risarcimento del danno da lucro cessante al promissario conduttore non può comprendere i guadagni che lo stesso avrebbe percepito...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15828 del 13 giugno 2025
«La domanda di risoluzione del contratto per inadempimento può essere proposta in via riconvenzionale anche se originariamente la parte aveva chiesto l'esecuzione specifica del contratto, in conformità con quanto previsto dall'art. 1453, comma 2, c.c.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21374 del 25 luglio 2025
«In tema di appalto, le domande di risoluzione del contratto e di riduzione del prezzo sono compatibili e possono essere introdotte ab origine nello stesso giudizio, oppure l'una può essere sostituita all'altra nel corso del medesimo, ex art. 1453,...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26524 del 1 ottobre 2025
«Il danno da risarcire al promittente compratore, ove sia accolta la domanda di risoluzione del contratto preliminare di vendita dallo stesso proposta per inadempimento del promittente venditore, non può comprendere i frutti della cosa promessa in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27274 del 13 ottobre 2025
«Nel processo di cassazione, la denuncia di violazione della normativa sulla risoluzione del contratto e dei suoi effetti, ex art. 1453 e 1458 c.c., non può essere accolta se il giudice di merito ha escluso l'inadempimento del venditore in base...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30741 del 21 novembre 2025
«In caso di contestazione relativa al recesso da una società e alla conseguente rinuncia ai canoni di locazione, non può ritenersi priva di causa l'obbligazione di controparte che ha adempiuto tardivamente, se il socio adempiente ha agito per...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31381 del 1 dicembre 2025
«La risoluzione del contratto ai sensi degli artt. 1453 e 1455 cod. civ. può essere pronunciata soltanto ove si accerti che l'inadempimento abbia inciso significativamente sul sinallagma contrattuale e sull'interesse della controparte. Nel caso in...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 34927 del 31 dicembre 2025
«La predisposizione, da parte dell'assicuratore, di documenti contrattuali oscuri o ambigui, che comporti la violazione degli obblighi informativi precontrattuali, può dare luogo al risarcimento del danno per responsabilità precontrattuale, ma non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4516 del 20 febbraio 2024
«In tema di reclutamento del personale da parte di società a partecipazione pubblica, l'art. 18 del D.L. n. 112/2008, conv. in legge n. 133/2008, ha esteso alle predette società le procedure concorsuali e selettive delle amministrazioni pubbliche...»