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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24097 del 16 aprile 2024
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 593, comma 3, cod. proc. pen., come modificato dall'art. 34, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 150 del 2022, per contrasto con gli artt. 3, 25, 27, 32, 97, 102, 106 e 111...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14469 del 13 marzo 2026
«È legittimato a proporre ricorso ordinario per cassazione, ai sensi degli artt. 606, comma 2, e 608 cod. proc. pen., il Procuratore generale presso la Corte d'appello avverso le sentenze di primo grado oggettivamente inappellabili per il pubblico...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38320 del 16 ottobre 2025
«In tema di procedimento di prevenzione, non operano le limitazioni al potere di appello del procuratore generale previste dall'art. 593-bis, comma 2, cod. proc. pen., in quanto la legittimazione concorrente dell'ufficio requirente di secondo grado...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37517 del 31 agosto 2023
«In tema di impugnazione del pubblico ministero, anche dopo l'introduzione dell'art. 593-bis cod. proc. pen., il sostituto procuratore che non sia stato pubblico ministero di udienza e non sia stato esplicitamente delegato dal Procuratore della...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 2176 del 23 febbraio 2023
«In tema di appello della parte pubblica, l'acquiescenza del procuratore della Repubblica al provvedimento, di cui all'art. 593-bis, comma 2, cod. proc. pen., quale presupposto di legittimazione ad appellare del procuratore generale, non è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3877 del 20 ottobre 2022
«L'appello incidentale può essere proposto solo in relazione ai punti della decisione oggetto dell'appello principale, nonché a quelli che hanno connessione essenziale con essi. (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che, a...»
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Cassazione penale, Sez. V, ordinanza n. 13721 del 8 aprile 2026
«In tema di appello proposto dal solo imputato, ai sensi dell'art. 597, comma 3, cod. proc. pen., integra "pena più grave" non solo l'aumento della specie o della quantità della sanzione irrogata, ma anche la trasformazione in peius della concreta...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 12791 del 11 febbraio 2026
«Nel giudizio di appello, il mancato esercizio del potere ufficioso di riconoscere le circostanze attenuanti generiche ex art. 597, comma 5, cod. proc. pen., in difetto di una loro specifica richiesta nei motivi di gravame o nel corso del giudizio...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39963 del 11 novembre 2025
«In tema di giudizio di appello, il giudice, in assenza dell'impugnazione del pubblico ministero, non può disporre la confisca per equivalente ex art. 12-bis d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, non ordinata dal giudice di primo grado, pur se obbligatoria,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 36657 del 15 ottobre 2025
«In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice d'appello non può disporre la sostituzione "ex officio" nel caso in cui non sia stata formulata, nell'atto di gravame, una specifica e motivata richiesta al riguardo, non rientrando...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 31855 del 10 settembre 2025
«In tema di appello, in assenza di impugnazione da parte del pubblico ministero, il giudice di secondo grado non può ritenere una circostanza aggravante in precedenza esclusa, atteso che tale facoltà non rientra nel potere d'ufficio della corte di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26005 del 7 luglio 2025
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, in caso di accoglimento dell'impugnazione proposta dal solo imputato per mancata applicazione in primo grado del giudizio di bilanciamento tra le riconosciute attenuanti...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 576 del 18 dicembre 2024
«In tema di appello cautelare, la cognizione del giudice, in ossequio al principio della "doppia devoluzione", è circoscritta ai motivi dedotti con l'atto di impugnazione, che, a loro volta, non possono esorbitare dal "thema decidendum" sottoposto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45857 del 22 ottobre 2024
«In tema di impugnazioni, comporta violazione del divieto di "reformatio in peius", nel caso di appello proposto dal solo imputato, l'attribuzione allo stesso, nel giudizio di rinvio, del ruolo di promotore di una associazione finalizzata al...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45839 del 15 ottobre 2024
«È legittima la decisione del giudice di appello che critichi la sentenza di primo grado, purché mantenga invariato il dispositivo, in conformità al principio secondo cui il divieto di reformatio in peius si applica al dispositivo finale della...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44000 del 15 ottobre 2024
«Nel giudizio di appello conseguente ad impugnazione del solo imputato, il divieto di "reformatio in peius" non riguarda solo l'entità complessiva della pena, ma tutti gli elementi che concorrono alla sua determinazione, sicché la sentenza che...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42888 del 30 ottobre 2024
«In tema di sostituzione delle pene detentive brevi, il giudice di appello non può applicare d'ufficio le sanzioni sostitutive se nell'atto di appello non risulta formulata una specifica e motivata richiesta in tal senso, salvo il rispetto del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41719 del 4 luglio 2024
«Non viola il divieto di "reformatio in peius" di cui all'art. 597 cod. proc. pen. il giudice dell'impugnazione che, a fronte del mutamento di struttura del delitto continuato per la sopravvenuta estinzione, in grado di appello, del delitto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30625 del 1 luglio 2024
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, a seguito di impugnazione del solo imputato, riconoscendo la prevalenza delle circostanze attenuanti sulle aggravanti, diminuisca complessivamente la pena inflitta, operando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16351 del 29 febbraio 2024
«Il divieto di "reformatio in peius" non opera nel giudizio conseguente all'accoglimento della richiesta di rescissione del giudicato, in quanto la ritenuta nullità, assoluta e insanabile, della dichiarazione di assenza travolge l'intero giudizio e...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9457 del 19 gennaio 2024
«Il giudice di appello, pur in presenza dell'impugnazione del solo imputato, può procedere alla riqualificazione giuridica del fatto nel rispetto del principio del giusto processo previsto dall'art. 6 CEDU, come interpretato dalla Corte europea dei...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9175 del 11 gennaio 2024
«In tema di giudizio di appello, il principio devolutivo e le norme che impongono, a pena di inammissibilità, la specificità dei motivi ostano a che l'impugnazione della decisione in punto di responsabilità sia intesa come implicitamente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1981 del 10 novembre 2023
«Non può formare oggetto di censura in sede di legittimità, né quale violazione di legge, né come difetto di motivazione, il mancato esercizio del potere-dovere del giudice di appello di applicare d'ufficio una o più circostanze attenuanti ex art....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25585 del 10 febbraio 2023
«Il divieto di "reformatio in peius" riguarda esclusivamente il dispositivo della sentenza e il suo concreto contenuto afflittivo, ma non la motivazione, che può contenere una valutazione più grave della violazione commessa sia in termini fattuali...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22032 del 16 marzo 2023
«Viola il divieto di "reformatio in peius" il giudice di appello che, pur provvedendo alla rideterminazione della pena in termini complessivamente inferiori a quelli stabiliti dalla sentenza impugnata, applica alla pena base l'aumento per...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 17585 del 23 marzo 2023
«Il divieto di "reformatio in peius" della sentenza impugnata dal solo imputato non riguarda unicamente l'entità complessiva della pena, ma tutti gli elementi autonomi che concorrono a determinarla, sicché il giudice d'appello, in caso di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6910 del 23 novembre 2022
«In tema di diffamazione, non incorre nella violazione dell'art. 597, comma 1, cod. proc. pen. il giudice di appello che, nel caso di impugnazione della parte civile avverso la sentenza di assoluzione "perché il fatto non sussiste" per difetto di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 209 del 6 ottobre 2022
«Nel caso di impugnazione proposta dal solo imputato, non viola il divieto di "reformatio in peius" la decisione del giudice di appello che, avendo mutato tutti i componenti del computo della pena per il reato ascritto (mediante la riduzione della...»