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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25425 del 4 marzo 2020
«In tema di prova dichiarativa, allorché venga in rilievo la veste che può assumere il dichiarante, spetta al giudice il potere di verificare in termini sostanziali, prescindendo da indici formali quali l'avvenuta iscrizione nel registro delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 8026 del 25 settembre 2020
«In tema di esame dell'imputato in procedimento connesso, sono acquisibili, anche in assenza di accordo, delle parti le dichiarazioni rese dal coimputato ex art. 210 cod. proc. pen., qualora non risponda in sede di esame e ricorrano le condizioni...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37691 del 16 settembre 2022
«Il mezzo di prova del confronto non costituisce adempimento di cui sia imposta obbligatoriamente l'effettuazione, in quanto, a fronte di contrastanti versioni fornite dai dichiaranti, spetta al giudice apprezzare, secondo il proprio libero...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 19635 del 19 febbraio 2021
«Non è nulla né inutilizzabile la ricognizione personale compiuta dalla persona chiamata, nel corso delle indagini preliminari, ad eseguire (una o più volte) l'individuazione fotografica, in quanto non vietata da alcuna norma di legge. (Annulla con...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35425 del 13 luglio 2022
«In tema di ricognizione personale, l'inosservanza delle formalità previste dagli artt. 213 e 214 cod. proc. pen., relative alla partecipazione di persone il più possibile somiglianti a quella sottoposta a ricognizione, al fine di garantire la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8740 del 24 novembre 2022
«In tema di ricognizione personale, la mancata visione, dal vivo, in fotografia o su altro supporto rappresentativo, della persona da riconoscere nel tempo compreso tra il momento di verificazione del fatto cui attiene il riconoscimento e quello...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5150 del 18 febbraio 2002
«In tema di modalità di svolgimento di ricognizioni personali, l'omessa osservanza - per quanto attiene alle caratteristiche fisiche delle persone tra cui è collocato l'indagato - delle formalità previste dall'art. 214 c.p.p., finalizzate ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41228 del 16 novembre 2006
«In tema di ricognizione di persone, l'utilizzazione di agenti di polizia giudiziaria come soggetti da raffrontare con il soggetto da individuare non determina alcuna irregolarità e, tantomeno, alcuna nullità della procedura, atteso che l'art. 214...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14743 del 11 gennaio 2024
«L'esame diretto del corpo di reato, non costituendo incombente istruttorio come la ricognizione di cose ex art. 215 cod. proc. pen., può essere effettuato autonomamente dal giudice in camera di consiglio, senza contraddittorio con la difesa. (In...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6623 del 12 marzo 2024
«La clausola che, in deroga all'art. 1901, comma 1, c.c., prevede che la copertura assicurativa sia svincolata dal pagamento del premio è valida, ai sensi dell'art. 1932 c.c., purché abbia un contenuto specifico che non si limiti a fissare la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20521 del 21 luglio 2025
«La deroga all'art. 1899 c.c. sulla decorrenza della garanzia assicurativa dalle ore 24 del giorno della stipula del contratto deve risultare in modo certo e univoco da apposita clausola scritta. La retrodatazione della decorrenza del contratto,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29229 del 12 novembre 2024
«Il principio di cui all'art. 1900 c.c., secondo il quale l'assicurazione non si estende ai rischi provocati volontariamente e con colpa grave del beneficiario, trova applicazione anche quando la condotta dell'assicurato caratterizzata dal dolo o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 47678 del 4 ottobre 2024
«In tema di valutazione della perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e di volere dell'imputato, il sindacato di legittimità non ha ad oggetto la maggiore o minore attendibilità scientifica delle acquisizioni esaminate dal giudice di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 782 del 11 ottobre 2012
«Il giudice può nominare come perito anche persona non iscritta nell'apposito albo, purché fornisca adeguata motivazione della sua scelta, in mancanza della quale si configura una nullità dell'atto di nomina per la violazione dei diritti difensivi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 39235 del 4 luglio 2013
«La violazione delle norme sulla nomina del perito non determina l'inutilizzabilità della perizia, né può essere valorizzata, in sé, come vizio della motivazione della sentenza, ma può integrare una nullità deducibile nei termini di cui all'art....»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 57583 del 17 settembre 2018
«Non è affetto da abnormità il provvedimento del giudice per le indagini preliminari che, nel corso dell'incidente probatorio, ravvisando una violazione del principio del contraddittorio, provveda alla nomina di un nuovo perito in sostituzione di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20299 del 25 maggio 2020
«La violazione delle norme dettate in tema di nomina del perito non determina l'inutilizzabilità della perizia, né può essere valorizzata, in sé, come vizio della motivazione della sentenza, ma può integrare una nullità deducibile nei termini di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11096 del 10 dicembre 2013
«Il divieto di assumere l'incarico di perito previsto dall'art. 222 cod. proc. pen. per chi è stato nominato consulente tecnico non è applicabile all'ausiliario designato dal perito (nella specie, per la formulazione dell'anamnesi sulla persona...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33790 del 4 dicembre 2023
«In tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione di veicoli, ove l'assicurato non abbia pagato i premi, o ratei del premio, successivi al primo, la sospensione della copertura assicurativa è opponibile...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 44736 del 15 luglio 2016
«Non costituisce valido motivo di ricusazione del perito l'avere espresso pareri in altri procedimenti, o in sede scientifica e divulgativa, a meno che non emergano elementi concreti dai quali desumere un ragionevole dubbio circa la riconducibilità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33013 del 11 maggio 2017
«Non sussiste incompatibilità del perito nel caso in cui egli abbia espletato in precedenza una perizia sullo stesso fatto oggetto di accertamento in giudizio, ma in riferimento alla posizione di concorrenti nel medesimo reato, in quanto, ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32395 del 11 maggio 2021
«Non costituisce causa di ricusazione del perito, ai sensi degli artt. 36, comma 1, lett. a) e d) e 223 cod. proc. pen., la presentazione di una denuncia-querela da parte del medesimo nei confronti di un consulente tecnico di parte, in quanto tale...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 19626 del 24 aprile 2024
«Le cause di incompatibilità e di incapacità dei periti previste dall'art. 225, comma 3, cod. proc. pen. non trovano applicazione, neanche in via analogica, nei confronti dei consulenti tecnici del pubblico ministero, sicché sono utilizzabili gli...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 4756 del 22 febbraio 2024
«L'assicuratore della r.c.a. può esercitare il diritto di rivalsa di cui all'art. 144 c. ass. nei confronti di qualsiasi soggetto che abbia la veste di "assicurato" ai sensi dell'art. 1904 c.c., per tale dovendosi intendere il proprietario o il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15770 del 5 giugno 2024
«La clausola claims made non integra una decadenza convenzionale ex art. 2965 c.c., ma costituisce un fattore concorrente all'identificazione del rischio assicurato, rientrando nel modello di assicurazione della responsabilità civile ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3892 del 22 gennaio 2025
«In sede di convalida del decreto applicativo della misura precautelare dell'allontanamento d'urgenza dall'abitazione familiare, emesso dal pubblico ministero ex art. 384-bis, comma 2-bis, cod. proc. pen., il giudice è tenuto a verificare, anche...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44099 del 7 novembre 2024
«Ai fini della convalida del provvedimento di allontanamento d'urgenza dalla casa familiare, ex art. 384-bis c.p.p., il giudice deve verificare esclusivamente la sussistenza del "fumus commissi delicti" e dei presupposti legittimanti l'adozione del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27718 del 8 maggio 2024
«In tema di allontanamento d'urgenza dalla casa familiare, la conferma dell'autorizzazione verbale all'allontanamento, resa dal pubblico ministero alla polizia giudiziaria, non richiede l'adozione di una forma determinata. (Fattispecie in cui la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4572 del 13 gennaio 2023
«In tema di misure precautelari, il divieto di avvicinamento di cui all'art. 384-bis cod. proc. pen. è applicabile nel caso in cui la convivenza tra l'agente e la vittima, intesa come coabitazione, non sia più in atto, ma sussistano concreti...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39138 del 20 febbraio 2024
«L'inosservanza dell'art. 386, comma 2, cod. proc. pen., per mancata comunicazione dell'arresto in flagranza al difensore d'ufficio nominato nella circostanza, non dà luogo a nullità alcuna perché nessuna norma la prevede. Né l'omissione potrebbe...»