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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13539 del 2 novembre 2023
«In tema di continuazione, il principio della valutazione in astratto della violazione più grave non è vincolante per il giudice di cognizione nel caso in cui si trovi a valutare un unico reato, che ritenga in concreto più grave e che debba essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21851 del 12 marzo 2025
«In tema di continuazione, l'imputato che, nel giudizio di cognizione, chiede il riconoscimento di tale beneficio con riferimento a reati già giudicati non può limitarsi a indicare gli estremi delle sentenze a tal fine rilevanti, ma ha l'onere di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47631 del 25 ottobre 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 32318 del 30 marzo 2023
«In tema di recidiva reiterata contestata nel giudizio di cognizione, ai fini della relativa applicazione è sufficiente che, al momento della consumazione del reato, l'imputato risulti gravato da più sentenze definitive per reati precedentemente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26721 del 26 aprile 2023
«Non può dedursi per la prima volta con il ricorso per cassazione la mancanza dei presupposti per la contestazione della recidiva, quando, in fase di appello, sia stato proposto un motivo incentrato unicamente sulla valutazione dei precedenti...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 14013 del 9 gennaio 2025
«Il giudice dell'esecuzione che applichi la disciplina del reato continuato a più fatti oggetto di distinte sentenze di condanna può concedere il beneficio della sospensione condizionale della pena non riconosciuto dai giudici della cognizione,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 49265 del 10 ottobre 2023
«Il giudice dell'esecuzione deve revocare il beneficio della sospensione condizionale della pena, concesso in violazione dell'art. 164 c.p., comma 4, in presenza di cause ostative, solo se tali cause non erano documentalmente note al giudice della...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5719 del 4 marzo 2025
«L'opposizione ex art. 615 c.p.c., promossa al fine di contestare un'esecuzione minacciata o intrapresa in forza di un titolo stragiudiziale, è volta ad accertare sia l'esistenza o meno del diritto del creditore - intimante o procedente - di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22551 del 12 aprile 2024
«La sentenza di non luogo a procedere per incapacità irreversibile dell'imputato a partecipare al procedimento è soggetta soltanto ai mezzi di impugnazione previsti dall'art. 428 cod. proc. pen., e non è anche ricorribile in cassazione "per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32898 del 27 novembre 2023
«La domanda volta alla condanna del convenuto all'esecuzione delle opere necessarie per eliminare la causa del pregiudizio e le sue conseguenze integra un'azione di risarcimento in forma specifica, la quale, rappresentando una modalità di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3267 del 5 febbraio 2024
«Laddove, invece, sia basata su fatti storici già allegati entro i termini di decadenza propri del procedimento ordinario di cognizione, la sua proposizione è ammissibile nell'ulteriore corso del giudizio di primo grado, in appello e, con il solo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2013 del 21 novembre 2019
«La persona offesa costituitasi parte civile nel processo di cognizione è legittimata a proporre incidente di esecuzione, trattandosi di soggetto che può essere ricompreso nella nozione di "interessato" cui fa riferimento l'art. 666, comma 1, cod....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«...da demansionamento ulteriore rispetto alla perdita di chance. Ma l'esame e la cognizione di tale componente richiede pur sempre specifiche allegazioni relative alla incidenza di quel pregiudizio sulla capacità reddituale del danneggiato.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 131 del 26 novembre 2024
«In tema di ricorso per cassazione, non è sindacabile per vizio di motivazione l'ordinanza con la quale il giudice della cognizione si sia pronunciato in merito all'ammissibilità della richiesta di accesso ai programmi di giustizia riparativa,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3753 del 19 febbraio 2026
«La domanda volta alla condanna del convenuto all'esecuzione delle opere necessarie per eliminare la causa del pregiudizio e le sue conseguenze integra un'azione di risarcimento in forma specifica, la quale, rappresentando una modalità di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16300 del 17 giugno 2025
«In caso di proposizione della domanda nelle forme del procedimento sommario di cognizione, l'effetto interruttivo della prescrizione non può essere ricollegato al mero deposito del ricorso nella cancelleria ma si produce solo nel momento in cui...»