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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15979 del 7 giugno 2024
«Nel determinare l'inquadramento di un lavoratore subordinato occorre procedere con l'accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, procedere con l'individuazione delle qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5327 del 28 febbraio 2024
«Nel caso di un rapporto di lavoro, la qualificazione come autonomo o subordinato deve essere riferita ai dati fattuali emergenti dal concreto svolgimento della prestazione, piuttosto che alla volontà espressa dalle parti al momento della stipula...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4345 del 13 febbraio 2023
«In tema di associazione in partecipazione, il fatto della messa a disposizione dell'attività lavorativa con stabile inserimento dei prestatori nell'impresa organizzata dalla cooperativa e il richiamo al pagamento del corrispettivo in ragione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10485 del 19 aprile 2023
«Il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi, consistenti nell'accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell'individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2376 del 4 febbraio 2026
«Il procedimento logico-giuridico diretto alla determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi, consistenti nell'accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte, nell'individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15326 del 9 giugno 2025
«Affinché il patto di prova sia legittimo, è imprescindibile che esso contenga la specifica indicazione delle mansioni in relazione alle quali l'esperimento deve svolgersi, onde consentire un mutuo e accurato giudizio sulla convenienza del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9064 del 6 aprile 2025
«La ripetizione del patto di prova nei confronti di un lavoratore assunto dopo una successione di contratti di lavoro è legittima qualora il nuovo rapporto presenti decisivi elementi di novità (come ad es. ove si instauri con un diverso datore, o...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29078 del 19 ottobre 2023
«La causa del patto di prova va ravvisata nella tutela dell'interesse di entrambe le parti contrattuali a sperimentare la reciproca convenienza al contratto di lavoro, per evitare la illegittimità del patto per incoerenza con la suddetta causa, è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6552 del 6 marzo 2023
«L'art. 2096 c.c. si interpreta nel senso che il patto di prova apposto al contratto di lavoro deve non solo risultare da atto scritto ma contenere anche la specifica indicazione della mansione da espletarsi; la relativa mancanza costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5264 del 20 febbraio 2023
«Il patto di prova apposto ad un contratto di lavoro deve contenere la specifica indicazione delle mansioni che ne costituiscono l'oggetto, la quale può essere operata anche con riferimento alle declaratorie del contratto collettivo, sempre che il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20938 del 26 luglio 2024
«Il controvalore in denaro dell'uso e della disponibilità anche per fini personali dell'autovettura aziendale concessa al lavoratore come beneficio in natura, e pattiziamente inserita nella struttura sinallagmatica del contratto di lavoro, ha...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13668 del 16 maggio 2024
«La scadenza del termine di un accordo o contratto collettivo non sottrae il datore di lavoro dall'obbligo di retribuzione ex art. 2099 cod. civ., il cui ammontare ben può essere determinato dal giudice di merito ex art. 36 Cost. comma 1, con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5280 del 28 febbraio 2024
«La scadenza del termine di un accordo o contratto collettivo gli toglie efficacia, ma non sottrae il datore di lavoro all'obbligo di retribuzione ex art. 2099 cod. civ., il cui ammontare ben può essere determinato dal giudice di merito ex art. 36...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4676 del 21 febbraio 2024
«L'interpretazione che include la tredicesima mensilità nel concetto di "retribuzione lorda" non trova smentita in alcuna clausola del contratto individuale che, limitandosi ad effettuare il calcolo matematico delle somme dovute, non reca alcuna...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1753 del 26 gennaio 2026
«Il procedimento logico-giuridico per la determinazione dell'inquadramento di un lavoratore subordinato si sviluppa in tre fasi successive: accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte; individuazione delle qualifiche e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22382 del 3 agosto 2025
«Il giudice non può effettuare alcun giudizio comparativo sulle mansioni assegnate ai lavoratori nell'ambito della stessa area di inquadramento prevista dal contratto collettivo, poiché le mansioni sono state considerate equivalenti dalla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19853 del 17 luglio 2025
«In tema di inquadramento dei lavoratori subordinati, il procedimento logico-giuridico si sviluppa in tre fasi successive: accertamento delle attività lavorative svolte, individuazione delle qualifiche previste dal contratto collettivo di categoria...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17008 del 25 giugno 2025
«La funzione di controllo interno, anche quando rivestita da un dipendente dotato di autonomia e indipendenza, non implica automaticamente il diritto a un inquadramento superiore rispetto ai responsabili dei settori sottoposti a controllo. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15039 del 4 giugno 2025
«In tema di inquadramento del lavoratore subordinato, il procedimento logico-giuridico che determina il corretto inquadramento si compone di tre fasi: l'accertamento in fatto delle attività lavorative concretamente svolte; l'individuazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 10811 del 24 aprile 2023
«La sottoposizione di un rapporto di lavoro con un ente pubblico non economico alla disciplina di un contratto collettivo di lavoro di diritto privato, con riferimento ad attività istituzionali del medesimo ente, non comporta il fuoriuscire di tale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3678 del 7 febbraio 2023
«L'inapplicabilità ai dirigenti dell'art. 2103 c.c., sancita del D.Lgs. n. 165 del 2001, art. 19 discende dalle peculiarità proprie della qualifica dirigenziale che non esprime più una posizione lavorativa inserita nell'ambito di una carriera e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15525 del 4 giugno 2024
«Nel contratto d'appalto, la prova testimoniale è ammissibile per dimostrare l'esistenza di un accordo sul prezzo dell'appalto e le relative prestazioni, in quanto il contratto non è soggetto a rigore di forme e può essere concluso anche per facta...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16751 del 17 giugno 2024
«In tema di contratti, la distinzione tra contratto d'opera e appalto non può essere basata esclusivamente sulla dimensione dell'impresa o sulla sua forma giuridica (ad esempio, società di capitali). La qualificazione del negozio come appalto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20200 del 22 luglio 2024
«Ai fini della distinzione tra contratto di appalto genuino e somministrazione di lavoro, il carattere distintivo del contratto di appalto risiede nella permanenza in capo all'appaltatore dell'esercizio del potere direttivo e organizzativo nei...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1747 del 24 gennaio 2025
«La disciplina relativa alla decorrenza automatica degli interessi moratori senza che sia necessaria la costituzione in mora del debitore, dettata dal d.lgs. n. 231 del 2002 in attuazione della direttiva 2000/35/CE, risulta applicabile a tutti i...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9389 del 10 aprile 2025
«La qualificazione giuridica del contratto, proposta dalle parti sia in primo grado che in appello, non vincola necessariamente il giudice; questi può attribuire al rapporto negoziale una differente qualificazione giuridica purché basata sugli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14903 del 3 giugno 2025
«La qualificazione del rapporto tra le parti come appalto si basa sulla prestazione dedotta in contratto, che consiste nella commissione di lavori (livellamento, scasso, e scavo) e non nella mera messa a disposizione del macchinario.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 240 del 7 gennaio 2025
«Il subappalto è un contratto avente natura derivata dal contratto base di appalto, ma autonomo rispetto ad esso, perché instaura un rapporto obbligatorio tra appaltatore e subappaltatore, cui l'originario committente, nonostante ne abbia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31321 del 6 dicembre 2024
«In tema di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103 cod. civ., l'inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione lavorativa in quanto, vertendosi in ipotesi di contratto a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 30657 del 28 novembre 2024
«E' vietato al datore di lavoro adibire l'apprendista ad altre mansioni diverse da quelle oggetto del contratto (e finalizzate all'acquisizione delle specifiche competenze professionali), con chiara limitazione dello ius variandi (art. 2103 c.c.)...»